2 giugno, festa della Repubblica, retorica e noia in abbondanza. Infatti si celebra l’esistente e tutte le volte che si celebra ciò che esiste si cade nella ripetizione e la mente si addormenta. Piuttosto che celebrare una repubblica esistente, bisognerebbe invece celebrare l’idea di repubblica, non questa o quella repubblica, ma la forma repubblicana di governo, in quanto tale.
Allora si accenderebbe la curiosità per tutte le forme di governo repubblicano sperimentate in passato o immaginate e poco importa se hanno avuto successo, importa che l’uomo abbia lavorato nei secoli e tuttora lavori (oggi siamo fermi però) a immaginare la migliore forma di governo in cui la cosa (res) sia condivisa (publica). Dire che l’abbiamo già trovata è autocompiacimento e l’autocompiacimento è dei mediocri. A compiacersi non si evolve.
Così io oggi celebro una repubblica che ho scoperto di recente: la repubblica di Filadefia, un piccolo centro in provincia di Vibo Valentia.
E’ durata solo un giorno (lascio alla curiosità degli amici scoprire in Internet di che si tratta), non dico che sia la mia repubblica, quella in cui mi piacerebbbe vivere, dico che mi piace andare a scovare ciò che gli uomini hanno escogitato quando hanno pensato alla repubblica. Sarei quindi grato a tutti quelli che mi segnalassero una repubblica di propria conoscenza, esistita o immaginata. Non sarebbe la migliore forma di festeggiamento? Tu, di che Repubblica sei?

Giuliano Buselli

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