Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Calabria, Eretiche riflessioni, Politica, Società

Storia di un talento e di un bene riconosciuti e valorizzati

Questa è la storia di un pianoforte abbandonato e di quello che è diventato il suo padre adottivo, che lo ha scoperto e se n’è preso cura fino a consentirgli di tornare a suonare. E’ la storia di un Yamaha C7, un piccolo gioiello del valore di circa 60 mila euro che giaceva dimenticato nelle sale del comune di Montepaone Lido prima e, dal 2010, dell’antico palazzo Pirrò, nel centro storico del paese, che è tornato a suonare venerdi 29 luglio, per merito di un giovane (25enne) e promettente pianista calabrese che risponde al nome di Davide Cerullo.
E’ una bella storia perché racconta del riconoscimento di un talento e di un bene locali da parte di un’amministrazione pubblica, evento più unico che raro nella nostra regione, dove per essere riconosciuti e considerati i giovani talenti devono prima emigrare diventare qualcuno e poi tornare per essere ipocritamente accolti e osannati e i beni essere raccontati da bocche straniere.
Davide, che studia musica dall’età di 5 anni, ha incontrato la scuola pianistica del M° Antonio Consales che lo fa approdare al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, dove consegue il diploma accademico in pianoforte di I livello nel 2020 e di II livello appena una settimana fa, entrambi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Da giovanissimo ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali aggiundicandosi sempre il primo posto.
Viene contattato, nell’ottobre del 2020, dal vicesindaco di Montepaone, l’avvocato Giuseppe Tuccio, che gli chiede consiglio per rimettere in sesto il pianoforte. Nel corso del sopralluogo si trova davanti uno strumento provato dal tempo e dall’abbandono, con i tasti e i pedali non funzionanti, le corde arrugginite, la cassa rigata. Nel corso dei lavori di ristrutturazione dell’antico palazzo Pirrò, oggi sede di uffici comunali, non aveva ricevuto le dovute attenzioni che meritava.
Scoprirà, successivamente, che il valore di questo pianoforte, non è dato solo dal costo di acquisto (effettuato negli anni ’90 dal comune e quindi dalla collettività), ma dal fatto che nell’estate del 1998 su questo pianoforte si è esibito, proprio a Montepaone, forse per l’ultima volta, uno dei più grandi pianisti del ‘900, Sergio Fiorentino, che morirà di li a poco, il 22 agosto del 1998.
Davide si mette in moto e coinvolge la sua rete di contatti professionali. Contatta Enzo Sansone, che da più di 20 anni in Calabria rappresenta un punto di riferimento nel campo dei pianoforti, che corre al capezzale del malato ed effettua la diagnosi: il paziente è mal ridotto ma può essere guarito.
Il comune decide di mettere in bilancio la spesa per il restauro e dopo l’approvazione del bilancio partono i lavori (prima dell’estate del 2021) sulla parte meccanica del pianoforte che si concluderanno poco prima di Natale. La seconda ondata di pandemia costringe il comune a rinviare qualsiasi evento pubblico e si arriva all’inizio del 2022 quando il vicesindaco richiama Davide per chiedergli di curare l’organizzazione di alcuni concerti e consentire al pianoforte di tornare a suonare con il patrocinio dell’amministrazione comunale. In collaborazione con l’Associazione “Ri-vivi-amo Montepaone” nella persona della presidente, Anna Migliano, Davide può finalmente rendere pubblica la locandina dei concerti che vedono oltre alla propria esibizione di apertura, avvenuta venerdi scorso in una sala gremita di pubblico, anche quella di altri due giovani artisti pluripremiati, Francesco De Chiara e Lorena Gaccione, che si esibiranno rispettivamente il 3 e l’11 agosto prossimi.
Questa è la storia di un pianoforte dimenticato che è tornato a diffondere le sue note nei vicoli del centro storico di Montepaone, grazie ad un lavoro di squadra che ha visto coinvolti tutti coloro che hanno deciso di farsi istituzione per il raggiungimento di questo obiettivo comune. Questa è la storia del riconoscimento e della valorizzazione di alcuni talenti locali, finalmente. Pensate se per ogni bene, persona, risorsa o luogo della nostra regione, che meritano attenzione, fossero prestate le stesse cure e venisse impiegato lo stesso spirito di collaborazione che emergono da questa storia. Pensate che piacevole melodia potrebbe diffondersi nella nostra vita. Ciascuno di noi può dare il proprio contributo a comporre un nuovo spartito, una nuova melodia, il più semplice, ad esempio, è quello di riempire la sala di Palazzo Pirrò anche il 3 e l’11 agosto prossimi.

