Pochi giorni fa è morta Vera Rubin, l’astronoma che nel 1964 postulò l’esistenza della materia oscura, ovvero: “La materia di cui siamo fatti noi, i pianeti e le galassie, tutta insieme fa solamente il 4,9 per cento della materia dell’Universo. Il 26 per cento circa del cosmo è materia invisibile: non sappiamo di che cosa sia effettivamente fatta.
Il restante 69 per cento circa dell’Universo è “energia oscura”, della quale sappiamo poco o nulla. Il fatto che la materia più diffusa nell’Universo sia “oscura” non significa solo che è invisibile ai nostri occhi o quasi del tutto sconosciuta, è oscura perché non emette alcun tipo di radiazione elettromagnetica, né nello spettro della luce visibile, né nei raggi X e nemmeno nelle altissime energie “. (American Museum of Natural History).
Mi vengono alla mente alcuni versi del più antico poemetto taoista risalente alla metà del IV secolo a.C.

Cosi’ oscura che nessuno ne può scorgere la forma
e così straripante da crescere insieme a noi.
Nessuno può vederne la forma,
nessuno può udirne il suono,
ma ne percepiamo l’ordine nel suo manifesto operato:
questo è ciò che chiamiamo ‘La Via’
(NEIYE)

La Via, la Vita, è “oscura” e proprio per questo ha un immenso potere, non la si può evocare con le parole nè trattenerla con la forza, si può solo accoglierla nel pensiero. Alla materia oscura e alla parallela umanità oscura il mio pensiero di fine anno.

Giuliano Buselli

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