Da quando ho appreso la notizia non faccio che ridere al solo pensiero. Un consigliere regionale calabrese è stato arrestato, si legge sui giornali, udite udite perchè “prometteva posti di lavoro inesistenti in cambio di voti”. Qualcuno si è detto finanche scandalizzato!
Rido per due motivi. Primo: non capisco dove stia la notizia, la maggior parte dei politici prende voti facendo promesse che saprà di non poter mantenere, quindi dovrebbero arrestare anche tutti gli altri. Forse questo qui ha l’unica colpa di essere stato meno furbo? Secondo: messa così sembra che se avesse mantenuto le promesse non ci sarebbe stato il reato!! Ahahaha!!!!
Antonio Rappoccio, leggo sul quotidiano La Repubblica, “avrebbe prospettato  –  scrivono i magistrati  – concrete possibilità di lavoro presso cooperative strumentalmente costituite che avrebbero dovuto operare in vari settori fra cui uno sportello informativo, un orto botanico per piante rare, una palestra per riabilitazione di soggetti disabili e un progetto per il fotovoltaico. Così inducendo circa 850 disoccupati “a promettere il proprio sostegno elettorale, e quello di amici e congiunti.
Poverini questi 850 disoccupati, così ingenui che non hanno mai nemmeno lontanamente sospettato che stavano partecipando ad “un bando di concorso le cui prove scritte venivano espletate verso la fine del 2009 (prima delle elezioni) mentre quelle orali…” si sarebbero tenute in data 17 maggio 2010 (ovvero dopo le elezioni) poi (stranamente) sospese il 16 settembre 2010, ma soprattutto inconsapevoli di stare a prestarsi ad un voto di scambio. Vai a fidarti dei politici…
Vi confesso che provo una certa simpatia per questo consigliere regionale, un pò meno per gli 850 disoccupati.

Massimiliano Capalbo

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