Non era mai successo che a distanza di appena 8 mesi dall’ultimo si rendesse necessario organizzarne un altro. I raduni delle Imprese Eretiche, infatti, non hanno cadenza fissa, non sono come il Festival di Sanremo. Si tengono quando c’è qualcosa da dire, da raccontare, quando i tempi sono maturi. Sono oltre 25 le nuove imprese eretiche scoperte da ottobre ad oggi, urge portarle sotto i riflettori.
Sabato 25 e domenica 26 giugno presso il parco eco-esperienziale “Orme nel Parco” si terrà, dunque, il V° Raduno delle Imprese eretiche. Saranno due giorni intensi, pregni di eresie, di sfide lanciate e vinte, di passioni provate, di energie spese non per atteggiarsi ad eroi o per porsi sopra un piedistallo rispetto agli altri ma semplicemente per raccontare come si è riusciti a mettere in gioco i propri talenti e far riflettere. Gli eretici sono quelli che prima si sono guardati dentro, poi si sono guardati intorno ed hanno compreso che il loro talento unito alla vocazione del territorio poteva produrre il pezzo unico, l’opera d’arte. Verranno da tutto il Sud Italia per raccontarcelo e non solo. Voglio tranquillizzare i teorici del “non cambierà mai niente” o del “qual è il secondo fine?” che non ci sono altri scopi se non quello di generare altre scintille, di ravvivare i fuochi sotto cenere.
Sono in aumento i curiosi, quelli che mi e si chiedono cosa siano questi raduni, come si fa per partecipare, quali siano le procedure per conquistare la coccarda di eretico ed io sorrido, perchè non si può agire ereticamente ricercando l’ortodossia. Ereticamente non è e non vuole essere un movimento, un’associazione, un partito, un club e quant’altro abbiamo visto fino ad oggi, Ereticamente è un atteggiamento, una mentalità, innanzitutto, e poi un metodo.
Il potere della nostra mente non conosce ostacoli, nè in positivo nè in negativo, spetta solo a noi scegliere verso dove indirizzarlo. Se abbiamo fallito fino ad oggi è perchè abbiamo agito dietro la spinta di altri, sedotti dai vari pifferai magici che abbiamo incontrato lungo il cammino che sulle nostre credulità e pigrizie hanno costruito le proprie carriere ma, soprattutto, perchè non abbiamo avuto un metodo, una strategia, una visione. Le più recenti scoperte della fisica quantistica ci dicono che non siamo fatti solo di atomi ma anche di energia e che il loro moto non è generato da forze esterne ma interne. L’eresia, come scriveva Don Enzo Mazzi, il parroco del dissenso della Comunità cristiana di base dell’Isolotto di Firenze, “è l’origine creatrice iscritta in ogni atomo di materia e in ogni lampo di intelligenza… l’eresia vissuta nei suoi aspetti positivi diviene nella sostanza un cammino di liberazione dal dominio del sacro che soffoca il senso del vivere… la sacralità è una funzione del potere, del dominio e dell’espropriazione dell’uomo e della donna.Ci siamo circondati di tanti dèi, da quelli religiosi in senso proprio a quelli profani come il denaro, la tecnica, la guerra, le istituzioni, per affrontare l’angoscia della morte e aspirare all’immortalità. Ci siamo illusi che le conquiste della civiltà ci avrebbero messo al riparo dalla finitezza del mondo. Dal rifiuto della morte nasce il sistema dei dogmi religiosi e laici di cui siamo prigionieri e ai quali fino ad oggi abbiamo sempre chiesto il permesso di vivere. Dare la propria vita, dedicare la propria vita, spendere la propria vita per incarnare una passione che genera valore per sè e per gli altri è l’unico vero atto d’amore che possiamo esprimere e che ci consente di raggiungere la pacificazione tra la vita e la morte. In questa pacificazione sta il senso profondo dell’eresia. Un invito a non aver paura di osare in un momento storico in cui la paura diventa, ancora una volta, esca e spauracchio per raccogliere consensi da sfruttare a proprio piacimento.
L’uomo post-moderno sta acquisendo consapevolezza delle proprie possibilità, comincia a intuire di aver imboccato una strada senza uscita e tenta con ogni mezzo di aprirne di nuove. Lo spirito di iniziativa sta crescendo, soprattutto in quel Sud stereotipato dalla narrazione dei media e dei depositari della Cultura (con la C maiuscola). Le persone cominciano a comprendere di essere esse stesse artefici del proprio destino. Sta nascendo e si sta facendo largo una nuova figura, a metà strada tra l’imprenditore e il politico, non sappiamo come si chiamerà (poco importa), sappiamo che ha il potere di dare una svolta non solo alla propria esistenza ma anche a quella degli altri e che non potrà continuare ad utilizzare gli strumenti di rappresentanza visti fino ad oggi, perchè obsoleti e inadeguati ad affrontare le sfide che ci attendono. Il messaggio che il raduno invia al suo pubblico è: puoi farlo anche tu, puoi metterti in gioco e cambiare la tua vita come abbiamo fatto noi, puoi diventare parte di questo cambiamento, finalmente puoi decidere e incidere anche tu. Non è difficile cambiare il mondo, è che siamo convinti che per farlo occorre convincere gli altri a farlo quando in realtà (ed è questa la cosa difficile) basterebbe semplicemente cambiare se stessi e il proprio modo di ragionare. Senza paura e con passione.

Massimiliano Capalbo

Informazioni di carattere organizzativo
L’organizzazione del Raduno è aperta a chiunque voglia collaborare o contribuire alla sua riuscita. Per informazioni o suggerimenti: info@ereticamente.it
Il programma è in corso di definizione e verrà pubblicato a breve, per chi vuole partecipare a tutte e due le giornate abbiamo previsto diverse possibilità di pernottamento in apposite strutture convenzionate:

– in tenda (propria) all’interno del parco gratuitamente
– in B&B Locanda Pecora Nera di Località Buturo al costo di 56 euro la camera doppia / 68 euro la tripla / 80 euro la quadrupla. Per prenotare: tel. 339.4222531
– in hotel 4 stelle presso Albergo della Posta di Villaggio Mancuso, al costo di 30,00 euro a persona in modalità B&B. Per prenotare: tel. 0961.922033/57
– in hotel 4 stelle presso Grand Hotel Parco dei Pini di Villaggio Mancuso, al costo di 60,00 euro in camera doppia in modalità B&B. Per prenotare: tel. 0961.922164

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