Massimiliano Capalbo

31 Luglio 2022/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/davide-cerullo.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2022-07-31 10:41:232022-07-31 12:16:41Storia di un talento e di un bene riconosciuti e valorizzati
Calabria, Comunicazione, Eretiche riflessioni, Società

Estrema attenzione

Un uomo si da fuoco davanti ad una caserma dei Carabinieri, in Calabria, e gli italiani scoprono improvvisamente il pudore e la strumentalizzazione. Come per il 99,9% delle notizie che ci raggiungono quotidianamente anche in questo caso ognuno ha cercato di dare una spiegazione al gesto scegliendo la versione dei fatti più vicina alle proprie convinzioni. Ma quelli che strumentalizzano sono sempre gli altri. Trascorriamo le giornate a vedere e a condividere video che riprendono pestaggi, violenze, atti di bullismo, atti di esibizionismo, che la maggior parte dei media che oggi ostentano pudore diffondono per catturare la nostra attenzione e guadagnare con la pubblicità, e di fronte alle immagini dell’uomo avvolto dalle fiamme siamo improvvisamente diventati discreti e rispettosi.
Come giustamente ha fatto notare Giuliano Buselli in un commento su FB: “quando un uomo decide di darsi la morte in modo così plateale (il termine qui significa pubblico, all’aperto, platea è la piazza) significa che cerca l’attenzione generale, che intende chiamare a sè tutti gli esseri viventi.”
Il protagonista del gesto, infatti, ha deciso di catturare la nostra attenzione, quella risorsa sempre più scarsa in un mondo sempre più distratto caratterizzato, ormai, da un rumore di sottofondo che impedisce a chiunque di accorgersi di qualcosa e di prestarvi attenzione. Quel rumore che risucchia le nostre voci, le nostre richieste di aiuto. Se avesse voluto farla finita senza disturbare avrebbe scelto modalità diverse, meno appariscenti e cruenti. E’ per questo che ne scrivo, per assecondare e rispettare la sua scelta. Nel rumore di fondo ci siamo voltati e ci siamo accorti di lui, ha catturato la nostra attenzione e adesso che siamo in ascolto vogliamo sapere il vero perché di questo gesto. Darsi fuoco è un atto di comunicazione, estremo certamente, ma lo è. Comunicare significa entrare in relazione e se lui ha scelto questa modalità limite per farlo, che lo ha condotto al limite dell’esistenza, voltarci dall’altra parte, tacerne, sarebbe più doloroso delle ustioni che adesso segnano il suo corpo.
Nonostante il sottoscritto si sia fermato di fronte al mistero (attendo da giorni di capirne di più) la maggior parte dei commenti sulla vicenda, come sempre, si è concentrata sul dito invece che su quello che il dito indicava. E’ morto, non è morto, era no-vax, non era no-vax, era normale, era depresso, il giornale è serio, il giornale non è serio e così via. Come se queste ragioni giustificassero o mutassero la sofferenza che si cela dietro il gesto, come se servissero a tranquillizzarci e mantenerci con la coscienza a posto. Quell’uomo ha voluto scuoterci e non ci sono appigli ai quali aggrapparci, al di là delle ragioni che lo hanno mosso c’è riuscito.
Quello che è grave è che non emergano chiarimenti, che a distanza di due giorni non ci sia certezza ma solo un rincorrersi continuo di conferme e di smentite, in perfetto stile giornalistico italiano, che hanno come unico risultato quello di creare ulteriore confusione. E quando mancano le notizie certe si lascia spazio alle fake news, alle supposizioni, alle narrazioni fantasiose, alle strumentalizzazioni. Nascondere queste motivazioni, celarle, tacerle va contro la sua volontà, questo gesto interroga e ci costringe a farlo con estrema attenzione “ed è solo dopo essersi interrogati – conclude Buselli – che viene il silenzio“.

