Cos’è la ragione di Stato? Perchè il giudice Ingroia può affermare che “di fronte a una legge, o a una commissione d’inchiesta politica, che ribadisse la ragione di Stato dietro alla trattativa, la magistratura non potrebbe che fare un passo indietro“? Quale ragione (non necessariamente di Stato) può impedire l’accertamento di una verità?
Su Wikipedia si legge: “La ragion di Stato (detta anche interesse nazionale) è l’insieme degli obiettivi e delle ambizioni di un paese in campo economico, militare o culturale. …. La ragion di Stato viene invocata per giustificare un atto dello stato  o dei suoi rappresentanti, che si decide debba restare segreto, per evitare una guerra, una rivoluzione, una pandemia, delle dimissioni, o qualsiasi altro avvenimento possa minare la sopravvivenza dello Stato. La ragion di Stato si concretizza nella maggior parte dei casi nel segreto di stato….. Della ragione di stato si abusa poiché viene invocata anche quando non si dovrebbe, alcune volte per capriccio, per evitare un semplice inconveniente.
I cittadini si sentono ripetere spesso, dagli uomini delle istituzioni, con una retorica che farebbe invidia ad Aristotele, che lo Stato siamo noi, ciascuno di noi. Se non scoprire poi che c’è una ragione, definita di Stato, che va al di là dei cittadini, che li scavalca, per tutelare e salvaguardare l’entità, astratta, dello Stato invece di quella, concreta, dei soggetti che lo compongono e che gli danno senso. La forma finisce per prevaricare sulla (ed essere più importante della) sostanza. La virtualità sulla realtà.
E’ singolare constatare come, per difendere lo Stato, si debba ricorrere alla menzogna (invece di ricercare la verità) che, di fatto, ne mina le basi decretandone comunque la fine.
In un mondo dove, tra l’altro, le aziende decidono di spostare le fabbriche dove costa meno produrre, gli studenti frequentano le università indipendentemente dalla nazione che le ospita, i consumatori acquistano attraverso Internet dove conviene di più, gli scienziati collaborano con colleghi al di fuori dei confini nazionali, gli atleti gareggiano nei team di nazioni diverse dalla propria, i cittadini si aggregano e cominciano ad abitare i luoghi sulla base di interessi e passioni, è forse dello Stato che bisogna trovarne le ragioni, se ancora esistono.
Il II Raduno delle Imprese Eretiche servirà anche a comprendere se c’è ancora una ragione per continuare ad utilizzare la parola Stato, così come l’abbiamo conosciuta fino adesso, o se cominciare a pensare che forse si tratta solo del participio passato del verbo essere.

Massimiliano Capalbo

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