Nuove geometrie invisibili si disegnano quotidianamente in Calabria, è nuovamente tempo di portarle sotto i riflettori. Nuove trame vengono tessute in silenzio. Gli eretici sono tra noi e sono l’esempio di una Calabria che c’è, per vederla basta unire i puntini in un’unica linea continua. E’ quello che faremo il 20 e 21 settembre prossimi presso Orme nel Parco.
Torna il Raduno delle Imprese Eretiche e torna il momento di raccontare la Calabria che c’è, e che va difesa, perchè possa esserci anche domani. Contro ogni luogo comune, contro ogni vittimismo. Non si tratta di un evento per piagnoni ma per gente che si rimbocca le maniche e agisce, per gente che si fa istituzione quotidianamente. Gli Eretici esistono “contro” ma vivono “per”. La loro è un’esperienza significativa che merita di trovare uno spazio ed un tempo. E noi questo facciamo, troviamo spazio e tempo e li combiniamo di modo che il loro esempio possa essere fruibile e possa rappresentare lo sprone per trasformare i fuochi sotto cenere in fiamme che ardono.
Il Raduno non ha cadenza fissa, si celebra quando c’è qualcosa di nuovo da dire, da raccontare. Nel nostro girovagare per la regione alla continua ricerca di eretici riusciamo sempre a scovare nelle pieghe più nascoste di questo territorio tante fiamme che ardono. Se vuoi tessere trame di socialità, se sei una fiamma sotto cenere, partecipando potrai diventare un fuoco che arde ed essere uno dei prossimi ospiti in una delle prossime edizioni.
Ma perchè lo fate? Ci chiedono quelli abituati a scoprire il secondo fine in ogni iniziativa, magari strumentale al raggiungimento di altro. Perchè l’unica battaglia che val la pena di combattere in Calabria è quella culturale, perchè è la battaglia delle battaglie, quella finale. La Calabria può cambiare solo se prende coscienza che l’unica strada è far si che ciascun cittadino si faccia istituzione, piuttosto che delegare il proprio destino a delle “istituzioni” che hanno perso senso e direzione, come è avvenuto fino ad oggi. La Calabria cambia se si scrolla di dosso un atavico vittimismo che gli impedisce di maturare, di diventare grande. La Calabria cambia se respinge i neocolonialisti che si accalcano ai suoi confini pronti a depredare il territorio e comincia a riconoscere la naturale vocazione del territorio e a puntare sulle enormi risorse naturalistiche, culturali, artigianali ed eno-gastronomiche che possiede. La Calabria cambia se guarisce dal complesso di inferiorità che le generazioni precedenti hanno tramandato a quelle contemporanee.
Gli eretici che si avvicenderanno nel corso del Raduno saranno lì a ricordarci che tutto questo è già realtà.
Sabato 20 e domenica 21 settembre sarà tempo di demolire un altro pezzo di quel muro di gomma che impedisce alle nuove sfide e alle nuove certezze di diffondersi. Il Raduno delle Imprese Eretiche è una boccata d’ossigeno, in una regione asfittica, segnerà ancora una volta una nuova tappa verso la scoperta di una Calabria tanto sotto traccia quanto vincente.

Massimiliano Capalbo e Nuccio Cantelmi

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