Massimiliano Capalbo

2 Febbraio 2022/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/uomo-in-fiamme.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2022-02-02 12:15:362022-02-02 12:28:40Estrema attenzione
Calabria, Comunicazione, Eretiche riflessioni, Politica, Società

Miozzo deve dimettersi

Agostino Miozzo, consulente per la regione Calabria in materia sanitaria e di Protezione Civile ha rilasciato delle dichiarazioni gravissime al Corriere della Sera. Per quelli che definisce “no-vax” ha proposto “anche l’arresto. Perché grazie a chi vuole correre pericoli, e li fa correre agli altri, ci sono morti…”
Adesso basta. Non è possibile continuare a sentire simili idiozie, soprattutto da persone che vengono mantenute anche con i soldi di quelli che vorrebbero sanzionare o addirittura far arrestare. Miozzo è un consulente per la pubblica amministrazione e come tale non può permettersi di sputare nel piatto in cui mangia e dovrebbe mantenere un profilo alto fatto di equilibrio e saggezza, soprattutto in situazioni di emergenza come quella che stiamo attraversando. I suoi datori di lavoro siamo noi e pretendiamo rispetto. Non è possibile continuare ad assistere a questa narrazione piena di menzogne, a questa continua manipolazione della sintassi con l’obiettivo di alterare la realtà dei fatti per fini che certamente non sono quelli della tutela della salute pubblica. Miozzo deve dimettersi immediatamente.
Nessuno scienziato serio si sognerebbe di affermare che l’aumento di contagi a cui siamo assistendo (nonostante la copertura vaccinale abbia oltrepassato il 90% dei soggetti vaccinabili) possa essere attribuito al 10% dei non vaccinati. Chi lo afferma è in evidente malafede.
Ormai è una gara a chi le spara più grosse, a chi esprime l’odio maggiore verso qualche categoria appositamente creata, a chi crea divisioni, a chi fa uscire fuori il peggio che ha dentro. La malattia più diffusa in questo momento non è il Covid-19 ma la voglia di vendetta e di discriminazione, ormai imperante che circola negli ambienti istituzionali. L’angolo visuale viene scientemente e artatamente spostato. Il problema non sono gli ospedali fatiscenti e inadeguati ad affrontare le emergenze, il più delle volte pieni di raccomandati, dove le fatture vengono pagate due volte e dove l’apatia, la vagabondaggine, l’ignavia, il lassismo, l’incompetenza, la disorganizzazione regnano sovrani, no il problema è rappresentato da quel 10% che vuole decidere della propria salute, un diritto fondamentale dell’essere umano, riconosciuto da tutte le dichiarazioni internazionali come inviolabile.
E non può ritenersi sufficiente etichettare simili dichiarazioni come gravi e insensate, occorre ricollegare ad esse delle conseguenze disciplinari. Miozzo deve dimettersi. L’assuefazione alla suddetta narrazione, fa si che l’asticella della barbarie venga spostata sempre più in alto. Ormai ci stiamo assuefacendo a tutto e, come con i vaccini, questa lenta assuefazione porterà piano piano ad un abbassamento della risposta immunitaria, che è importantissima come deterrente nei confronti di chi prova a scardinare le istituzioni democratiche.
È importante acquisire questa consapevolezza e rendersi garante delle istanze delle minoranze. In democrazia funziona così. Non bastano le leggi per metterla al riparo dai pericoli se poi non c’è nessuno che le fa rispettare. Serve esercitare una pressione sociale, serve la reazione dei cittadini, serve far sentire il fiato sul collo a chi cerca di fare delle forzature. Forse non servirà a farlo dimettere ma inviare una mail al presidente della Regione Occhiuto per protestare e chiedere a gran voce le dimissioni di Miozzo servirà a fargli sapere che noi ci siamo e siamo vigili, perché non ci riprovino più. Il nostro silenzio, invece, li incoraggia ad andare avanti. Per chi avesse bisogno di un suggerimento di seguito una bozza di testo.

Massimiliano Capalbo

Egregio Presidente Occhiuto,

a seguito delle gravissime dichiarazioni espresse dal dott. Agostino Miozzo al Corriere della Sera, che ha proposto l’arresto per chi non intende vaccinarsi, le scrivo per chiedere le sue immediate dimissioni. Il dott. Miozzo è pagato con i soldi di tutti i contribuenti calabresi, quindi anche con i miei, pertanto le sue affermazioni non sono compatibili né con il ruolo che ricopre né con l’atteggiamento, equilibrato e super partes, che dovrebbe caratterizzare un consulente pubblico in qualsiasi situazione, soprattutto di emergenza come quella che stiamo vivendo. Certa/o di un suo sollecito riscontro porgo cordiali saluti.

11 Gennaio 2022/0 Commenti
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/agostino-miozzo.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2022-01-11 14:31:232022-01-11 14:32:18Miozzo deve dimettersi
Pagina 4 di 95«‹23456›»

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA