Catanzaro sta cambiando, non per merito delle cosiddette istituzioni dalle quali erroneamente e ingenuamente ci si aspetta sempre qualcosa, ma per merito di alcuni suoi cittadini più virtuosi e creativi che hanno deciso di farsi istituzione. La città cambia non perchè un qualsivoglia aspirante sindaco scopiazza e propina uno pseudo-programma elettorale ai suoi elettori alla prima occasione, ma perchè alcuni residenti intraprendono, prendono l’iniziativa, passano dalle parole ai fatti. La nuova Catanzaro, dunque, è altrove.
Catanzaro cambia grazie (tra gli altri) a due giovani, Eduardo Suraci (detto Eddie) e Vincenzo Costantino, che hanno avuto il coraggio e la capacità di immaginare quale potesse essere il volto futuro della nuova città. Dopo decenni di accanimento terapeutico da parte della partitica, volto a sfigurare sempre più un centro storico e delle periferie che andrebbero semplicemente riqualificati e ripopolati, due giovani cominciano, nel novembre 2013, a fare una cosa che alla partitica non riuscirà mai, neanche per sbaglio: ragionare.
L’idea viene ad Eddie dalla constatazione, avendo studiato architettura e fatto esperienze a Parigi sulla rigenerazione degli spazi urbani, che la cosiddetta street art, quella forma di arte urbana che si manifesta negli spazi pubblici attraverso le tecniche più disparate (disegni, graffiti, video, scultura etc.), avrebbe potuto cambiare il volto anche della città di Catanzaro, come era successo altrove.
Nella sua ricerca di contatti per organizzare il primo festival di street art in città, si imbatte in Vincenzo Costantino che, a Parma, studiava ingegneria gestionale e lavorava nel settore della comunicazione digitale. Vincenzo si era avvicinato alla città di Catanzaro attraverso l’ideazione di un portale web, “Che fai stasera”, che gestiva per raccontare gli eventi in città, espressione dell’associazione culturale Wake up che aveva come obiettivo quello di aprire gli occhi ai catanzaresi per far vedere loro quello che i loro occhi vedevano. Dal confronto tra Eddie e Vincenzo nascono delle idee sulla rigenerazione urbana che, unite ad alcune riflessioni sulla società catanzarese, con un approccio gestionale, generano la prima edizione di “Altrove Street art Festival“, nel maggio 2014, col solo sostegno di piccoli commercianti e cittadini che risposero con entusiasmo all’idea.
Mentre con gli imprenditori medio-grandi incontrammo difficoltà a far comprendere il valore dell’iniziativa – ci racconta Vincenzo – con i piccoli la risposta fu entusiastica, ci accorgemmo che dal punto di vista commerciale Catanzaro stava cambiando, che la vecchia generazione di commercianti stava lasciando il posto ad una nuova, più giovane e sensibile. Gli immobili costano, la crisi economica aveva toccato il picco più basso in città nel 2014 e quello che siamo riusciti ad ottenere è stato uno scambio merce, non soldi ma collaborazione, disponibilità di spazi e mezzi. L’obiettivo fu subito condiviso, la risposta emozionante. Alcuni commercianti si offrirono spontaneamente, scoprimmo nella città tante intelligenze e uno spirito di collaborazione incredibile. Quando dai ai catanzaresi la possibilità di esprimersi sanno farlo al meglio.
Il primo Festival si tenne in Piazza Grimaldi e nelle periferie della città, abbellite con opere murarie. L’obiettivo di Eddy e Vincenzo è sempre stato quello di non abbassare mai il livello qualitativo, di agire come se fossero a Berlino, di immaginare di essere altrove, nelle città dove con l’arte è possibile mangiare. Alla fine della prima edizione del Festival si trovarono davanti al bivio: lasciarlo un evento isolato oppure trasformare l’idea in un’impresa? Essere l’eccezione che conferma la regola o impostare un modo nuovo di fare impresa, seguendo la propria passione e i propri valori, per migliorare la qualità della loro vita e della comunità nella quale operano? La qualità della vita, è stata proprio questo che li ha convinti. Nell’agosto 2014 nasce Altrove srl, con lo scopo di avviare una galleria d’arte presso Palazzo Fazzari (preso in affitto), lavorare a delle commesse pubbliche e private nella realizzazione di opere murali, organizzare workshop nelle scuole e realizzare progetti di rigenerazione urbana. “Nessun lavoro post-laurea ci avrebbe mai dato la qualità della vita che abbiamo oggi – aggiunge Vincenzo – non ci avrebbe permesso di fare le cose che volevamo fare e che stiamo facendo, non ci avrebbe permesso di vivere tutte queste emozioni. La nuova edizione del Festival, che parte domani, è già una soddisfazione, hanno tentato di bloccarla formando un comitato per la salvaguardia del decoro pubblico, ma la città intera ha reagito e li ha messi a tacere. Questo vuol dire che l’obiettivo di svegliare questa città è stato raggiunto. La nuova Catanzaro è altrove rispetto a ciò che abbiamo sempre creduto.
Eddie Suraci e Vincenzo Costantino saranno tra i protagonisti del V° Raduno delle Imprese Eretiche, il 25 e 26 giugno prossimi.

Massimiliano Capalbo

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  1. […] della loro “putica”. Contemporaneamente Eddie Suraci e Vincenzo Costantino, ideatori di Altrove Festival, non solo hanno dimostrato che si può campare con l’arte ma hanno rianimato e rinnovato […]

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