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I giornalisti italiani sono pagati per mentire?

Il Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB) rileva, in una nota pubblicata il 10 gennaio scorso, il conflitto di interesse tra i doveri dei giornalisti e i contributi straordinari erogati dal governo italiano ai media che si impegnano a trasmettere i suoi messaggi riguardanti l’emergenza sanitaria.
Il CIEB ha invitato la Commissione Europea a verificare con un’indagine “se e in quale misura i provvedimenti adottati dal governo italiano siano confliggenti con le norme europee” in materia di concorrenza e aiuti di Stato.
Il CIEB ha pertanto raccomandato al governo italiano di revocare i contributi e di astenersi dal concederli in futuro, ha infine raccomandato all’Ordine dei giornalisti di accertare eventuali violazioni del “Testo unico dei doveri del giornalista” e di applicare, se necessario, le sanzioni previste dall’ordinamento della professione del giornalista.
Va notato:
– l’incredibile vicenda, unica a livello europeo, di giornali e tv che sono comprati dal governo per raccontare la versione propria dei fatti (manipolando anche i dati statistici) viene sollevata da un organo internazionale e non da quell’Ordine dei giornalisti che sarebbe dovuto intervenire;
– giunge finalmente a conoscenza pubblica, a livello mondiale, che il ceto dei giornalisti italiani, sia della stampa che delle tv, quotidianamente adatta l’informazione dietro elargizione di denaro dei contribuenti;
– l’Ordine dei giornalisti non interverrà, come potrebbe? E’ composto dai responsabili della vicenda;
il grande pubblico è ormai assuefatto alla narrazione scritta dal denaro, ma comincia a traballare il pilastro finanziario messo in opera da Conte e consolidato da Draghi.

Giuliano Buselli

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