L’uso spropositato

E’ la prima volta, mi pare, che usare troppo Facebook viene portato a motivo di una rimozione da incarico pubblico, una rimozione furbescamente nascosta da un atto di sospensione a due giorni dalla scadenza di mandato, per impedire la riconferma di Carlo Tansi alla Protezione Civile di Calabria.
E per “uso spropositato di Facebook” qui non si intende che il dirigente in questione usasse i social per divertimento o per perder tempo come fanno tanti, no, usava i social per denunciare il malaffare che aveva trovato nella gestione della Protezione Civile della sua regione.
Lui, dirigente di un ente esterno alla regione, si era permesso di criticare un consigliere regionale il quale, secondo i “saggi” della Regione, “è insindacabile nell’esercizio delle sue funzioni”, insomma un consigliere regionale può dire le cavolate che vuole, ma Tansi no, lui deve soppesare parola su parola e pensare bene alle conseguenze di quello che dice, cioè al discredito che può nascere, come se il discredito che l’istituto regionale ha in Calabria fosse la conseguenza delle parole di un dirigente della protezione civile, invece che degli atti dei politici e dei dirigenti che hanno governato per decenni una regione devastandola in tutti i modi possibili.
Non è un caso che Cetto La qualunque sia nato in Calabria. Qui alligna la peggiore classe dirigente d’Italia. Il bello è che con questa rimozione-sospensione i dirigenti regionali confermano proprio le accuse di Tansi. I furbi sanno di infangare se stessi e le funzioni che ricoprono, ma si sentono impuniti e se ne fregano. Fino a quando? Quando i calabresi si decideranno a rimuovere i dirigenti e i politici della regione? Hanno fatto tutti un uso spropositato dei propri privilegi, Tansi solo di Facebook.

Giuliano Buselli

Comments

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Novembre 21, 2018

  • Non è solo in Calabria il problema … è proprio il sistema politico italiano che permette a questi ed ad’ altri in passato di fare e dire ciò che fa comodo a loro tanto alla fine del mandato le tasche son piene ed i problemi restano..

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