sorpassoAscolti il discorso di Letta, che chiede per l’ennesima volta in poco tempo la fiducia alla Camera dopo l’annesimo fallimento del suo governo, e pensi che la politica è l’unico ambito della vita sociale che non deve mai rispondere dei suoi fallimenti e che ti può rifilare tutte le fregature che vuole.
Se vai dal salumiere e ti rifila un prosciutto che fa schifo, il giorno dopo glielo puoi riportare e chiedere che te lo sostituisca o che ti restituisca i soldi. Se acquisti un elettrodomestico che non funziona sei garantito almeno per due anni. Se il medico sbaglia la cura lo puoi denunciare. Se, invece, il politico ti prende per i fondelli non hai nessuna arma a disposizione. So già che qualche romantico della democrazia sta per obiettare che esiste il voto (adesso sembra che bastino le primarie), ma spero abbia la compiacenza di non indicarla come tale visto che, lo era un’arma, ma proprio per questo hanno provveduto a disinnescarla, come tante altre, da tempo.
C’è sempre un nuovo inizio, ieri si chiamava il “governo del fare” adesso si chiama “patto 2014”, domani si chiamerà “tutti insieme per il 2015” e dopodomani “2016 arriviamo” ma non si intravede mai il traguardo, la fine, il compimento di ciò che viene preannunciato. Spostano l’orizzonte sempre un pò più in là perchè sanno che il tempo è un grande alleato dell’amnesia, confonde le acque, risuscita i morti e riabilita i colpevoli. Ma soprattutto scaricano le responsabilità sempre altrove, lontano da sè.
In questo momento Grillo è il capro espiatorio perfetto. Ha fatto di tutto nelle scorse settimane per diventarlo: dalle minacce ai giornalisti al cavalcare l’onda dei forconi. I veri responsabili del fallimento dell’Italia, assieme ai loro dipendenti sparsi nei vari media, non attendevano altro per lavarsi ancora una volta la coscienza. Grillo, e tutto lo staff, non hanno capito che il contesto (ma soprattutto i tempi) sono fondamentali nella gestione delle dichiarazioni, ma questo presupporrebbe avere una strategia.
La strategia di chi li attacca, invece, è molto semplice ed è sempre la stessa da quando il M5S è entrato in Parlamento, solo Grillo non l’ha capita. Prima parte l’attacco incrociato dei media che, sulle improvvisate dichiarazioni del leader, creano il tema e poi il politico fa il sunto delle “malefatte” della settimana nella prima occasione pubblica in cui deve tenere un discorso che viene nuovamente rilanciato ed amplificato dai media a chiusura della trappola. Se Grillo non gli desse adito dovrebbero parlare di loro stessi e di ciò che vogliono fare e invece si arroccano in “difesa delle istituzioni” e si riempiono la bocca di paroloni come “società civile”, “democrazia” e “rispetto” loro che si venderebbero la qualsiasi per restare dove sono.
Quando non si trova l’allocco di turno allora la responsabilità bisogna scaricarla sui meccanismi, sulle macchine che abbiamo creato per far funzionare la democrazia e qui ci si può sbizzarrire. C’è sempre un meccanismo che mi impedisce di agire e che va sostituito. Prima la soluzione era il presidenzialismo, poi la legge elettorale, adesso sembra che eliminando una delle due camere risolveremo tutti i nostri problemi. Quando chi è al volante non sa guidare se la prende con gli altri veicoli, con i pedoni, con le strade troppo strette, con il codice della strada ma soprattutto è sempre dal meccanico a chiedere che gli vengano sostituiti i freni, la frizione, il carburatore, la coppa dell’olio, lo sterzo, il cambio…. mai l’autista.

Massimiliano Capalbo

Commenti

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1 commento
  1. Massimiliano
    Massimiliano dice:

    In realtà non c’è bisogno del parere della Consulta per comprendere che il sistema proporzionale è quello più adeguato a rappresentare l’elettorato italiano.
    Chi ha sostenuto anche un solo esame di Scienze della Politica all’Università sa che, in presenza di numerose dimensioni di conflitto politico in una società, come ad esempio in Italia, ci si aspetterebbe un numero relativamente grande di partiti che le esprimano tutte e che, dunque, è il sistema proporzionale quello più veritiero e rappresentativo. L’introduzione del sistema maggioritario nel 1994 (guarda caso coincisa con l’avvento di Berlusconi) fu una forzatura (leggi truffa) e una distorsione della volontà popolare (con il proporzionale non sono sicuro che avremmo vissuto un ventennio Berlusconiano) dettata in parte dalla voglia di “pulizia” che era nata in seguito all’operazione Mani Pulite e dalla breve durata dei governi precedenti.
    Non mi pare però che la lezione sia servita, non abbiamo imparato nulla, continuiamo a pensare che la responsabilità sia dei meccanismi invece che delle persone. Guardiamo sempre lontano da noi, al presidenzialismo, all’abolizione del Senato, alle riforme, a cambiare il contenitore lasciando invariato il contenuto.

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