Le modalità da film horror dell’assassinio di Khashoggi al consolato saudita di Istanbul ad opera di membri dell’entourage del principe ereditario e pubblicamente riferite oggi da Erdogan al parlamento turco, non mi pare che abbiano precedenti negli assassini politici degli ultimi secoli. Bisogna risalire al medioevo o ad epoche ancor più remote per trovare simili orrori (ad es. l’assassinio di Ipazia ad opera di menti malate comandate da San Cirillo, a quando la sua deposizione dagli altari?).
Sarebbe il momento per affermare i cosiddetti “valori dell’Occidente”, in questo caso la dignità del corpo umano, anche del corpo umano morto.
Invece il presidente degli Stati Uniti dichiara pubblicamente che non intende assolutamente sanzionare l’Arabia Saudita perchè gli USA guadagnano circa 350 miliardi di dollari con la vendita di armi ai sauditi, insomma il valore che domina l’occidente è il dollaro (lo sa bene l’Italia che ha triplicato, con il governo Renzi, le sue esportazioni di armi ai paesi mediorientali).
Mai un presidente americano aveva affermato con tale franca brutalità il vero volto degli USA facendo cadere ogni usuale ipocrita copertura ideologica. Si dirà che non è una novità nè assassinare degli oppositori nè constatare che il valore su cui è fondata la nostra civiltà è il denaro. E invece no. Qui c’è un salto.
Quando non si sente più la necessità di coprire o nascondere in qualche modo il male che si commette e lo si presenta apertamente con brutalità, allora il male compie un salto, si mostra apertamente per accrescere la sua potenza e indurre complicità. Allora si fanno le guerre senza sentire il bisogno di giustificarle, allora l’umanità scende ai suoi livelli di animalità. Sarà bene riflettere su questi eventi, le loro implicazioni sono profonde nelle coscienze umane.

Giuliano Buselli

Se volete avere un esempio di come la comunicazione italiana sia manipolata e controllata dai grandi gruppi economici e di come sia qualcosa di ben lontano dall’informazione, è sufficiente guardare questo servizio del TG3, andato in onda il 29 settembre scorso, che annuncia un’asta da record per l’assegnazione delle frequenze dei sistemi di comunicazione elettronici di quinta generazione, chiamati 5G, la nuova frontiera per la telefonia mobile e la tv. La giornalista definisce “un successo” per lo Stato Italiano l’esito della gara perché ha incassato il triplo di quanto previsto (la gara ha toccato quota 6 miliardi di euro) mentre per gli operatori telefonici è stato un esborso visto che “stanno scommettendo sul futuro” (poverini). Secondo questi ultimi, le nuove infrastrutture faranno fare un salto di qualità alle imprese italiane ed alla nostra economia.
Nessuna parola, invece, per le problematiche inerenti la salute dei cittadini. Il problema non esiste. Nessuno, nelle istituzioni, sembra preoccupato della tutela della salute pubblica. Viene prima il denaro, come sempre. L’unico articolo di informazione sembra essere apparso sul numero di settembre della rivista Terra Nuova, intitolato “Tzunami 5G: saremo tutti irradiati”.
Nell’articolo viene spiegato che il passaggio al 5G comincerà già dal prossimo anno, con l’installazione dei nuovi impianti, e proseguirà fino al 2022 anno in cui dovrebbero entrare in funzione. Questo significherà un innalzamento spaventoso dei livelli di inquinamento elettromagnetico, già presenti negli ambienti domestici e lavorativi in cui trascorriamo la maggior parte del tempo. Esistono già circa mille studi che attestano i rischi sanitari dovuti all’inquinamento elettromagnetico. In seguito al più grande dei quali (pubblicato nel 2011) “l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva valutato le radiofrequenze da onde non ionizzanti come possibili cancerogene e parte della comunità medico scientifica internazionale, alla luce dell’aggiornamento degli studi, da tempo richiede un’urgente classificazione dell’elettrosmog come cancerogeno certo, senza indugi.
Nonostante ciò gli operatori del settore si sono riuniti, nel maggio scorso, per chiedere al ministero competente l’innalzamento dei limiti sulle emissioni elettromagnetiche da 6 Volt/metro a 61 Volt/metro cioè un aumento del 110% (in fisica il vettoriale delle radiofrequenze è calcolato al quadrato). 5G di incoscienza potremmo titolare.
Tutto questo avviene senza che nessuno avverta la necessità di valutare i rischi connessi a questa operazione che vale 225 miliardi di euro fino al 2025. Tutto questo avviene senza alcun dibattito pubblico. Nessuna trasmissione di informazione si sente in dovere di occuparsi del tema. Sono più importanti la finanziaria, lo spread, quello che dice Salvini, le avventure di Asia Argento o quelle di Cristiano Ronaldo. I temi importanti, che hanno a che fare con la vita o la morte di ciascuno di noi sono completamente assenti dal dibattito politico.
Le onde elettromagnetiche rappresentano ormai una piaga invisibile che si insinua nelle nostre vite senza che ce ne rendiamo conto, di giorno e di notte. Attivate il wi-fi del vostro smartphone nei vari ambienti in cui agite quotidianamente e vi renderete conto di quanti routers vi circondano, soprattutto chi vive in condominio. Siamo costantemente irradiati, le nostre cellule vengono costantemente bombardate da radiazioni che domani mattina qualcuno vorrebbe accrescere esponenzialmente per consentirci di andare sempre più velocemente… al cimitero.
Il servizio trionfale del TG3 conclude sollevando una piccola obiezione: “quelli meno entusiasti sembrano essere i sindacati del settore della comunicazione che giudicano irrazionale il prezzo pagato dalle aziende per le frequenze e temono che i costi verranno come al solito scaricati sui lavoratori.” Anche per loro, ovviamente, la preoccupazione principale sono i soldi, solo i soldi. C’eravamo illusi per un attimo.

