Gentili referenti di Orme nel Parco, mi sto occupando per ……. dei risvolti del decreto Franceschini in Calabria, che come stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare, tra gli altri, parchi, gallerie, monumenti e musei. L’entrata in vigore è domenica 6 luglio. La Galleria Nazionale pensa di aderire aprendo gratuitamente di domenica? E gli scavi di Monasterace di cui vi siete occupati? Sperando in un vostro cortese riscontro, colgo l’occasione per rivolgervi cordiali saluti.
E’ questa la mail testuale (comprensiva di errori di battitura) che ricevo, stamattina alle ore 13.00, sulla mail info@ormenelparco.it da parte di una giornalista di una nota testata calabrese. Alle 13.08 le invio questa risposta: “Buongiorno, dovrebbe contattare direttamente i musei perchè noi non facciamo parte dello staff. Abbiamo organizzato una giornata per sensibilizzare i calabresi nei confronti dello stato di abbandono in cui versano ma non c’entriamo nulla con la gestione. Per quanto riguarda Monasterace non si è mai pagato un biglietto di ingresso per cui non credo che il decreto Franceschini abbia una qualche incidenza sul museo in questione. La Galleria Nazionale non credo si trovi in Calabria… Cordiali saluti.
Da quel momento in poi lo scambio diventa quantomeno surreale, la giornalista risponde: “Se non la conosce non vuol dire che non esiste! Si trova in Calabria, a Cosenza, chiedo scusa per l’inserimento ma ho modificato una mail mandata precedentemente. Riportavo i musei e quant’altro a titolo esemplificativo, ma il decreto riguarda anche i parchi, altrimenti non vi avrei contattato. Il tutto, in altre parole, era limitato al fatto di aprire o meno la domenica a titolo gratuito.
Rispondo: “Gentile ….., il nostro è un parco privato a gestione privata www.ormenelparco.it, il decreto immagino riguardi musei o luoghi per il tempo libero a gestione pubblica, non può avere effetto su strutture private gestite da privati. Apprendo con piacere dell’esistenza della Galleria Nazionale a Cosenza (io lo conoscevo come Palazzo Arnone) la ringrazio per la precisazione. Nella sua mail chiedeva a noi informazioni riguardo il Museo di Monasterace e la Galleria Nazionale di Cosenza di cui ovviamente non abbiamo contezza. Cordiali saluti.
E lei replica: “In questo caso ovviamente non vi riguarda e chiedo scusa per il disturbo. Ripeto che il menzionare la Galleria Nazionale è stato semplicemente uno sbaglio, per quanto riguarda il Museo di Monasterace pensavo avesse in qualche modo a che vedere con voi giacché ve ne siete occupati. Domando a questo punto, giacché in passato ero inserita nella vostra mailing list per l’invio di comunicati stampa, di cancellarmi a meno che non l’abbiate già fatto. Grazie, Cordialità.
Sbalordito dalla piega che la conversazione prende concludo: “Nessun disturbo, non mi pare di essere stato scortese nello specificarle come stanno le cose ma, a giudicare dalla sua piccata richiesta di cancellazione dalla mailing list, deduco che non ha compreso il tono delle mie risposte, può succedere, le comunicazioni via mail purtroppo sono soggette a fraintendimenti, pertanto bisogna essere estremamente chiari nel confezionarle. Un consiglio per il futuro: presti maggiore attenzione nell’effettuare le comunicazioni, se poi il destinatario fraintende la responsabilità è sempre in capo al mittente e questo una giornalista dovrebbe saperlo. Provvediamo immediatamente a cancellarla dalla nostra mailing list. Cordiali saluti.
Lei risponde: “Gentile signore, il suo consiglio di prestare maggiore attenzione è abbastanza superfluo: credo che errare sia umano e mi scusi se lavorando tutta la settimana, weekend compresi e spesso fino a tarda sera, ho commesso uno sbaglio che lei ha molto gentilmente sottolineato più di una volta. È proprio questo il motivo per cui esigo la cancellazione dalla mailinglist, tanto più che non comprendo a quale titolo si prenda la briga di spiegarmi cosa un giornalista debba o non debba fare. Un appunto posso farglielo invece io se permette, ricordandole che giornalisti e testate non servono solo ad elaborare i comunicati celebrativi che a voi sono tanto cari, e che se si vuole interagire con loro bisogna anche saper usare una certa dose di cortesia e di disponibilità che a lei manca totalmente. Detto questo la saluto e interrompo questa conversazione che si sta rivelando davvero infruttuosa, oltre che terribilmente noiosa, per me e credo anche per lei. Saluti.
Ho deciso di pubblicare questo scambio di mail non per evidenziare la scontrosità della giornalista in questione, che lascia il tempo che trova, quanto per far comprendere con quanta improvvisazione spesso si svolga questo mestiere e, soprattutto, come a furia di frequentare politici anche i giornalisti, spesso, finiscano per assimilare (per osmosi) gli stessi atteggiamenti arroganti. Se non mi ossequi ti cancello, se non ti fai scendiletto posso censurarti, è questo il messaggio che ho ricevuto oggi. La signora non ha retto all’evidenza, alla sua impreparazione, alla sua improvvisazione, al suo disordine (dalle mail si evince come non sapesse chi fosse il suo interlocutore e quale fosse l’oggetto del decreto ministeriale) che non ho esitato a farle notare ed è sbottata, riscontrando il reato di lesa maestà. L’unica arma che aveva a disposizione per vendicarsi era la richiesta di cancellazione dalla mailing list che, contrariamente a quanto pensa, non serve per autocelebrarci (solitamente sono i nostri clienti a farlo) ma per fare informazione circa i risultati che la nostra impresa sta ottenendo in Calabria, in Italia ed in Europa, da 6 anni a questa parte, lavorando sodo tutte le settimane. Ben venga, quindi, la cancellazione del suo indirizzo dalla nostra mailing list, se tutti fossero così chiari potremmo per lo meno vantarci di possedere un elenco di veri giornalisti.

Massimiliano Capalbo

Commenti

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1 commento
  1. mario
    mario dice:

    A scrivere
    “chiedo scusa per l’inserimento ma ho modificato una mail mandata precedentemente.”
    sembra che non si sia presa il disturbo di scrivervi direttamente, ma abbia riciclato una mail scritta per altri…

    Cancellandola dalla mailing list non avete perso niente

    Rispondi

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