L’Eretico Tour comincia a produrre i suoi effetti concreti e a diffondersi per la regione come un virus. Dalla prima tappa di Amantea, infatti, è nato “Mille esperienze in Calabria” un opuscolo di 8 pagine che ha messo insieme le risorse (umane e materiali) presenti nei comuni di Fiumefreddo Bruzio, Amantea, Cleto e Belmonte Calabro, sponsorizzato dall’Hotel La Tonnara di Amantea che ha ospitato la prima tappa del raduno.
Ivan Arella, l’eretico rappresentante del Cleto Festival, si è occupato della grafica e dei testi relativi a Cleto; Valentino Canturi di quelli di Belmonte Calabro, Antonello Zaccaria di quelli di Amantea; Alessandra Porto per Fiumefreddo Bruzio; Gianluca Miceli per l’Hotel La Tonnara. Ne è uscito fuori un lavoro gradevole, chiaro, curato che ha come obiettivo quello di dare al turista un quadro delle attività che possono essere praticate sul territorio e dei servizi presenti e agli operatori la possibilità di sentirsi parte di un’area geografica più ampia.
Un lavoro di squadra, veicolato in anteprima alla BMT di Napoli la scorsa settimana, che dimostra come si possano raggiungere risultati concreti senza spendere grandi cifre, affidandosi alle professionalità presenti sul territorio che si sporcano le mani tutti i giorni e interagiscono con il turista con umiltà e passione.
L’opuscolo sarà presentato nel corso della terza tappa dell’Eretico Tour che si terrà a Fiumefreddo Bruzio il prossimo 9 aprile.
Sono numerose le richieste che ci giungono da più parti per ospitare una tappa dell’Eretico Tour. Ci sembra giusto, quindi, dare un minimo di istruzioni per l’uso e l’organizzazione dell’evento.
L’Eretico Tour nasce con un duplice obiettivo: 1) conoscere e ravvivare i fuochi sotto cenere che sono nel territorio, stimolandoli ad agire come abbiamo fatto noi; 2) creare nuove connessioni eretiche per ampliare la rete e trarre valore da questo. L’Eretico Tour si tiene se il territorio è già predisposto ad accogliere nuove idee e stimoli provenienti dalle nostre esperienze. Non siamo alla ricerca di visibilità a tutti i costi, non facciamo proselitismo. Intendiamo restare minoranza ma qualificata e di spessore. E’ sufficiente che un’associazione, un gruppo di cittadini, un singolo, un’istituzione si faccia promotore dell’iniziativa sul proprio territorio radunando le realtà positive e di buona volontà presenti (imprese, singoli cittadini, istituzioni) in una sala dotata di proiettore e microfono. L’iniziativa può durare una o due giornate.
L’evento di un giorno prevede: 1) una registrazione iniziale dei partecipanti; 2) una prima fase della giornata, che coincide con la mattinata, nella quale gli imprenditori eretici raccontano le proprie esperienze imprenditoriali al pubblico presente; 3) una pausa pranzo, importante momento di convivialità per approfondire conoscenze e relazioni; 4) una seconda fase, quella del pomeriggio, nella quale i ruoli si ribaltano, le imprese del territorio si raccontano agli imprenditori eretici che siedono tra il pubblico e si mettono in ascolto per conoscere le nuove realtà e porre domande; 5) una fase conclusiva in cui si visualizza una mappa costruita nel corso della giornata con le realtà presenti sul territorio e si tirano le somme della giornata.
L’evento di due giorni prevede, invece, una seconda giornata dedicata alla scoperta del territorio che ci ospita, quindi una mattinata dedicata ad escursioni e visite guidate e, nel pomeriggio, la presentazione del libro “La terra dei recinti”, manifesto delle imprese eretiche.
Pranzi, cene, pernottamenti e visite guidate rappresentano un’occasione di economia per il territorio che ci ospita. Uno degli obiettivi fondamentali della rete delle Imprese Eretiche, infatti, è quello di generare economia sul territorio fin dall’inizio e l’Eretico Tour è anche questo, credere che turismo, agricoltura, arte, storia, artigianato e tecnologia al servizio di tutto ciò, possano diventare gli asset economici fondamentali della nostra regione e non solo buoni propositi.

Massimiliano Capalbo

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