Improvvisamente l’inquinamento è diventato notizia. E’ allarme smog, i Tg e i giornali hanno fatto lo scoop. Di solito quando lanciano l’allarme i media vuol dire che è già troppo tardi, che i buoi sono già fuggiti da tempo dalla stalla. Restate chiusi in casa, ci dicono, il tempo necessario affinchè le centraline ci indichino che possiamo nuovamente ricominciare ad inquinare. E per consolarvi guardate come sta messa la Cina e ritenetevi fortunati… ancora per poco. Vorrei suggerire all’Isis di risparmiare i soldi per gli attentati. Ci stiamo autodistruggendo gratis, è solo questione di tempo.
E’ passato solo qualche mese dallo scandalo Wolkswagen, meglio conosciuto come “dieselgate”, nato dalle falsificazioni dei test con cui negli Stati Uniti sono state misurate le emissioni dei motori diesel 2 litri della Volkswagen che ha coinvolto 11 milioni di vetture in tutto il mondo. Nessuno scandalo, invece, scoppiò mi pare nel 2012 per una notizia ben più clamorosa scaturita da un servizio delle Iene misteriosamente non più visibile online a cura di Luigi Pelazza in cui il dott. Stefano Montanari, uno dei massimi esperti mondiali di nanopatologie, metteva in guardia dalla effettiva efficacia dei filtri antiparticolato. Dubbi peraltro sollevati e motivati dallo stesso Montanari, già nel 2008, attraverso il suo blog.
La verità è che le nuove tecnologie non solo non riducono l’inquinamento ma lo rendono ancora più pericoloso perchè rendono le polveri ancora più sottili e, se prima le respiravamo, adesso penetrano nell’organismo, anche attraverso i pori della pelle, aggredendolo fino a provocare danni al genoma. Ma la legge non le contempla, si ferma alle PM10, le polveri più grossolane. La legge arriva sempre dopo, quando è troppo tardi. Ma lo chiamano “progresso”. E di progresso in progresso ci stiamo autodistruggendo. La cieca fiducia nella tecnologia ci sta rendendo sempre più stupidi.
Se al Nord la stupidità è ormai conclamata al Sud c’è chi tira un sospiro di sollievo perchè, dicono, ci sono meno industrie. Sarà ma c’è chi, in virtù di questo, si considera ancora figlio di un dio minore e anela alla sua dose di inquinamento quotidiano. Il Governatore della Regione, per esempio, che preoccupato della chiusura del cementificio di Castrovillari è corso al capezzale della Italcementi per chiedere una proroga, oppure i sindacati che scalpitano per l’apertura della Centrale del Mercure in pieno Parco Nazionale del Pollino. L’inquinamento al Sud non si vede perchè gli impianti spesso funzionano di notte, dopo la mezzanotte, quando tutti dormono. Ieri sera Marcellinara sembrava la pianura padana, una nebbia diffusa proveniente dal suo bel cementificio l’avvolgeva. Se passate la mattina invece trovate il pastore con le pecore che brucano l’erba al gusto di PM10 o giù di lì. Ma l’inquinamento peggiore non è questo.
L’inquinamento peggiore è quello che è stato generato nel tempo nelle nostre menti da chi ha interesse a fare profitto sulle nostre miserie, sulla nostra incapacità di trasformare in valore le risorse naturali che possediamo. Gli inquina-menti sono tanti e agiscono indisturbati in territori considerati sotto-sviluppati come i nostri, hanno molti soldi e possono comprare il silenzio assènso in nome dell’occupazione e dello sviluppo. Noi per loro siamo e saremo sempre un forziere carico d’oro.

Massimiliano Capalbo

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