azzinariAbbiamo deciso di scrivere un programma per la Calabria che metta al centro il turismo, l’agricoltura, la cultura, l’arte e l’artigianato di qualità. Abbiamo scelto di scrivere un programma che assomigli ad un quadro di Azzinari, in cui i calabresi si possano finalmente riconoscere.
Il turismo non può più essere, almeno per quanto riguarda la Calabria e il Sud in generale, un tema da rubricare alla lettera T del programma (o dell’agenda) elettorale del momento. Il turismo deve essere messo al centro delle politiche economiche di questi territori. Deve diventare l’asset economico principale intorno al quale far ruotare tutti gli altri temi. Scegliere di puntare sul turismo significa scegliere di non puntare su altro. O il turismo o tutto il resto. Il turismo non può convivere con l’industria, con l’inquinamento, con le sofisticazioni, con l’abusivismo, con tutte le schifezze che negli ultimi cinquant’anni hanno violentato e martoriato questo territorio.
Per queste ragioni scegliere di mettere al centro questi temi significa migliorare la qualità della vita innanzitutto dei residenti e poi di chi sceglierà di farci visita e di essere nostro ospite.
Il turismo, l’agricoltura, l’arte, la cultura e l’artigianato sono le risorse primarie della Calabria, è questa la vocazione principale del territorio. Non c’è bisogno di sedersi a ragionare su grandi progetti, è tutto più semplice di quanto pensiamo, manca solo la volontà di attuazione e prima ancora la consapevolezza di tutto ciò.
Il Movimento Cinque Stelle di Catanzaro ed altri partiti ci hanno chiesto di scrivere un programma per il turismo, di suggerire delle idee sul tema, questo è il segnale che la consapevolezza comincia a farsi strada anche tra loro.
Le nostre idee sono a disposizione di tutti coloro che vogliono realizzarle: destra, centro, sinistra e oltre. Politici, imprenditori, comuni cittadini. Non ci interessa chi le realizzerà, ci interessa che vengano realizzate e tutti siamo chiamati a farlo, se teniamo a cuore il destino del nostro territorio e se scegliamo di inserire la nostra personale esperienza professionale e sociale in un’esperienza più grande che è quella della comunità nella quale viviamo e operiamo.
Questa è l’agenda, queste sono le cose da fare a partire da domani mattina. Ereticamente vi chiede di diffondere il più possibile questo programma, di condividerlo, di migliorarlo con i vostri suggerimenti, di ampliarlo, di attuarlo. Da qui a marzo raccoglieremo i vostri suggerimenti e le vostre idee che andranno a costituire la versione definitiva del programma che sarà presentato ufficialmente nel corso del II° Raduno delle Imprese Eretiche che si terrà nel mese di marzo.
Non spetta solo alla politica (che spesso proviene dal Nord) ma a tutti i calabresi. Questo è il primo programma politico post-moderno pensato da calabresi per la Calabria. Ereticamente utilizzerà tutti gli strumenti di cui dispone per far si che questo, come altri programmi o idee che in futuro lanceremo, vengano realizzati. Vigilerà affinché ciò avvenga e renderà noti i progressi così come le battute d’arresto che, come è normale che sia, si registreranno da qui in avanti. Loderà chi attuerà iniziative coerenti con il programma e criticherà chi adotterà atteggiamenti e scelte che sono in contrasto con il buon senso e la logica che hanno ispirato questo programma.

1. Il turismo deve diventare l’asset economico principale della regione.

2. Urge fare una distinzione tra imprenditori prestati al turismo (che si improvvisano e che lo considerano un modo per arrotondare) e imprenditori che campano di turismo. Ai primi deve essere precluso l’accesso ai finanziamenti pubblici, ai secondi deve essere dato sostegno attraverso prestiti e agevolazioni bancarie (qualora ne avessero l’esigenza).

3. Progressiva dismissione (attraverso la programmazione di alternative sostenibili) di tutti gli impianti/industrie inquinanti o deturpanti il paesaggio già realizzati: centrali elettriche, impianti eolici, biomasse, rigassificatori, porti commerciali, inceneritori etc.

4. Stesura di un piano economico ed energetico regionale.

5. Blocco autorizzazioni per la realizzazione di impianti/industrie inquinanti e non coerenti con la vocazione del territorio ed il piano economico/energetico regionale.

6. Sovratassa pari al 50% sugli immobili ai proprietari di fabbricati incompleti o che deturpano il paesaggio. Gli introiti serviranno a finanziare il recupero di monumenti, fabbricati e aree di interesse storico e archeologico.

7. Riacquisizione, da parte della regione, dei bacini idrici regionali e stesura di un piano di gestione delle acque pubbliche.

