Effetto Stendhal in Sila

Si chiama sindrome di Stendhal il senso di disorientamento e confusione che provò lo scrittore francese a Firenze di fronte a un’intensa esposizione a opere di incomparabile bellezza. A seconda dei soggetti coinvolti la sindrome va da manifestazioni di confusione e ansia a stati di euforia ed estasi. Ciò che è straordinario strappa dalla normalità quotidiana e proietta in un mondo che sembra un’alterazione del reale.
Ebbene ieri ho provato qualcosa di simile durante il sesto Raduno delle Imprese Eretiche presso “Orme nel parco” in Sila. La bellezza non si manifesta solo in opere artistiche o in natura, esiste anche la bellezza delle idee, dei progetti, degli intenti umani. Ci sono serbatoi di bellezza nell’essere umano.
Sentire in poche ore raccontare da giovani donne e giovani uomini (perfino un “bambino” di 11 anni) straordinarie imprese (economiche, culturali, sportive, artistiche, umane) in corso di realizzazione in una regione che viene descritta come la più povera d’Italia, disorienta e suscita interrogativi.
Sguardi, parole, pensieri, andavano oltre l’esistente, come di persone nuove che stanno nella realtà ma non ne subiscono i condizionamenti, stanno sul mercato ma non hanno l’ideologia del mercato, insomma un nuovo genere di agenti del cambiamento. L’eccellenza non è quella quantitativa di cui parlano politici ed economisti (e misurabile sulla base dei risultati materiali del profitto), l’eccellenza è qualità umana, misurabile sulla base di innovazione (fare ciò che nessuno ha fatto prima ) coraggio e rischio (osare quando tutti ti dicono che è impossibile) sacrificio (perseverare anche quando ci rimetti) dedizione (donarsi agli altri anzichè prendere). L’eccellente diffonde oggi i semi che germineranno domani.
La Calabria è colma di eccellenze umane anche se tanti calabresi non le vedono, sono raccontate nel sito e nella pagina Facebook di Ereticamente, ma solo il contatto diretto consente di cogliere la luce che è negli occhi di questi eretici. Ho visto la Calabria di domani, come quando di mattina guardo l’alba nel mare ionico proprio qui in Calabria. Prima che emerga la palla infuocata avverto la potenza del sole che sta avanzando, imperturbabile come ogni movimento cosmico, tutto tace, il sole avanza inarrestabile nel silenzio. Poi scendo dall’aria pura della Sila e tutto sembra pesante e consumato (sguardi, parole, bramosie …), ma io ho visto l’altro sole.

Giuliano Buselli

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