Domenica 11 ottobre, presso Orme nel Parco, si terrà il IV Raduno delle Imprese Eretiche, eppure se me l’aveste chiesto appena due mesi fa, non avrei saputo darvi la certezza. Ad un certo punto di questo percorso infatti, circa un anno fa, mi sono ritrovato solo a dover decidere se quest’avventura dovesse continuare o meno. Poi ho pubblicato “La terra dei recinti” e, improvvisamente, mi sono trovato circondato dal vostro entusiasmo e dal vostro affetto.
E’ come se avessi levato un tappo, come se quei pensieri, quei concetti, quelle idee, fossero già in ciascuno di voi e attendessero solo di essere rappresentati, liberati, di essere messi in fila, di acquisire una logica e una direzione. Avverto che qualcosa si sta muovendo, che l’onda comincia a montare, che c’è voglia di rinascere a nuova vita. Ricevo quotidianamente i vostri feedback e il vostro entusiasmo e sento di dovervelo restituire in qualche modo. Nelle presentAzioni che sto tenendo in giro per la Calabria affermo di aver scritto un libro pieno di banalità e che forse l’unico merito che mi può essere attribuito è quello di averle rese intelligibili. Si tratta semplicemente di proposte di buon senso, perchè sono scritte in modo chiaro, semplice e diretto e la semplicità vince sempre. Semplice non significa facile, semplice significa comprensibile, possibile, pragmatico, realizzabile, chiaro. Semplice non vuol dire mettersi al volante ubriachi di certezze, ma avere la capacità di mettersi in ascolto della complessità che ci circonda, fiutando pericoli e opportunità.
I leader, al contrario di quello che ci raccontano i media, non sono quelli che si mettono in testa ad una folla, come il pastore fa con le pecore, ma sono quelli capaci di ispirare, che continuano a percorrere la propria strada senza lasciarsi distrarre dal rumore di sottofondo che caratterizza le società e riescono, nonostante tutto, a far emergere contenuti innovativi, a indicare nuove strade, adeguate al mondo che cambia, semplicemente dando il buon esempio. Scrive Kevin Roberts: “credo che la cosa più importante che un adulto possa fare per un bambino, un leader per il suo popolo, un prodotto per chi lo possiede, uno spettacolo per il suo pubblico, sia ispirare”.
Ho compreso che Ereticamente sarà utile finchè sarà capace di essere questo, uno spazio al tempo stesso fisico e virtuale, in grado di ispirare i nuovi politici, quelli che stanno cambiando e cambieranno i destini di interi territori. I nuovi politici, oggi, vestono abiti nuovi, inusuali. Qualche giorno fa, al Congresso degli Stati Uniti e presso l’ONU, un signore vestito di bianco ha tenuto due tra i discorsi politici più alti degli ultimi 20 anni. Sempre più frequentemente, ogni giorno, migliaia di persone, che vestono panni diversi da quelli che siamo abituati a vedere, si fanno istituzione, compiono atti politici, agendo nel proprio territorio per cambiarne il destino e le prospettive, soprattutto in Calabria. Sono loro i nuovi politici, quelli sui quali riversare da oggi in poi la nostra fiducia, prerequisito per la costruzione e il mantenimento di qualsiasi comunità. Sono queste le persone che il Raduno delle Imprese Eretiche intende celebrare e portare sotto i riflettori, uomini e donne spesso sconosciuti, non eletti da nessuno, che non costano nulla alla collettività ma che mantengono le promesse. Quale eresia più grande?

