Facebook è come un’eco

Anche oggi leggo l’annuncio di un amico su Facebook che intende chiudere il proprio profilo perchè, scrive, è un social infestato da “idioti, ignoranti e imbecilli”. E io perché non li vedo questi idioti? Perché non li noto?
Attraverso Facebook, per limitarmi alle ultime settimane, ricevo a 1000 km di distanza, notizie dai miei amici calabresi, sono a conoscenza quotidiana delle iniziative che intraprendono, sorvolo sui post di denuncia, mi interessa più l’azione che la re-azione perchè chi è troppo reattivo tende poi ad agire poco, mi interessa ciò che nasce da te non ciò che nasce in te dagli altri.
Attraverso Facebook comunico con un amico che non ho mai conosciuto dal vivo e che ora si è trasferito a Parigi, mi comunica i suoi studi interessanti sul problem solving e discutiamo di ciò che accade nel mondo.
Attraverso Facebook vengo a sapere che un parente, che non vedo da decenni, ora che è in pensione, ha il tempo di dedicarsi alla grande passione della sua vita, andare nelle profondità della terra, ciò che a me spaventa genera in lui un entusiasmo giovanile.
Attraverso Facebook seguo un amico pianista (mai conosciuto dal vivo) che fa concerti in tutta Europa e mi racconta come è cresciuto e come sta andando ora che ha successo.
Attraverso Facebook vengo a conoscere eccezionali opere d’arte che finora ho ignorato perchè appartenenti a culture a noi europei lontane (dipinti giapponesi) o fuori dai circuiti occidentali di mercato (dipinti russi) con i commenti di un amico di rara sensibilità che mi trasmette quasi le sue capacità visive.
Attraverso Facebook ho conosciuto formatori-imprenditori da cui ho appreso che ciò che io decenni fa ritenevo un’utopia oggi è una realtà, seppur minoritaria.
Attraverso Facebbok vedo ogni giorno persone intente all’opera nelle loro case, studi, uffici, alcuni scrivono poesie senza ritenersi poeti, altri fanno bricolage artistico senza ritenersi artisti, altri semplicemente ti parlano di ciò che amano, di ciò che vorrebbero fare, di ciò a cui aspirano arrivare, vedo e ascolto un mondo in tensione generativa.
Dove sono gli imbecilli, gli idioti, gli ignoranti?
Facebook è come un’eco, ti rimanda indietro la voce che tu hai lanciato. Se vedi solo ciò che non ti piace, prova a cambiare la voce che lanci, riceverai ciò che ti piace.

Giuliano Buselli

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Aprile 29, 2018

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