Lunedi sono andato a trovare uno dei nostri eretici, Stefano Caccavari, nel suo orto di famiglia a San Floro (CZ) e sono rimasto a bocca aperta. Non potevo credere ai miei occhi, un ettaro di terra coltivato a verdure, ortaggi, frutta, cereali e già affittato ad oltre 70 famiglie del catanzarese, solo col passaparola. Lo avevamo conosciuto nel corso dell’ultimo Raduno delle Imprese Eretiche come aspirante coltivatore di fichi, l’ho ritrovato in meno di un anno imprenditore agricolo.
Ama raccontare che tutto questo è nato perchè ha sentito di dover rispondere ad una domanda che gli ho fatto non ricordo più quando: “cosa stai facendo per il tuo territorio?” Non mi ha risposto a parole me l’ha mostrato lunedì. Avevo le lacrime agli occhi (nascoste dai miei occhiali da sole) mentre lo ascoltavo illustrare alle numerose famiglie che gli fanno visita ogni giorno le regole del suo meraviglioso orto. Questo ragazzo ha la stoffa dell’imprenditore, io in confronto sono solo un dilettante. Stefano ha capito come mettere a frutto i propri talenti che sono due: la passione per la natura e una straordinaria capacità di comunicare. E’ lui, senza alcun dubbio, il miglior raccolto in quattro anni di semine eretiche.
E’ più efficace di un sindaco, di un qualsiasi amministratore, è un vero imprenditore, uno che intraprende sul serio spinto dall’entusiasmo per quello che fa.
Ha rivoluzionato un territorio semplicemente ricominciando a coltivarlo, sta mostrando agli altri come si può rinascere, come si può impedire che un altro eco-mostro possa essere ospitato nel suo comune dopo la discarica Battaglina. Stefano, che ama definirsi ortista, è in realtà un guardiano del suo territorio. Ha compreso che per impedire che venga lasciato alla mercè di neocolonialisti senza scrupolo, occorre recintarlo, mettersi a guardia e riprendere a coltivarlo.
Questo significa fare politica, questa è la politica che ci piace, questo significa candidarsi per cambiare il territorio, queste sono le persone sulle quali riversare sempre più la nostra fiducia. Ovviamente ho affittato il mio pezzetto di orto e molti altri miei amici lo stanno facendo e lo faranno. Non ho alcun dubbio che riuscirà a coltivare gli altri ettari di cui dispone e che attendono di essere trasformati in un grande giardino.
Dopo aver visto tutto ciò potrei anche chiudere qui Ereticamente e ritenermi soddisfatto, per quanta energia ed entusiasmo è riuscito a trasferirmi lunedi. Ma lui non sarebbe d’accordo, “io ci sono, dobbiamo portare avanti il progetto” mi ha detto. Quando ho deciso di ritornare in Calabria per creare Orme nel Parco sapevo e avevo messo in conto che l’entusiasmo avrei dovuto darlo prima a me stesso e poi trasferirlo agli altri. Grazie Stefano per avermene restituito un bel pò.

Massimiliano Capalbo

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  1. […] cominciata due anni fa, una semina culturale prima che imprenditoriale. Stefano è certamente il miglior raccolto che in questi anni di incontri, esperienze, iniziative, confronti ho avuto il privilegio di portare […]

  2. […] a tutto ciò. Occorre diventare guardiani del territorio, ricominciare a coltivarlo come sta già succedendo in alcune zone della regione. I cittadini devono farsi istituzione ma, soprattutto, devono trasformare la carenza di lavoro in […]

  3. […] Stefano è giovane e intelligente e imparerà, con l’esperienza, a farlo presto. E’ il miglior raccolto che Ereticamente ha compiuto in questi anni e diventerà uno dei più grandi imprenditori del Sud […]

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