giornalistranieriLa realtà della vita reale ha fatto irruzione in quella virtuale dei media e gli abitanti di quest’ultima sono rimasti sbigottiti. Giornalisti e politici sono ancora increduli e non si capacitano. Non riescono a spiegarsi e a spiegare come possa essere accaduto. Un meteorite politico si è appena schiantato sull’Italia.
Hanno la stessa espressione di un indigeno della foresta amazzonica che per la prima volta vede la neve, la guardano, la toccano, si accorgono che è fredda, immanente. “L’immanenza è un concetto filosofico metafisico (antitetico a quello di trascendenza) che si riferisce alla qualità di ciò che è immanente, ossia ciò che risiede nell’essere, ha in sé il proprio principio e fine e, facendo parte dell’essenza di un soggetto, non può avere un’esistenza da questo separata.” (Da Wikipedia)
Ancor più dei politici i giornalisti non riescono a comprendere, continuano a parlare ai ragazzi del M5S con il linguaggio della realtà virtuale e loro rispondono, con un candore disarmante, che si concentreranno sui problemi uno alla volta e non su alleanze o sugli equilibri o sulle coalizioni o sulle fiducie o su tutta quell’altra fuffa che ha ammorbato la vita politica italiana (e anche europea) per decenni.
Sta avvenendo un cortocircuito non tanto istituzionale quanto nella comunicazione. Sono sbarcati degli alieni e bisognerà che i giornalisti comincino a comprendere il loro linguaggio visto che sono la maggioranza, per poterci dialogare. Il linguaggio della gente comune, semplice e diretto.
I titoli delle testate italiane e straniere oggi parlano di paura, di ingovernabilità, di rischio, di disastro, di instabilità. I giornalisti stranieri ieri non hanno potuto intervistare i politici italiani (perchè questi ultimi hanno avuto un mancamento ed erano circondati dai loro sodali che tentavano di rianimarli con i sali) si sono dovuti accontentare dunque delle spiegazioni dei giornalisti italiani, ecco il perchè di questi titoli. Nelle prossime settimane, quando avranno l’occasione di approfondire di persona, forse cominceranno a comprendere cosa veramente è accaduto. Inizieranno a comprendere che solo dall’Italia poteva nascere la novità politica mondiale del secolo, se non del millennio, il primo post-partito come scrivevamo tempo fa su queste pagine.
Il cambiamento fa paura, gli esseri umani sono per natura abitudinari, non lo amano, anche se a parole lo invocano sempre. Cambiare richiede sforzo, fatica, rischio e molte incognite.
Un giornalista(?) di Rainews questa mattina, in diretta da piazza Montecitorio, ha affermato che lui si trovava su una linea di confine, che i ragazzi del M5S tra qualche giorno oltrepasseranno quella linea passando dal ruolo di antipolitici a quello di politici, aggiungendo poi due preoccupazioni: la prima che in piazza ci fossero molte auto blu mentre Grillo ha proposto di lasciarne solo una al Capo dello Stato; la seconda che i ragazzi del M5S ieri non avevano festeggiato, come tutti gli altri partiti nelle scorse elezioni, ma erano andati semplicemente a cena tra amici. Ecco, se dopo i politici andassero a casa un pò di giornalisti(?) la Terza Repubblica potrebbe finalmente cominciare.

Massimiliano Capalbo

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