8. Blocco della realizzazione di nuovi fabbricati e incentivi alla ristrutturazione di vecchi fabbricati nei centri storici, con progetti di recupero e di tutela del patrimonio architettonico.

9. Censimento di tutte le aree archeologiche e stesura di un piano di valorizzazione e recupero delle stesse. Inserimento, nei programmi scolastici regionali, della materia “Storia della Calabria” e realizzazione di progetti di diffusione e conoscenza delle aree archeologiche e dei luoghi di interesse storico e culturale della regione.

10. Avvio di una vasta campagna di scavi con l’obiettivo di accrescere il numero e il valore delle risorse archeologiche regionali che occupino tutti i ragazzi calabresi con una formazione specifica nel settore (archeologi, studenti, appassionati, associazioni culturali) e che attirino studiosi, appassionati e turisti.

11. Piano di ammodernamento e di messa in funzionamento dei depuratori.

12. Piano di gestione e di riciclo dei rifiuti (raccolta differenziata) e incentivi alla realizzazione di imprese per il riciclo e la produzione di prodotti realizzati con materiali di scarto.

13. Piano di tutela, valorizzazione e promozione dei prodotti tipici regionali (IGP, DOC, DOP etc.) in particolare di quelli unici (Bergamotto di Reggio Calabria, Cedro di Santa Maria del Cedro, Pisello di Amendolara, Lenticchia di Mormanno, Limone di Rocca Imperiale, Liquirizia di Rossano, Sardella di Cariati etc.)

14. Piano di formazione e di educazione all’impresa responsabile rivolto a giovani che intendono creare un impresa nei settori turismo, agricoltura, cultura, arte, artigianato in Calabria, attraverso la partecipazione a corsi e l’affiancamento di tutor che aiutino a sviluppare l’idea e a trovare i finanziamenti per la sua realizzazione sulla base del valore reale del business plan e non sulla base di garanzie economiche.

15. Piano di formazione per gli imprenditori turistici già operanti che consenta loro di acquisire le più moderne e aggiornate teorie sull’ospitalità, la qualità dei servizi e la capacità di innovazione.

16. Piano di sviluppo turistico sostenibile che prediliga i piccoli progetti, sostenibili, ecologici, in grado di creare sinergie sul territorio con i vari attori che vi operano in una logica di rete.

17. Piano di promozione della coscienza turistica (marketing interno), rivolto alle scuole, agli imprenditori, alla popolazione per diffondere la consapevolezza che il turismo è affare di tutti, attraverso incontri, corsi, diffusione opuscoli e contenuti audiovisivi su tv locali e internet.

18. Piano di mobilità interna che preveda la riconversione delle ferrovie locali e la riattivazione di quelle dismesse a fini turistici. Attivazione di treni turistici che consentano ai turisti di muoversi rapidamente e in maniera efficiente all’interno della regione e riducano traffico e smog nei centri abitati con collegamenti con i principali aeroporti. Riqualificazione e ristrutturazione delle antiche stazioni ferroviarie e trasformazione delle stesse in B&B, ristoranti e locande per la sosta e il soggiorno dei turisti. Realizzazione e promozione di itinerari turistici lungo le linee ferrate.

19. Realizzazione di un grande piano per la creazione e sistemazione di antiche mulattiere e sentieri naturalistici, soprattutto nelle zone interne della regione, per trasformare la Calabria nella regione d’Italia con il maggior numero di sentieri naturalistici per appassionati di trekking, a piedi, in mountain bike, a cavallo, a dorso d’asino.

20. Piano di segnaletica turistica che metta in risalto la miriade di luoghi di interesse culturale, storico, artistico, naturalistico presenti in Calabria.

21. Piano di salvaguardia e valorizzazione delle attività artigianali di qualità (le ceramiche di Squillace, le pipe di Mandatoriccio e San Vito sullo Jonio, i liutai di Bisignano, i maestri d’ascia di Cariati etc.) che preveda corsi di formazione per giovani che vogliano intraprendere questo tipo di attività in maniera professionale e moderna mantenendo le tradizioni.

Queste sono le principali e strategiche azioni da avviare e portare avanti nei prossimi anni per dare un futuro certo e sostenibile alla nostra regione. Ognuna di queste è potenzialmente in grado di creare migliaia di posti di lavoro (il 70% dei disoccupati).
Noi abbiamo cominciato ad attuarlo da più di 5 anni, attraverso Orme nel Parco prima ed Ereticamente dopo. A chi ci darà una mano il merito di averci creduto.

Massimiliano Capalbo e Nuccio Cantelmi

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  1. […] è possibile e doveroso. Aderisco all’Agenda del turismo, articolata dal sito Ereticamente.it (qui il link). Lavoriamo insieme all’Italia della cultura, la quale comprenda anche e soprattutto la […]

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