Sono andato a spulciare i giornali europei per vedere come trattano la notizia del Coronavirus e sono rimasto molto colpito per l’esiguo spazio riservato alla notizia, se confrontato con le pagine dei giornali italiani. Sui principali quotidiani di Francia, Germania e Spagna la notizia passa in secondo o terzo piano, sembra che il problema riguardi solo l’Italia. Nessun titolone, soltanto dei piccoli riquadri dedicati alle decisioni prese ieri dal governo italiano.
Liberation parla dei 15 milioni di italiani in quarantena, Le Figaro riporta principalmente le notizie di sport e poi un video per far vedere come i politici evitano le strette di mano. Le Monde parla dell’Italia e del resto del mondo. Su Le Monde Diplomatique nessuna notizia ma un interessante articolo che correla lo scatenarsi del virus con la riduzione della biodiversità.
Ma andiamo in Germania. Su Der Spiegel il Nord Italia è in stato di emergenza. Solo Frankfurter Allgemeine da pochi minuti ha cominciato a riportare le notizie del ministro della salute Spahn che pensa di annullare eventi con più di 1000 partecipanti.
Gli unici a dare risalto al Coronavirus sono gli inglesi e in parte gli spagnoli, ma sempre come un problema esterno. Secondo il The Sunday Times Boris Johnson mantiene la calma ma Whitehall pianifica il peggio. Il Financial Times apre con la notizia dell’Italia. The Guardian anche. Solo The Independent parla dei casi di Coronavirus in Inghilterra che sono saltati a 273 in un solo giorno.
In Spagna ABC giornale conservatore dedica un piccolo spazio all’Italia. La Vanguardia dà un piccolo risalto ai 17 morti di Coronavirus in Spagna e alla “confusione” che c’è in Italia. L’unico a dare ampio risalto è El Pais che parla di 600 contagi nel paese.
Insomma o noi italiani siamo più saggi e svegli del resto d’Europa (che pare stia dormendo non solo sul Coronavirus ma anche sulla crisi umanitaria in Grecia) oppure siamo i soliti fifoni, chiassosi e allarmisti. L’Europa sembra oscillare da un eccesso all’altro.
Certamente si notano modi diversi di trattare e comunicare le notizie, dipendenti dal carattere dei popoli, da un diverso stile giornalistico e dal diverso rapporto tra istituzioni e cittadini ma, al di là di come i giornali divulgano le notizie, ho l’impressione che da parte degli altri paesi europei si stia sottovalutando un fenomeno che esploderà in maniera dirompente da un giorno all’altro e che a breve vedrà costretta l’Italia a chiudere i confini per non fare entrare stranieri sul proprio territorio. Il problema, come tutti i problemi, andrebbe affrontato assieme ma così non è, ognuno per la sua strada. Anche in questa circostanza l’unica vera sconfitta, comunque andranno le cose, sembra ancora una volta l’Europa.

Massimiliano Capalbo

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