I protagonisti del 2015

Quest’anno al Raduno conosceremo nuovi eretici, giovani, appassionati, che ravviveranno i fuochi sotto cenere, quelli che ancora non hanno osato agire. I protagonisti della IV edizione che hanno confermato la propria partecipazione sono: Rosario Benedetto, straordinario giovane varesino che decide di trasferirsi a Roseto Capo Spulico (CS) per realizzare un sogno di nome Rosetum, coltivare le rose a Roseto costruendo un percorso benessere unico in Italia, un esempio di emigrazione al contrario e di determinazione straordinario. Rosamaria Limardi che a Jacurso (CZ) ha ideato Jacurso da vivere e da imparare un progetto di ospitalità diffusa che mira rigenerare una comunità logorata da una forte emigrazione attraverso il recupero di antichi saperi e stili di vita. Miriam Pugliese e Domenico Vivino che hanno costruito il loro Nido di seta a San Floro (CZ) riprendendo la coltivazione del baco da seta alle porte di una città, Catanzaro, storica produttrice del pregiato tessuto. Nadia Gambilongo che con l’associazione I giardini di Eva di Rende (CS) coltiva i giardini che nessuno fa, restituendo decoro e vivibilità agli spazi urbani del quartiere di Viale dei giardini. Roberta Caruso che a Montalto Uffugo ha aperto la sua Home for creativity per diffondere un nuovo concetto di ospitalità, tema più che mai attuale in una società incapace di costruire relazioni. Deborah De Rose che a Cosenza ha ideato Interazioni Creative, uno spazio condiviso sia fisico che virtuale dove esprimere il proprio saper essere e il proprio saper fare, mettendo a frutto i propri talenti. Massimo Iiritano, scrittore, che a Montepaone (CZ) ha aperto Visioni Mediterranee, una residenza d’artista particolarmente adatta a soggiorni di studio e creatività.

I pionieri

Ma ritroveremo anche i pionieri, quelli che hanno partecipato ai precedenti raduni, che ci racconteranno com’è andata a finire, e precisamente: Nicola Bloise e Ottavia Palamara che a Morano Calabro (CS) continuano nella loro missione di diffondere il rispetto per la natura e le risorse naturalistiche del Pollino e un nuovo concetto di ospitalità attraverso i musei delle Case del Nibbio; Stefano Caccavari che, a San Floro (CZ), con il suo Orto di famiglia ha dimostrato che l’argine più efficace contro la minaccia proveniente dai neocolonialisti è costituito dal riprendere a coltivare il territorio e Salvo Scuderi che, in Sicilia, partito come Stefano coltivando il territorio di Catenanuova (CT), è diventato oggi un tenace produttore di pasta biologica: Pasta Madre Bio.

Le promesse

Poi troveranno spazio le promesse, quelle che stanno per spiccare il volo e che avranno bisogno del nostro sostegno e precisamente due idee in fase di startup: “Ohm Factory” e “Pandosia e(ART)h“, che hanno coinvolto gli studenti di cinque scuole calabresi che fanno parte del progetto Giovani&FuturoComune, avviato nel 2014 da Annalaura Orrico e dall’Associazione Goodwill, che si pone l’obiettivo di valorizzare i beni comuni ricostruendo intorno ad essi una responsabilità sociale condivisa.

La proposta

Infine proveremo a fare una sintesi della giornata, a costruire un programma, a lanciare una proposta, piccola, concreta, realizzabile, che da qui ad un anno dovrà portare gli eretici a condividere un obiettivo comune.
Tutto questo e molto di più è il Raduno delle Imprese Eretiche, un evento che non ha cadenza fissa, che non risponde ad alcuna associazione (Ereticamente non è un soggetto giuridico, non ha statuti e strutture da mantenere), che si concentra sui contenuti e non sulle persone, che è diventato esempio e occasione di incontro e confronto per molti, per chi è già eretico e per chi lo vuole diventare. Che è, qui ed ora, in Calabria.

Massimiliano Capalbo

Aderisci all’evento su: la pagina Facebook di Ereticamente

Commenti

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4 commenti
  1. Spagnuolo Alessandro
    Spagnuolo Alessandro dice:

    Caro Massimiliano sono arrivato sul vostro sito dopo aver letto un articolo di Donata Marazzo sulle aziende “eretiche”.
    Purtroppo la Marazzo scrivendo del raduno omette il vostro sito web (secondo me info importante se si scrive un articolo cosi interessante).
    Comunque mi sono dato un pó da fare e vi ho trovato.
    Complimenti per il vostro lavoro!!!!
    Io sono tra l’altro un operatore turistico in Germania ed il mio duro lavoro lavoro é far conoscere la cultura italiana ai tedeschi nei suoi aspetti piú differenti.
    Il mio lavoro (per via delle distanze) lo svolgo nelle regioni del Nord (io sono di Bologna con forti radici siciliane)
    Purtroppo la mia conoscenza della Calabria é nulla e cosí é stato molto interessante leggere del vostro lavoro e di sapere che il Sud non é senza speranze e PROSPETTIVE.
    Purtroppo non ho trovato nessun contatto con Rosetum puoi darmi qualche info a riguardo???
    Continuo a seguirvi, intanto ho comprato un paio di libri vostri….
    Ciao, Alessandro

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