Il 22 aprile scorso gli operatori turistici regionali hanno ricevuto, via PEC, questo invito del Presidente Oliverio a partecipare alla Conferenza Regionale sul Turismo che si terrà domani (28 aprile) presso l’Hotel Rocca Nettuno di Tropea. Se l’invito non fosse giunto via PEC chiunque avrebbe potuto dubitare della sua veridicità, visto che la comunicazione è redatta su un semplice foglio di Word, senza carta intestata, con un loghino della Regione Calabria che può essere facilmente ricercato, e copiato da Google e incollato sul foglio a piacimento.
Il documento non riporta nè timbri, nè firme, nulla che dia un vago sentore di ufficialità. Per una regione che ha speso milioni di euro negli ultimi anni in promozione, dotarsi di una carta intestata non dovrebbe essere un problema. Ma non è tutto, la prima comunicazione riportava una data errata (28 giugno in luogo del 28 aprile) rettificata subito dopo con l’invio di un’altra mail che molti (come il sottoscritto) non hanno aperto e hanno cestinato pensando ad un duplicato. Questo ha reso necessario un recall telefonico da parte del mittente del messaggio per avere conferma, da parte degli operatori, della corretta comprensione del messaggio e della loro partecipazione. Come se non bastasse, l’improvviso e sgangherato invito ha generato l’accavallarsi di numerosi altri appuntamenti istituzionali concomitanti, che sono stati conseguentemente annullati o rinviati.
Non sappiamo cosa abbia convinto gli organizzatori ad inviare la comunicazione con soli 6 giorni di preavviso e a decidere di tenere la conferenza alla fine di aprile (chi opera nel settore sa che il periodo migliore per organizzare questi incontri, così come le fiere, è l’autunno). Forse la consapevolezza di ritrovarsi di fronte, per lo più, ai soliti albergatori da weekend, ovvero quella nutrita compagine “imprenditoriale” calabrese che si occupa di turismo nel tempo libero, per passatempo, (quando va bene dal 1 luglio al 31 agosto) che nella vita fa tutt’altro mestiere e che domani parteciperà alla conferenza last-minute con il cappello in mano, per chiedere ancora un pò di soldi.
Quelli che invece campano di turismo, a prescindere dalle sovvenzioni pubbliche, non potranno essere presenti all’incontro perchè lavorano, hanno preso impegni con i propri clienti e hanno tutta l’intenzione di mantenerli perchè è da quel lavoro e da quella serietà che traggono il proprio sostentamento ed è su quello che hanno costruito nel tempo la propria reputazione. Sono quelli che, nonostante tutto, continuano a far credere ai turisti di stare a visitare una regione normale.

Massimiliano Capalbo

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