romneyMitt Romney, sfidante di Barack Obama alle presidenziali USA, non aggiorna più la sua pagina Twitter dal 10 novembre 2012, il giorno della sua sconfitta. Probabilmente non l’ha mai aggiornata, se ne sarà occupato il suo staff. E’, questo, un classico esempio di come il vecchio sappia presentarsi sotto mentite spoglie, quelle del nuovo. Continua a leggere

Non passa giorno che non vengano riportare, dai principali media, le opinioni della gente sulla politica, attraverso la diffusione di sondaggi e interviste o la partecipazione a dibattiti e talk show. Ma nonostante il coro sia unanime e consideri la politica una cosa sporca da cui tenersi debitamente alla larga, la tentazione di essere protagonisti, in qualche modo, seduce tutti ed è più forte di qualsiasi timore. Continua a leggere

I media dell’era post-berlusconiana stanno mutando pelle. E’ in atto una mutazione genetica. Se durante i governi Berlusconi il compito di una parte di essi è stato quello di abbatterlo politicamente, oggi sono essi stessi a scendere in campo. La tendenza attuale, infatti, è quella che li vede scimmiottare sempre più i comportamenti dei partiti. Primo fra tutti: falsare la realtà. Continua a leggere