Massimiliano Capalbo

Leggo commenti e ascolto affermazioni riguardo una dichiarazione di manovra economica da parte dell’Italia e mi viene da sorridere. Da circa un mese e, certamente, per un altro ancora sentiremo esperti, commentatori ed opinionisti promuovere, bocciare, criticare, scaldarsi e accapigliarsi sul nulla, su semplici dichiarazioni di intenti. Persino il commissario europeo agli affari economici Moscovici, ha già avanzato le sue perplessità su una manovra che ancora non è neanche arrivata sul suo tavolo. E’ bastata una percentuale, un numero a scatenare il panico: 2.4%
Non siamo in grado di prevedere il meteo di domani mattina ma siamo tutti esperti di previsioni, specie se queste sono catastrofiche e a lungo termine. I grandi esperti che oggi lanciano allarmi sono gli stessi che in passato non ne hanno azzeccata una e questo non può che tranquillizzarci.
E’ da quando ho la capacità di intendere e di volere che sento previsioni catastrofiche, di natura economica e finanziaria, date per prossime ad abbattersi sull’Italia ma non succede mai nulla, a parte un pò di chiasso nei talk show televisivi. La minaccia è sempre dietro l’angolo ma poi non si concretizza. Berlusconi, Prodi, Monti, Letta, Renzi ed oggi di Maio e Salvini. Tutti sarebbero dovuti essere la più grande e definitiva rovina del Paese ma poi in questa lunga e infinita agonia si continua a galleggiare. Per un semplice motivo: è tutto finto. Viviamo in un falso libero mercato da tempo immemore, drogato proprio dai finanziamenti dell’UE che hanno mantenuto e continuano a mantenere in vita l’opportunismo e la speculazione di molti cittadini, soprattutto nel Sud dell’Europa. Il deficit che nessuno prende in esame è quello dovuto al fallimento delle risorse economiche che i cittadini onesti pagano all’EU in termini di tasse, che non hanno generato nulla. Se al Sud Italia non arrivasse più un euro l’economia si fermerebbe, perchè è basata sul nulla. Se salta uno solo dei Paesi europei salta tutto e questo non se lo può permettere nessuno. Abbaieranno per un pò, chiederanno qualche modifica e poi tutto tornerà come prima fino alla prossima smagliatura. Il deficit ha una lunga storia alle spalle fatta di sperperi e prebende pubbliche e private.
Quelli che oggi criticano il reddito di cittadinanza (parola composta di cui nessuno ancora conosce il significato vero) considerandolo un incentivo alla passività sono gli stessi che non battevano ciglio quando il governo Prodi creava gli LPU ed LSU o quando il governo Letta (appoggiato dalle lobby delle slot machine) dava il via libera ai centri scommesse che tanta passività e tanta rovina economica hanno portato e stanno portando alle nostre comunità, solo per citarne un paio. C’è addirittura chi profetizza che l’aumento delle pensioni minime finirà proprio sperperato nelle slot machine. Le uniche manovre azzardate mi sembrano, proprio, quelle dei commentatori.
Solo chi è libero e non è ottenebrato dalle ideologie può affermare che gli unici sostegni economici andrebbero dati ai malati e ai disabili, il resto della popolazione, considerata abile, dovrebbe semplicemente alzare le chiappe dalla sedia e darsi da fare. Non c’è manovra che possa cambiare le abitudini e la mentalità di un popolo, allevato per secoli all’assitenzialismo, elemento sul quale non ha mai lavorato nessuna istituzione. Non è una questione economica, l’economia è solo una conseguenza dell’uomo e quest’uomo post-moderno spaventato, svogliato e incapace di creare valore è il problema, il motivo di questa crisi infinita.
Quanto alla nostra manovra economica attendiamo di conoscerne i provvedimenti reali e definitivi, quelli che scaturiranno dopo che avrà passato il vaglio dell’UE, visto che non siamo più un Paese sovrano da tempo, checché ne dica Di Maio. Per il resto non c’è nulla da temere perché non succederà nulla. Quello che farà saltare tutto sarò un evento imprevisto e molto piccolo, quasi insignificate, la pietrolina che come sempre si incastrerà nell’ingranaggio bloccandolo, un piccolo evento che avverrà quando meno ce lo aspettiamo e che certamente non sarà alla portata dei nostri esperti opinionisti.

Massimiliano Capalbo