Non eravamo pronti quando abbiamo preso il 25%. Abbiamo imbarcato chiunque dentro“. Pare sia stata questa la candida affermazione, superficiale come l’intero suo agire da quando è l’icona del M5S, fatta da Beppe Grillo ieri sera intervenendo alla festa del meetup di Brescia. E ha aggiunto: “non sono mai stato così sicuro che se andiamo alle elezioni le vinciamo…” così sicuro da aggiungere subito dopo “…se dovessero vincere loro, allora chiedo scusa a tutti, accetto la decisione ma non credo che ciò possa accadere“.
Chiedo scusa, io a voi, se mi occupo ancora del passato su questo blog che guarda al futuro, ma lo faccio per chiudere definitivamente un cerchio aperto molto tempo fa e per raccontarne l’evoluzione.
Penso che Grillo avrebbe dovuto chiedere scusa già da tempo, a prescindere dal risultato elettorale, ai tanti giovani che ha illuso in questi anni per un’unica ragione: ha “giocato” (in questo caso facendo il suo vero mestiere, quello di comico) con le loro speranze e la loro ingenuità. Oggi afferma, con un candore da far invidia a un bambino, scusate se abbiamo scherzato. Ma chi darebbe nuovamente fiducia ad uno così?
Caro Grillo, che non fossi pronto e che avessi agito con impressionante improvvisazione assieme a Casaleggio, l’avevamo capito diversi anni fa quando hai cominciato ad apparire più vecchio del nuovo che andavi proclamando e qualcosa cominciava a stonare, mentre tutti cominciavano a credere di avere di fronte due nuovi guru. Ma non si gioca con le speranze della gente, non si illudono i giovani come hai fatto tu. E’ scioccante la leggerezza e la superficialità con cui hai trattato temi importanti che toccano la vita delle persone. Tu te lo puoi permettere perché, come tutte le persone agiate, puoi trastullarti con il Movimento per riempire le tue noiose giornate. Gli altri, invece, quelli che su di te avevano posto (inutilmente) delle speranze sono rimasti (gli elettori della prima ora) e resteranno (i tuoi deputati e senatori quando termineranno il mandato) profondamente delusi. In realtà sarà più difficile far ritornare nelle stalle chi ha avuto il privilegio di osservare le stelle per qualche anno che convincere qualcuno ancora a votarti.
Ti è passata la storia davanti e non hai saputo accorgertene, perchè ammorbato dall’agiatezza in cui vivi, perchè mosso dall’astio e dall’odio nei confronti dei nemici (tutti quelli che non la pensano come te) ammesso che tu ce l’abbia mai avuto un pensiero tuo, originale.
Il M5S ha chiuso definitivamente un’era, quella dei partiti, non perchè li abbia sconfitti o cambiati (semmai è avvenuto il contrario, sono stati i partiti a rendere il M5S più simile a loro) ma perchè ha rappresentato l’ultima possibilità di rinnovamento di quel modello di rappresentanza politica. Naufragata questa possibilità (anche se vincerete le prossime elezioni non cambierà nulla comunque per le ragioni che ho già espresso in altre occasioni) non vi sarà più spazio per esperienze simili, la politica dovrà essere fatta fuori dal sistema che abbiamo conosciuto fino ad oggi, attraverso nuovi paradigmi, tutti in divenire, ma certamente da gente mossa soltanto da vera passione. E forse, alla fine, dovremo ringraziarti per aver contribuito ad accelerare questo processo.

Massimiliano Capalbo

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