1452428_10202354346809882_1900914056_nDomenica 17 novembre 2013 è una data che resterà nella storia certamente della città di Catanzaro ma anche dell’intera regione. Si è celebrato, infatti, nel quartiere Lido della città “Il giorno del rifiuto” e nel corso di questo evento ho visto cose che voi calabresi (che non avete partecipato) non potreste neanche immaginare.
Era da 21 anni che, a Catanzaro, la politica e l’esercizio della democrazia non facevano la loro comparsa tra i cittadini del capoluogo. Nel ’92, infatti, in seguito alla strage di Capaci nacque, sempre nel quartiere Lido della città, un’associazione culturale che si chiamava appunto “Capaci”, formata da giovani visionari che si rese protagonista, in quegli anni, di alcune iniziative molto forti per scuotere una città in cui il governo era in mano ad esponenti della peggiore politica della Prima Repubblica. Dopo poco tempo quei giovani emigrarono, chi all’Università chi alla ricerca di lavoro, e quel piccolo tentativo di risorgimento finì.
Quello di ieri è stato un altro evento storico, ritengo potenzialmente più incisivo rispetto a quello del ’92, perchè nel frattempo il mondo è cambiato. E’ arrivata Internet, sono crollate le ideologie, le università calabresi hanno ampliato la propria offerta formativa ed è nato il Movimento Cinque Stelle che ha riportato al centro del dibattito politico italiano i temi veri, che riguardano la vita delle persone.
Ieri ho assistito ad un evento che, per le sue caratteristiche organizzative e qualitative, può essere considerato unico, soprattutto un nuovo modo di avvicinare la politica ai cittadini.
Ieri, infatti, la politica si è materializzata in un locale (un misto tra un pub e una discoteca) insolito per un evento di questa natura. Ho visto 6 giovani, tra deputati e senatori della Repubblica, partecipare e dare il proprio contributo all’evento con un’umiltà e una disponibilità senza precedenti nella storia di questo Paese.
Ho visto giovani cittadini affollare il locale come se si trattasse di un evento ricreativo e restare incollati per tre ore (ripeto 3 ore!) alle sedie senza accorgersi del tempo che passava (indice dell’interesse e della qualità degli argomenti trattati e della bravura dei relatori e dei moderatori).
Ho ascoltato interventi brevi (10-15 minuti ciascuno), scevri da premesse e ringraziamenti e da giri di parole tipici di chi non ha contenuti, che andavano dritti al punto. Ho visto aziende, vincitrici di appalti per lo smaltimento dei rifiuti, raccontare ai cittadini dove e come verranno spesi i soldi delle loro tasse nella massima trasparenza e rendersi disponibili ad eventuali controlli e verifiche da parte loro.
Ho assistito ad un evento politico dove non si è parlato di maggioranze, di alleanze, di equilibri, di percentuali, di falchi, di colombe e di altre metafore che servono a celare il vuoto di contenuti che c’è dietro ma di come migliorare la qualità della propria vita cominciando dal proprio quartiere.
Ho visto una sedia, riservata al sindaco della città, restare coerentemente vuota alla stregua delle parole che pronunciò in uno dei tanti confronti televisivi pre-elettorali, moderati da giornalisti compiacenti, e riproposto nel corso dell’evento.
Ho visto altri sindaci di piccoli comuni calabresi, questa volta virtuosi, partecipare raccontando come si possono risparmiare per esempio 80.000 euro ribellandosi ad un sistema di gestione regionale dei rifiuti disastroso e fallimentare.
Ho visto mogli preparare torte, artigiani del riciclo allestire stand ma, soprattutto, un gruppo di giovani (soprattutto di mente e di spirito) che mi onoro di conoscere e frequentare da tempo, crescere in questi anni in consapevolezza e coraggio. Sono i ragazzi del Meetup di Catanzaro, di cui sono orgoglioso, che ieri sera mi hanno insegnato tante cose e regalato un pizzico di fiducia in più nel futuro.

Massimiliano Capalbo

Commenti

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2 commenti
  1. William
    William dice:

    Caro Massimiliano
    amico di una vita, io con te c’ero nel 92 e ricordo quegli anni. Leggendo le tue parole mentre i ricordi passati e recenti affollano la mia mente i miei occhi sono colmi di lacrime di commozione. Trascorrere la giornata di ieri tutti insieme mi ha dato una carica che mi ha fatto ritornare a 20 anni fà quando tutto iniziò; e ti assicuro che il fatto che come 20 anni fà anche ieri tu eri li insieme a noi ha reso il tutto ancora più speciale.Come sempre per noi sarà difficile e sarà complicato far capire hai nostri concittadini che il nostro modo di fare politica è diverso. Ma come ci piace dire da anni ” loro non si arrenderanno mai …… noi neppure”

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