Un Pitagora per la Calabria

La notizia è già apparsa in Rete: una matematica calabrese è stata premiata in USA per un lavoro interdisciplinare. Ma è il percorso compiuto da Rosanna Iembo che dovrebbe far riflettere: la ricercatrice si richiama a Pitagora. “Pitagora è ancora vivo“, dice. Il remoto passato della Magna Grecia insieme al digitale, questa è la vera notizia. Sembra che quando il remoto dialoga col presente produca scintille.
E’ un fenomeno che sta avvenendo in diverse parti del mondo: in Bolivia Evo Morales celebra pubblicamente riti dei nativi, in Cina è in grande ripresa l’interesse per Confucio che Mao aveva cercato di estirpare. Non è nostalgia dell’antico nè semplice ricerca di identità collettive. E’ che in un mondo in cui la civiltà occidentale declina c’è chi avverte l’esigenza di andare a un pensiero delle fondamenta. Il pensiero che “fonda” è ben antecedente al moderno, al medioevale, all’impero romano, a tutto il “rumore” di cui si nutre l’attualità.
Pitagora e Confucio vengono prima di tutto questo e, proprio per questo, giocheranno un ruolo negli anni a venire. Ci sono casi di emigrazione di ritorno in Calabria, ebbene il primo di cui augurarsi il ritorno sarebbe proprio Pitagora. A quando una regata tra Crotone e Samo?

Giuliano Buselli

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marzo 20, 2017

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