Ieri è stata una domenica diversa, è iniziata diversamente perché ho fatto una scelta. La scelta era tra il cinema e quindi tutto quello che comporta: allontanarsi dal centro, fare la fila per arrivarci, attendere il parcheggio, sentirsi soffocare al botteghino e finalmente vedere un film che comunque significa sempre accontentarsi di vedere un film scelto dalla catena The Space, perché diciamocelo i cinema indipendenti nella nostra provincia sono morti e quindi addio film di nicchia.
Torniamo quindi all’alternativa. Prima di Natale ha aperto a Vibo Valentia una delle mostre più importanti fatta in Calabria il “Premio Limen Arte” ormai giunto alla sesta edizione. Direzione Vibo Valentia quindi, direzione l’antico e bellissimo palazzo comunale Gagliardi in pieno centro storico. Arriviamo a Vibo, dopo aver lasciato almeno 3 km di fila di auto che andavano al centro commerciale di Lamezia, effetto gregge direbbero i sociologi, andavano a stivarsi in un blocco di cemento, andavano a fare la passeggiata e forse a comprare qualche inutile oggetto, svuotando di attenzione e di vita i rispettivi centri storici proprio di domenica, la giornata dedicata in tutto al mondo al ristoro e alla cultura.
Siamo a Vibo in una piazza centrale coperta da un po’ di nebbia ma vuota, un parcheggio comodo a differenza dell’altra scelta.
Un bar molto noto semi-vuoto ma pronto a scaldarsi.
Chiedo per curiosità a tre persone se hanno visitato già la famosa mostra di arte contemporanea, purtroppo mi accorgo che non la conoscono o peggio rispondono con “non so cosa sia…”
Pazienza non sanno cosa si perdonano penso io. Arriviamo in questo palazzo, uno scenario d’altri tempi, una delle cose più belle della città di Vibo e di sicuro una cosa fatta bene dall’amministrazione comunale, e già questo è positivo. Un tappeto rosso all’entrata, stelle di Natale tutte intorno. Saliamo e mettiamo piede nella prima sala. Mi accorgo subito che non c’è molta gente anzi non c’è nessuno in quella prima sala, ritroverò qualcuno solo verso la sala finale.
Una mostra organizzata nei minimi dettagli con artisti di tutto il mondo, con giovani artisti emergenti delle accademie e con artisti di fama.. Una mostra che sala dopo sala ti accompagna verso il moderno, sempre qualcosa che non ti aspetti, dai quadri alle installazioni c’è comunque un filo rosso che li unisce, una cura maniacale per la luce e l’esposizione e un tocco finale di sorpresa e stupore con la statua appesa del Cristo in volo (sembrava un angelo), davvero ti tocca l’anima.
Usciamo e al momento delle firme mi accorgo che la mia presenza è la numero 11, e si vedeva. Una domenica sera, dopo le 18:00, un momento in cui tutti sono liberi eppure la cittadinanza, la provincia e l’intera nostra regione sembra dimenticarsi di una delle mostre d’arte più importanti.
Usciamo dalla mostra e cresce in me la consapevolezza che o ci riprendiamo le domeniche frequentando in primis i centri storici e quindi l’arte che già ci circonda o come minimo andiamo a scoprire luoghi ed eventi a 20 minuti di auto nella nostra stessa regione!!
Ultimo appunto del viaggio: erano le 21.00 circa ritrovo ancora l’effetto gregge, ritrovo ancora km di fila questa volta in direzione uscita dal centro commerciale.
Eppure si sono persi un momento d’arte e di cultura in cambio di una “passeggiata” di shopping. Anche questa domenica omologata per loro e alternativa per noi è passata. Oggi è lunedì e vi invito a partecipare alla mostra, fate anche voi una domenica alternativa!
Forza Calabria, rinasci Giovane Calabria!

Stefano Caccavari

Commenti

Lascia un commento

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *