Manovre azzardate

Leggo commenti e ascolto affermazioni riguardo una dichiarazione di manovra economica da parte dell’Italia e mi viene da sorridere. Da circa un mese e, certamente, per un altro ancora sentiremo esperti, commentatori ed opinionisti promuovere, bocciare, criticare, scaldarsi e accapigliarsi sul nulla, su semplici dichiarazioni di intenti. Persino il commissario europeo agli affari economici Moscovici, ha già avanzato le sue perplessità su una manovra che ancora non è neanche arrivata sul suo tavolo. E’ bastata una percentuale, un numero a scatenare il panico: 2.4%
Non siamo in grado di prevedere il meteo di domani mattina ma siamo tutti esperti di previsioni, specie se queste sono catastrofiche e a lungo termine. I grandi esperti che oggi lanciano allarmi sono gli stessi che in passato non ne hanno azzeccata una e questo non può che tranquillizzarci.
E’ da quando ho la capacità di intendere e di volere che sento previsioni catastrofiche, di natura economica e finanziaria, date per prossime ad abbattersi sull’Italia ma non succede mai nulla, a parte un pò di chiasso nei talk show televisivi. La minaccia è sempre dietro l’angolo ma poi non si concretizza. Berlusconi, Prodi, Monti, Letta, Renzi ed oggi di Maio e Salvini. Tutti sarebbero dovuti essere la più grande e definitiva rovina del Paese ma poi in questa lunga e infinita agonia si continua a galleggiare. Per un semplice motivo: è tutto finto. Viviamo in un falso libero mercato da tempo immemore, drogato proprio dai finanziamenti dell’UE che hanno mantenuto e continuano a mantenere in vita l’opportunismo e la speculazione di molti cittadini, soprattutto nel Sud dell’Europa. Il deficit che nessuno prende in esame è quello dovuto al fallimento delle risorse economiche che i cittadini onesti pagano all’EU in termini di tasse, che non hanno generato nulla. Se al Sud Italia non arrivasse più un euro l’economia si fermerebbe, perchè è basata sul nulla. Se salta uno solo dei Paesi europei salta tutto e questo non se lo può permettere nessuno. Abbaieranno per un pò, chiederanno qualche modifica e poi tutto tornerà come prima fino alla prossima smagliatura. Il deficit ha una lunga storia alle spalle fatta di sperperi e prebende pubbliche e private.
Quelli che oggi criticano il reddito di cittadinanza (parola composta di cui nessuno ancora conosce il significato vero) considerandolo un incentivo alla passività sono gli stessi che non battevano ciglio quando il governo Prodi creava gli LPU ed LSU o quando il governo Letta (appoggiato dalle lobby delle slot machine) dava il via libera ai centri scommesse che tanta passività e tanta rovina economica hanno portato e stanno portando alle nostre comunità, solo per citarne un paio. C’è addirittura chi profetizza che l’aumento delle pensioni minime finirà proprio sperperato nelle slot machine. Le uniche manovre azzardate mi sembrano, proprio, quelle dei commentatori.
Solo chi è libero e non è ottenebrato dalle ideologie può affermare che gli unici sostegni economici andrebbero dati ai malati e ai disabili, il resto della popolazione, considerata abile, dovrebbe semplicemente alzare le chiappe dalla sedia e darsi da fare. Non c’è manovra che possa cambiare le abitudini e la mentalità di un popolo, allevato per secoli all’assitenzialismo, elemento sul quale non ha mai lavorato nessuna istituzione. Non è una questione economica, l’economia è solo una conseguenza dell’uomo e quest’uomo post-moderno spaventato, svogliato e incapace di creare valore è il problema, il motivo di questa crisi infinita.
Quanto alla nostra manovra economica attendiamo di conoscerne i provvedimenti reali e definitivi, quelli che scaturiranno dopo che avrà passato il vaglio dell’UE, visto che non siamo più un Paese sovrano da tempo, checché ne dica Di Maio. Per il resto non c’è nulla da temere perché non succederà nulla. Quello che farà saltare tutto sarò un evento imprevisto e molto piccolo, quasi insignificate, la pietrolina che come sempre si incastrerà nell’ingranaggio bloccandolo, un piccolo evento che avverrà quando meno ce lo aspettiamo e che certamente non sarà alla portata dei nostri esperti opinionisti.

Massimiliano Capalbo

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settembre 29, 2018

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