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Economia, Eretiche riflessioni, Politica

Il prestito verbale

“Non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli” ha affermato il mago della finanza, ieri, in conferenza stampa, prima di annunciare un ulteriore pacchetto di aiuti da 40 miliardi. Quello che non ci ha detto, però, è che non si tratta di un aiuto ma di un prestito di cui non si conoscono le condizioni, ovvero quando dovranno essere restituiti questi soldi e a quale tasso di interesse. E nessun giornalista (?) ha osato domandarglielo.
I partitici, ormai, somigliano sempre più a dei banchieri. Passano il tempo a stanziare soldi, a parlare di bandi, di piani di emergenza, di aiuti, di sostegni. Come se non vi fosse un domani. Se non ci fossero tutti questi soldi a disposizione (di cui nessuno si domanda nè la provenienza, nè la modalità di restituzione) non saprebbero di cosa parlare. Se dovessero realizzare anche il più piccolo dei progetti che hanno in mente senza utilizzare soldi pubblici ma, semplicemente, puntando sulla loro capacità di mettere assieme competenze, idee e capitali non riuscirebbero neanche ad inaugurare un chiosco sulla spiaggia.
Il paradosso è che, quasi sempre, è proprio la disponibilità di denaro l’origine di tutti i problemi. Spesso è l’unica ragione per la realizzazione di un’opera pubblica o di un progetto. Siccome ci sono i soldi vanno spesi e quindi l’opera, serva o non serva, va realizzata. Un “esperto” economista calabrese, commentando recentemente il PNRR del governo, ha affermato che sarà sufficiente realizzare l’alta velocità al Sud per incrementare il PIL. Se poi non servirà a nulla o devasterà il territorio poco importa, il guadagno risiederebbe nella sola realizzazione. Lo stesso vale per il ponte sullo stretto e per altre allucinazioni simili che periodicamente riprendono forza parallelamente allo stanziamento di fondi. Se non ci fossero i soldi, molti scempi, molte cattedrali nel deserto, ci sarebbero risparmiati. E invece no, la corsa all’indebitamento sembra non avere limiti.
I governi somigliano sempre più alle banche, dunque, ma con una differenza non di poco conto. Mentre le banche, quando chiediamo volontariamente un prestito, ci fanno sottoscrivere un contratto, dove vengono riportate chiaramente le condizioni, in particolare interessi e scadenze delle rate, i governi impongono indebitamenti di massa (passando per benefattori) di cui ci nascondono le conseguenze nel medio-lungo periodo, quando tutti si saranno dimenticati del debito contratto. La pandemia è un ottimo alibi per generare debito. Cosa c’è di democratico in tutto ciò? Ma soprattutto, chi non ha ricevuto alcun “aiuto” (leggi prestito), ovvero quei cittadini che non hanno ricevuto nulla o perché non ne avevano diritto (quasi sempre aziende solide che non campano di finanziamenti pubblici) o perché non li hanno voluti (per una scelta etica o di libertà) perché un domani sarà chiamato a restituirli alla stregua dei furbetti che, invece, hanno pianto miseria facendo figurare perdite inesistenti? Come potranno essere esclusi dalla richiesta di restituzione? E, infine, cosa c’è di democratico nell’imporre un indebitamento generale che non è mosso da alcun criterio di saggezza ed equanimità ma solo dalla ricerca del consenso elettorale?
Tutte domande che resteranno senza risposta, che nessuno fa e si fa e le cui risposte sono state (e saranno) alla base dei più grandi disastri economici e sociali dei prossimi decenni. D’altronde la crisi dei subprime americani, che travolse il mondo alla fine del primo decennio del 2000, nacque proprio dalla mancata lettura delle clausole contrattuali da parte dei contraenti. Immaginate cosa potrà accadere adesso che è stato inaugurato il prestito verbale, caratterizzato dal fatto che le scelte vengono prese senza sottoporre alcun contratto (leggi elezioni democratiche) all’attenzione dei cittadini ma affidandosi semplicemente alle dichiarazioni fatte in conferenza stampa dal mago di turno.

Massimiliano Capalbo

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21 Maggio 2021/0 Commenti
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https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/prestito-verbale.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2021-05-21 09:20:022021-05-21 09:22:01Il prestito verbale
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