In una nazione di vittime come la nostra, storie come questa sono dirompenti, ci mettono di fronte alle nostre miserie, alle nostre immaturità, alle nostre irresponsabilità quotidiane. Spazzano via tutti gli alibi che ci raccontiamo ogni giorno per sfuggire ai nostri doveri e alle nostre responsabilità. “Non si può fare” è la risposta vittimistica che si sente ripetere, spesso, quando si indica una strada diversa, quando si prova ad immaginare un cambiamento. In realtà si tratta della risposta confezionata non da chi non può fare ma da chi non vuole fare.
Andrea Turnu è un giovane sardo di 29 anni, appassionato di musica, che ad un certo punto della sua vita non ha potuto fare nulla, nel vero senso della parola. Non perchè non ha voluto ma perchè una malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, glielo ha impedito. Una maledizione che ti blocca i muscoli costringendoti a letto e ti causa difficoltà respiratorie. Ma Andrea non si è arreso, non ha detto “non si può fare”. La malattia non ha vinto, non gli ha impedito di coltivare la sua passione. Andrea era un dj e continua a fare il dj anche dal letto su cui è costretto.
Per fare musica usa Virtual dj, un software che riproduce file audio come gli mp3 e permette di creare e mixare musica come farebbe un qualsiasi dj del mondo. Per accedere alla consolle si serve di un puntatore oculare che riconosce il movimento delle pupille che si sostituiscono al mouse. Attraverso questo dispositivo Andrea riesce a generare musica con la sola forza degli occhi. Andrea comunica attraverso lo stesso sistema, che trasforma il suo sguardo in un cursore, e una radio locale “Radio Super Sound” gli ha dedicato un programma in cui trasmette i suoi brani mixati.
Ha creato anche una pagina Facebook “Con gli occhi” perchè ha un progetto, trasformare in gioia la sofferenza di chi combatte contro la stessa malattia: “Il mio intento – afferma – sarebbe quello di trovare altre persone nella mia stessa condizione e con la mia stessa passione per il mixaggio, persone con le quali portare avanti appunto un eventuale progetto musicale.
Un esempio devastante che riduce ai minimi termini tutte le scuse che accampiamo ogni giorno per giustificare la nostra pigrizia, inedia, apatia. Da oggi in poi Andrea sarà uno degli esempi che porterò in giro nelle mie conferenze per dimostrare quanto, spesso, siamo infantili e fragili. Nella nostra società c’è chi si dispera per un trasferimento occupazionale lontano da casa, chi si lamenta di non “trovare” lavoro, chi se la prende con le istituzioni per l’assenza di qualcosa, chi impreca contro la sfiga per non aver vinto alla lotteria, chi ricorre all’analgesico perchè incapace di sopportare il benchè minimo dolore. Agli occhi di Andrea tutto ciò non può che apparire ridicolo, perchè la vita sarà anche un punto di vista ma a lui è toccato uno dei peggiori. Andrea è un eretico perchè col suo esempio demolisce con un battito di ciglia tutti i nostri alibi e restituisce un senso al nostro agire.
L’esempio a cui mi ispiro – sottolinea – è quello di Salvatore Figus, dipendente Asl immobilizzato a letto dalla Sla, che adesso lavora da casa per via telematica, occupandosi di pratiche di pagamento internazionali. Altro che “vita senza senso”, come alcuni dicono. Come dico sempre, estremamente diversa ed estremamente più complicata, ma pur sempre vita, e come tale va onorata, rispettata e vissuta appieno ogni giorno“… se solo riuscissimo a guardare il mondo con gli occhi di Andrea.

Massimiliano Capalbo

Guarda il servizio di TGR Leonardo su Andrea Turnu

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