Mentre faccio colazione, questa mattina, la tv è accesa su un canale di News 24 h su 24. Un mezzobusto coi baffi, dal nome e dai lineamenti mediorientali, sta raccontando (utilizzando spezzoni di video decontestualizzati) che una fantomatica organizzazione che va sotto il nome di Isis si sta organizzando per attaccare l’Occidente.
Ne parla con grande sicurezza, senza alcun dubbio, come se fosse lì sul posto e li stesse seguendo nei loro spostamenti, i video sono la prova di ciò che afferma, lui conosce intenzioni e strategie dei potenziali nemici dell’Occidente. Noi che ascoltiamo non possiamo che credere alla plausibilità delle sue affermazioni, non abbiamo strumenti per controllare, lui è un giornalista, quindi uno che le società tecnologicamente avanzate hanno messo lì apposta per raccontare i fatti a chi non c’era e non ha potuto verificare di persona.
La notizia successiva riguarda un premier che brandisce un cono gelato davanti a delle telecamere allestite per riprendere la scenetta. Un altro giornalista ci racconta che trattasi di una risposta ad una vignetta pubblicata giorni prima su un noto quotidiano straniero. Per fortuna ho terminato la colazione e posso allontanarmi dalla tv.
Se qualcuno pensa che la manipolazione delle informazioni sia monodirezionale (dai media verso il pubblico) si sbaglia di grosso, perchè sta diventando sempre più bidirezionale (anche dal pubblico verso i media). Tra quindici giorni infatti, terminate le ferie, ricominciano le trasmissioni definite “di approfondimento politico” e, assieme a loro, riappariranno anche i problemi, andati in ferie anch’essi. Il minatore del Sulcis, il giovane precario, l’operaio di Pomigliano, il ricercatore sfigato, l’imprenditore a rischio suicidio, si preparino a brandire i loro cartelli di protesta e a mettere in scena il solito teatrino per dare ai vari Floris, Santoro, Formigli, Paragone la possibilità di uno stipendio e ai politici l’opportunità di sembrare utili a qualcosa. Venghino signori venghino, la realtà aumentata (quando non inventata) sta per tornare protagonista indiscussa, domatori e domati sono pronti a recitare ciascuno la propria parte, col beneplacito di chi continua ad organizzare convegni sulla libertà di informazione.

Massimiliano Capalbo

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