secondo radunoDa oggi ci sentiamo tutti un pò meno soli. E’ questo, forse, il sentimento più condiviso, quello che poteva essere raccolto al termine del II° Raduno delle Imprese Eretiche tra i vari partecipanti. L’arma principale che abbiamo a disposizione per sconfiggere la crisi è l’unione. La comunione di intenti, di passioni, di obiettivi, perchè rende ogni fardello più sopportabile.
Ci siamo limitati a mostrare la realtà, non l’abbiamo costruita, non l’abbiamo evocata, l’abbiamo semplicemente mostrata, posta sotto i riflettori, perchè esiste, è qui ed ora. Abbiamo dimostrato che in Calabria, così come altrove, esistono donne e uomini animati da passione che ogni giorno lanciano la propria sfida al conformismo, al così fan tutti, alla rassegnazione, all’abitudine, alla comodità. Solo che ciascuno di noi, spesso, lo fa in solitudine per paura, per diffidenza, per sfiducia prima verso se stessi e poi, di riflesso, verso gli altri.
Se proprio volete attribuirci un merito attribuiteci questo, quello di essere riusciti ad operare come un hub, un gate, un nodo di una rete che insiste ed esiste sul territorio e che non aspetta altro che creare nuove connessioni, nuove sinapsi.
Ereticamente è questo, è un’idea di relazione, un modello di confronto, di incontro, di dialogo che utilizza le nuove così come le vecchie tecnologie della comunicazione non per scardinare qualcosa ma per prestargli due ali, per volare in alto e da lassù vedere il mondo con occhi diversi, da un altro punto di vista.
Non abbiamo bisogno di capi, di leader, di statuti, di loghi, di contratti per farlo. Abbiamo bisogno di gente appassionata, in buona fede, tenace, visionaria, vera come voi. Abbiamo bisogno di ciascuno di voi. Si tratta semplicemente di volerlo, di guardarci in faccia, riconoscerci come interlocutori credibili e di provare ad abbozzare un disegno, tracciare un percorso.
Insieme l’abbiamo fatto e continueremo a farlo ogni giorno di più. Abbiamo lasciato un segno, abbiamo provocato una scintilla, adesso a ciascuno di noi il compito di alimentarla giorno dopo giorno, di non lasciarla spegnere dalla routine, dall’abitudine, dai momenti di sconforto, dal tempo. La crisi è scelta e noi abbiamo scelto di seguire un’altra strada. Le relazioni vanno coltivate, così come le piante, perchè possano produrre buoni frutti. Da oggi ci rimetteremo in viaggio certamente un pò meno soli e forse anche più veri.

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *