E’ sabato sera, ho terminato da poco la presentazione del mio libro a Soriano Calabro e, dopo aver riaccompagnato un amico a casa, a Pizzo Calabro, decido di fermarmi a cena in uno dei locali che si trovano sul lungomare di questa nota località marinara. Decido di parcheggiare l’auto nel parcheggio “Borello” che si trova sulla strada che conduce a Vibo Marina, qualche centinaio di metri più in basso rispetto al castello, e di scendere a piedi lungo le stradine del centro storico, verso il mare.
Nel parcheggio in questione mi viene incontro il solito parcheggiatore abusivo, che rappresenta di fatto e da decenni la vera e consolidata “istituzione” in questo piccolo spazio pubblico, con tanto di giubbotto catarifrangente, il quale mi comunica di avere a disposizione due opzioni: o parcheggiare nelle strisce blu e acquistare il tagliando presso l’apposita macchinetta automatica (scoprendo che il comune ha deciso da pochi giorni di regolamentarne l’uso) oppure “mi fai un’offerta e te la faccio parcheggiare qui lungo la strada” dice. Opto per la prima delle due opzioni, ovviamente, ma faccio comunque “l’offerta” non volendo ritrovare “sorprese” al ritorno e gli lancio una battuta: “ma non fa prima il Comune ad assumerti, invece di mettere le macchinette, visto che sei sempre qua?” e lui mi risponde in dialetto “il Comune lo devo far fallire!
Arriviamo sul lungomare, i locali sono pieni, è sabato sera e la serata è quasi estiva. Nel primo locale in cui entriamo ci sono solo posti all’interno, preferiremmo stare all’aperto, decidiamo quindi di cambiare locale. Entriamo in un secondo locale e troviamo posto. Ci sediamo, ci portano il menu e le posate e attendiamo per oltre mezz’ora che arrivi qualcuno a prendere le ordinazioni. Il locale è abbastanza pieno ma i camerieri sono solo due e fanno la spola tra la cucina e la sala. Attiro l’attenzione di uno dei due comunicandogli che siamo pronti per ordinare, la persona che è con me deve rientrare a Cosenza e non vorrebbe fare molto tardi. Dopo un altro quarto d’ora di attesa, e la fame che aumenta, decidiamo di comunicare al cameriere che abbiamo deciso di andare via perchè abbiamo atteso troppo. Si scusa, si offre di cucinarci qualcosa di veloce e di offrircela gratuitamente ma non siamo ben predisposti. Decliniamo, ringraziamo educatamente e usciamo. Optiamo per qualcosa di più veloce, una pizza, entriamo quindi nel locale accanto e chiediamo alla signora che è alla cassa se c’è un posto per due. Senza salutarci e alzare gli occhi dalle ricevute che sta scrivendo ci comunica che dobbiamo aspettare perchè devono sparecchiare. Attendiamo qualche minuto e dopo esserci resi conto che, nonostante il locale abbia più del doppio dei tavoli del precedente qui il cameriere è soltanto uno e sfreccia come un maratoneta tra gli avventori, decidiamo di uscire e provare nel locale successivo. Qui per la prima volta qualcuno ci accoglie con un sorriso, anche questo locale è abbastanza pieno ma dispone di più camerieri e finalmente riusciamo a mangiare.
Terminata la cena ritorniamo al parcheggio e troviamo la sorpresa. Sul parabrezza c’è un preavviso di multa, la mia sosta si è protratta oltre la scadenza riportata sul tagliando. Guardo l’orologio, sono passati due minuti dalla mezzanotte. Il vigile è stato molto efficente, mi ha multato 18 minuti dopo l’orario di scadenza e 7 minuti prima che tornassi. Ma le sorprese non finiscono qui, perchè guardandomi intorno noto che l’efficienza dimostrata nei miei confronti non è la stessa che ha riservato agli altri perchè mentre la mia auto parcheggiata nelle strisce blu e con regolare tagliando ha la multa, quelle fatte parcheggiare dal parcheggiatore abusivo lungo la strada non ce l’hanno (come si evince dalle foto). Giro e rigiro il tagliando tra le mani e mi cade l’occhio su una scritta: “Benvenuti nel comune di Pizzo (VV)” e rabbrividisco al solo pensiero che il prossimo malcapitato sarà molto probabilmente un turista.

Massimiliano Capalbo

[portfolio_slideshow id=79780]

Commenti

Lascia un commento

2 commenti
  1. Michele
    Michele dice:

    Buonasera, voglio portare a conoscenza di chi potenzialmente va a visitare Pizzo C. (VV) e magari va pure a parcheggiare l’auto nei parcheggi a pagamento quanto accaduto oggi. Pizzo, sicuramente è un luogo turistico molto affascinante… ci sono tanti bei locali, dai bar ai ristoranti, dagli hotel ai b.b…ma cè anche qualche figlio di p…..a, il quale oggi nel parcheggio a pagamento “Borello”, ha danneggiato intenzionalmente la mia autovettura. ATTENZIONE!!! PARCHEGGIO “BORELLO” LASSO DI TEMPO ORE 14,00-18,00, QUINDI IN PIENO GIORNO, RUBATE ENTRAMBI LE CALOTTE DEI SPECCHIETTI RETROVISORI DEL VEICOLO REGOLARMENTE IN SOSTA!!! SIGG.VIGILI O CHI PER VOI, SEMPRE PRONTI A MULTARE CHI MAGARI SFORA DI QUALCHE MINUTO LA SOSTA A PAGAMENTO, OGGI DOVE ERAVATE??? NON È CHE PER VISITARE PIZZO, SI DEVE PURE PAGARLO IL PIZZO??? V E R G O G N A ! ! !

    Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] il via anche in questa circostanza. Ogni scusa è buona. Qualche giorno dopo, l’articolo Benvenuti nel comune di Pizzo Calabro è stato il più letto nella storia di Ereticamente. In un solo giorno quasi mille sessioni, senza […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *