Un tempo l’accesso alle informazioni era appannaggio esclusivo degli uomini di cultura, dei religiosi o dei politici, ovvero di chi leggeva, studiava o viaggiava molto. Ciò permetteva loro di detenere un potere, di possedere qualcosa in più degli altri: la conoscenza. La gente comune attendeva l’occasione di ascoltarli, nel corso delle occasioni pubbliche, per apprendere, per conoscere, per riflettere sui temi di interesse collettivo perché il principale mezzo di comunicazione, il libro, segmentava i pubblici.
Non tutti potevano leggere tutto indistintamente, poiché era necessario possedere i codici linguistici utili ad interpretarne il contenuto e il lettore nella scelta dei contenuti si assumeva una responsabilità. Il libro, infatti, è sempre stato utilizzato come una barriera tra alfabetizzati e analfabeti. Con l’avvento della televisione iniziò l’opera di omologazione, di fusione, delle sfere sociali. Mentre il libro separava la televisione cominciava a unire, a fondere insieme i pubblici senza distinzioni. I telespettatori di qualsiasi età, sesso, cultura, ceto sociale iniziarono a prendere consapevolezza dell’esistenza di nuove e diverse realtà sociali. L’intelligenza visiva è una forma di intelligenza primitiva, che possediamo tutti, giovani e vecchi, ignoranti e colti, ricchi e poveri, fin dalla nascita. Invece quella che si sviluppa con l’apprendimento e lo studio è appannaggio di chi riesce a svilupparla, quindi non a disposizione di tutti. Poiché la televisione è un mezzo che diffonde immagini e poiché le immagini fanno leva sull’intelligenza visiva, è facile comprendere la forza comunicativa del mezzo. Le informazioni che in passato erano disponibili e segmentate per fasce sociali diventano improvvisamente, con la tv, alla portata di tutti, senza distinzioni. L’accesso alle informazioni iniziò, così, ad essere considerato non più una prerogativa di pochi. Come scrisse Joshua Meyrowitz nel suo libro “Oltre il senso del luogo”: “molti individui che troverebbero imbarazzante andare in libreria e comprare una rivista sui travestiti, guarderebbero senza problemi un programma sullo stesso argomento alla televisione”. Perché i messaggi televisivi si subiscono passivamente, non vi è responsabilità da parte del telespettatore, che li assorbe in maniera acritica, consapevole di potersi dissociare in qualsiasi momento da ciò sta vedendo semplicemente cambiando canale. La nascita e la diffusione capillare di Internet ha accentuato ancora di più la fusione dei pubblici permettendo agli utenti di accedere ad un vastissimo spettro di informazioni, talmente vasto che oggi ci troviamo di fronte al fenomeno opposto, l’overdose dell’informazione, al punto che ci tocca selezionare, nell’orgia di informazioni in cui siamo immersi, ciò che ci interessa per orientarci. Internet demolisce confini di ogni tipo e poiché l’autorità, tradizionalmente, è sempre stata esercitata all’interno di confini geograficamente stabiliti, si può comprendere come le nuove tecnologie operino nella direzione di stabilire nuovi equilibri di potere, ridefinendo quelli esistenti. In particolare i nuovi media sottraggono potere alle autorità centrali per distribuirlo a quelle periferiche, più piccole e più numerose. Da qui la nascita di nuove forme di aggregazione non più basate su confini geografici o su valori tradizionali ma sulla conoscenza. Nel 1997 John Eger, presidente della fondazione mondiale delle Smart Communities, in un’intervista affermò: “La tecnologia fornisce l’accesso all’informazione. I politici non si possono più nascondere nella loro stanza, non possono più prendere le decisioni nell’isolamento e poi prendere le distanze dalle conseguenze; tutto questo grazie alla tecnologia. Noi abbiamo satelliti che circondano il globo, cavi a fibra ottica che attraversano in lungo e in largo l’oceano, e niente di importante avviene in alcun luogo del mondo senza che si sappia dovunque. Questa è la fonte del cambiamento del potere: la gente sa se viene ingannata, è consapevole se non viene servita nel modo giusto dai politici. Dunque, credo non sia un buon momento per i politici. Questo è il momento dei sognatori, degli esploratori che desiderano piantare alberi perché i loro bambini vi si possano sedere sotto.” A distanza di tredici anni questa affermazione appare ancora molto attuale oltre che meritoria di maggiore diffusione.

Massimiliano Capalbo

Commenti

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9 commenti
  1. favius
    favius dice:

    Internet è l'informazione libera, ma a volte poco sincera in quanto tale, bisogna vivisezionare ogni informazione e cercare di scindere la verità dalle falsità, usando solo esclusivamente la propria individualità. Come dice un noto statista "a pensare male si fa peccato, ma tante volte ci si azzecca".

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  2. Nu
    Nu dice:

    E' pur vero che troppa luce produce lo stesso effetto del buio. Troppa informazione può annebbiare la percezione quasi quanto l'assenza di informazione. Leggo questo tentativo di inondare il cittadino di informazioni, nell'attitudine dei media "tradizionali" di occuparsi di aspetti della realtà minoritari e meno importanti, offerti, però, con un risalto oculato. Spesso vi sono redazionali infarciti di cose inutili, come lo shopping del potente o il flirt della velina. Sono informazioni inutili, ma sono pur sempre informazioni… Come se il contenuto informativo della notizia fosse secondario o disgiuntivo rispetto alla capacità dell'informazione di occupare lo spazio di attenzione della persona. Di troppa informazione, dunque, si muore ignoranti!!!

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  3. sacha
    sacha dice:

    Beh che dire, sembra tutto un processo meccanico, ineluttabile, che risponde seppur in maniera sommaria ad una legge che regola il pensiero, la tecnologia ed il mondo intero.Potrei fermarmi qui perchè a mio modo di vedere è già abbastanza ma, mah, ma continuo nell'eresia di una verità maiuscola che è sotto gli occhi di tutti percio' difficile da vedere e meno da percepire. Per tal motivo mi muovo gattoni e faccio il giro largo poichè la percezione non corrisponde mai ad una spiegazione perchè se no' si capirebbe ne tantomeno ad una visione perchè si capirebbe uguale. Il processo quindi non è cosi lineare; ovvero, sintetizzando: TROPPA INFORMAZIONE QUINDI SI MUORE IGNORANTI (anche se mi è piaciuto molto il paradosso)oppure LA VISIONE E' UNA INTELLIGENZA PRIMITIVA ECC….(SCONTATO..ma senza che nessun si offenda). Sono affermazioni derivanti da una analisi, da una visione delle cose a mio modo di vedere superficiale (senza offendere nessuno) e piene zeppe di logica e intellighentia e per questo superficiali e pericolose.

    Visto che ho avuto l'ardire di far scaturire una percezione che non puo'essere spiegata a parole ne' tantomeno con una scrittura, ma soprattutto perchè parlate di eresia e quindi il mio sproloquio è giustificato provero'a fare degli esempi diciamo percezionisti.La prima premessa è che dovete essere d'accordo su una legge che regola l'universo, se non siete d'accordo è inutile proseguire nella lettura.

    La legge che regola l'universo è LA LEGGE DI CAUSA-EFFETTO….(POSSO IMMAGINARE I COMMENTI: TUTTO STO' PREAMBOLO PER NN DIRE UN C….). LA SECONDA PREMESSA E' CREDERE CHE LA TERRA ABBIA UN SUO TREND EVOLUTIVO COMINCIATO QUALCHE MILIARDO DI ANNI ORSONO. A QUESTO PUNTO POTETE IMBARCARVI ……

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  4. sacha
    sacha dice:

    VOLEVO SCUSARMI PER LE VIRGOLE MANCANTI (che mancheranno anche nel presente) NEL POST PRECEDENTE e per l'apparente saccenza che l'occhio critico e stolto potrà intravedere. SUGGERRIREI DI RIMUOVERE QUELLA ODIOSA FRASE "Il tuo commento è in attesa di moderazione ", ma come non siete eretici???? A TAL PUNTO RIPRENDO IL VIAGGIO rivolgendo ai voi, gentili Writer delle domande:x MASSIMILIANO:

    tu hai fondato questo sito vero? si! Perchè lo hai fondato? Non è forse per tracciare un tuo percorso dovuto a passate esperienze? si! questa tua bella iniziativa è fatta con animo puro e disinteressato? giusto per il piacere di ereticizzare o per una reazione a vissuti di vita o ancora un misto fra le due? Qualsiasi sia la tua risposta è indubbio che essa seguirà in ogni caso i lineamenti di un tuo percorso evolutivo (FATTO DI CAUSE E DI EFFETTI CHE SI RINCORRONO).

    Domanda x NU:Per te oltre alle domande riferite a massimiliano vorrei porre il presente quesito:se la troppa luce è come il buio, se la troppa informazione fa morire ignoranti, se l'infinitamente grande è uguale all'infinitamente piccolo, se non c'e' inizio e non c'e' fine, e via dicendo, potresti dirmi con certezza da quanto tempo hai iniziato il tuo percorso evolutivo? non hai la percezione che se sempre esistito e che non morirai mai? Beh io credo in definitiva che la terra (intesa come organismo vivente)abbia un suo percorso che è legato a tutto il suo sistema compreso gli abitanti (non solo uomini) che la popolano. Se ci troviamo in questo stato di cose è perche i nostri pensieri e di conseguenza le nostre parole ed azioni non sono suffragate da una visione reale (e quindi ampia) della realtà. Se ragionassimo sempre con l'infinito nella nostra testa sicuramente andremmo a condizionare senza muovere un dito (nel senso di attivismo politico o sociale) il processo evolutivo della terra (intesa sempre come unicum con i suoi abitanti)difatti lo faremo lavorando, andando al cinema stringendo una mano, saltellando. In ogni azione trasparirà il nostro essere. Cosi come in ogni azione traspare, nel caso contrario, la voglia di sopraffare, arraffare, seguire le pulsioni di potere con arroganza, commettere i peggiori delitti in nome della pace ecc……Cosi se è vero come è vero che l'infinitamente piccolo coincide con l'immensamente grande e che ad ogni causa corrisponde un effetto, ad piccolo pensiero di ognuno appartengono le sorti del mondo. Basta poco e che ce vo'!

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  5. Nu
    Nu dice:

    Ottimo!!! Che spirito, che pregevole arroganza intellettuale!!
    Quanti spunti di riflessione mi poni, Sacha, forse troppi per questo spazio di parole.
    Mi piace tutto quello che scrivi, perfino ciò che di più tagliente e sarcastico hai partorito e credo meriti approfondimento. Su una cosa, però, nutro perplessità: sembri mosso da suprema visione olistica delle cose ma strettamente ancorato alla causalità che tutto muove. Qui mi perdo e ti chiedo lumi, ma forse rischiamo di uscire dal tema lanciato da Max. Magari ne faremo apposito campo di confronto….

    Rispondi
  6. Massimiliano
    Massimiliano dice:

    Caro Sacha, condivido quando dici che la frase "il tuo commento è in attesa di moderazione" è odiosa. Purtroppo però dobbiamo cautelarci sotto due aspetti: 1) dai BOT che pubblicano in automatico commenti che contengono link a siti porno, viagra e quant'altro; 2) perchè siamo responsabili di ciò che viene pubblicato.

    Non v'è, pertanto, alcun tentativo di filtrare o censurare le opinioni ma solo il tentativo di rendere questo spazio chiaro e comprensibile.

    Per quanto riguarda le domande che mi poni ti rispondo che: 1) il sito è stato fondato da me e da Nuccio come si evince dalla sezione "chi siamo"; 2) lo scopo, per me, è quello di proseguire un percorso iniziato tempo fa in forme diverse e innovative; 3) lo faccio semplicemente per il piacere di farlo, perchè ritengo fondamentale il confronto tra le idee. Mi sembra quindi naturale che tutto ciò, come dici tu, sia un insieme di cause ed effetti che si rincorrono.

    Rispondi
  7. sacha
    sacha dice:

    sintonie sotterranee in onde basse che si racchiudono come in un incanto in un sol pensiero: OLISMO. Saltello di gioia e mi compiaccio della tua prespicacia e della sintesi questa si SUPREMA del tuo pensar. Già avevo percepito nel tuo paradossale divagar una cognizione armonica del mondo e risalto di gioia per il tuo dir. BRAVO NUCCIO! Provo tenera gioia per la tua percezione e per la disponibilità d’animo con cui ti poni nell’ascolto dell’umano sentire. W NUCCIO!
    Ritorno al nostro vociar e al tuo smarrimento sulla causalità che il TUTTO MUOVE (mi riferisco al tuo post).
    Il discorso è complesso come un impianto elettrico piu’ o meno ed allo stesso modo, alla fine, semplice in quanto si potrà accendere la luce con una semplice pressione dell’indice sull’interruttore. Prima lezione di “elettronica” quindi, L’IMPIANTO: la suprema legge di causa ed effetto esiste e permea l’intero universo, il nostro agire, l’eterno divenir ed è quindi alla base delle cose del mondo! Es:Io nasco in un determinato posto, in una determinata famiglia, con della gente intorno non a caso, ma per una serie di cause poste fino alla nascita. Tutto cio’ che mi succede è determinato quindi da delle cause che pongo nella mia esistenza, che ne sia consapevole o meno! Scindo, nel seguente esempio, in maniera dicotomica, ma solo per chiarire l’argomento, la mia persona dal resto del mondo e daro’ interpretazione di un ipotetico evento secondo due modi di vedere le cose: il primo casuale il secondo causale.
    ES: Passeggiando per la strada mi cade un vaso in testa!
    Interpretazione casuale:sono stato sfortunato.
    Interpretazione causale: quali condizione e cause ho posto affinchè succedesse questo. In effetti se mi trovavo in quel posto, in quel preciso istante, piu’ che una casualità sembra un appuntamento tanto più se considero l’immensità dello spazio e l’infinito tempo nel mio divagar nell’intero cosmo. In poche parole e spero di no tediar eccessivamente, a mio modo di vedere la cosa è andata cosi’. Tra le infinite possibilità del mio comparire sottoforma umana nasco in un determinato periodo su questa terra e all’interno di essa proprio in italia e all’interno dell’italia proprio in questa regione e all’interno di questa regione proprio nella citta in cui vivo e nella città ….proprio in quel quartiere e quindi in quel palazzo e in quell’appartamento.Se poi all’ettà di trent’anni mi cade un vaso in testa ed io mi trovo in quell’istante ed in quel luogo piu’ che una casualità mi sembra un vero e proprio appuntamento! in attesa di moderazione le porgo cardiali saluti

    Rispondi
  8. Nu
    Nu dice:

    Credo sia il caso di spostare questa discussione in altra sede. Appena posso butterò giù due righe sul tema. Si tratta di considerazioni che già mi galleggiano in testa da un tot e che ora trovano la giustifiazione per venir fuori. Colpa tua!!! A presto.
    p.s: di certi temi sarebbe interessante parlare a ruota libera piuttosto che nello stretto spazio di un form….

    Rispondi

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