E’ una storia di passione e amore per la propria terra, quella che vede protagonista Michele Grasso, un giovane di Torretta di Crucoli, piccolo centro in provincia di Crotone, noto per la sua sardella. Un giorno decide di mettersi nei panni di un potenziale turista e di ricercare sul Web delle informazioni sul suo paese e scopre, con grande delusione, che sono molto scarse. Decide, dunque, di fornire lui una risposta a questa scarsità di informazioni e dopo qualche anno nasce Visit Crucoli.
Michele ha 28 anni, una laurea in Scienze del Turismo e un Master in Tourism and Hotel Management e un bagaglio di esperienze lavorative nel settore tra il Lazio, la Puglia e la Calabria con qualche puntatina all’estero. Ma, soprattutto, gli occhi per vedere quello che i suoi concittadini non vedono, accecati dall’assistenzialismo e dall’apatia, e anche tanta voglia di raccontarlo al resto del mondo. Non ha atteso che fossero le “istituzioni” a farlo, si è fatto lui istituzione. Quanti soldi, infatti, le istituzioni avrebbero speso (e hanno speso in passato) per realizzare ciò che Michele ha prodotto a costo zero? Quanti Michele ci sono sul nostro territorio in grado di farsi istituzione e realizzare ciò che queste non potrebbero per incapacità, lentezza, burocrazia, inefficienza, disorganizzazione? Certo, si tratta di un primo passo, di un punto di partenza, ma il territorio cambia sempre per iniziativa dei singoli che decidono di farsi istituzione. La necessità è la madre di tutte le invenzioni, di tutte le scintille che scoccano per iniziativa di singoli appassionati. Parafrasando il primo aforisma di Eric S. Raymond, una delle figure principali del movimento Open Source, possiamo affermare che: ogni buona iniziativa nasce sempre dalla frenesia personale di un singolo appassionato e competente. E’ il primo, necessario, passo perchè nasca qualcosa. Il sito di Michele, infatti, equivale al lancio di una pietra nello stagno, serve a smuovere le acque dalla stagnazione, a far si che qualcuno possa cominciare ad immaginare diversamente il proprio territorio. Meglio cominciare da una buona soluzione parziale piuttosto che dal nulla assoluto. Nel momento in cui qualcuno agisce, infatti, gli altri (quelli che sono stati fermi per molto tempo) o per imitazione, o per invidia, o perchè spiazzati da questo agire sentono di dover fare qualcosa, di dover rispondere in qualche modo, ad ogni azione corrisponde sempre una reazione. E’ così che avvengono i cambiamenti. La comunità deve avere qualcosa di cui interessarsi per poter agire, e i pionieri, gli startupper, sono i migliori motivatori. E, infatti, nel corso di una riunione nel suo comune Michele è intervenuto per rendere partecipe l’amministrazione comunale della sua iniziativa, al sindaco l’idea è piaciuta e ha dato l’opportunità a Michele di presentare il progetto in un incontro successivo tenutosi a Crucoli qualche giorno fa che ha riscosso ampi consensi. L’obiettivo di Michele è quello di far crescere il progetto, attraverso la costituzione di un’associazione, e cominciare ad organizzare delle escursioni nel Bosco di Gatta, una delle attrattive naturalistiche del suo comprensorio. Chiunque voglia collaborare con lui può contattarlo, sarà molto lieto di ricevere da voi suggerimenti, consigli, idee. L’iniziativa di Michele rappresenta, per me, un ottimo pretesto per esprimere il mio elogio dello spirito di iniziativa, di quel gesto, simile al big bang, dal quale tutto prende forma.

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *