La comunicazione incompresa

Qualche settimana fa il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, è stato travolto dalle polemiche per alcune dichiarazioni riguardo la gestione delle risorse ecomomiche nei paesi dell’Unione. Chi chiede “solidarietà” deve essere pronto anche alla “responsabilità” aveva sostanzialmente affermato. Giusto, non fa una piega, eppure in molti ne hanno chiesto le dimissioni.

Il lavoro si trasforma, noi no

L’avevo ascoltato nel corso di un incontro organizzato a Scolacium un mese fa e (nonostante gli applausi ossequiosi del pubblico presente) mi aveva profondamente deluso. Leggo ora un’intervista pubblicata sul Web e ne ho la conferma: Domenico De Masi, classico intellettuale deluso dalla sinistra, sembra più alla ricerca di un partito (vincente) disposto a dare spazio

Tra afonia e anglomania

Passeggio nello splendido lungomare di Soverato e ad a un certo punto noto uno sbarramento per lavori in corso, leggo in un cartello: “lavori di riqualificazione del waterfront”. Waterfront? Non va più bene “lungomare”? Agli architetti (ben 3 in questo progetto) evidentemente no, da decenni sono abituati a un’uniformità architettonica che si è trascinata l’appiattimento a