Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Eretiche riflessioni, Politica

Recovery Plan, la missione che porterà alla fine dell’UE

Il Recovery Plan verrà ricordato come il più grande sperpero di denaro pubblico della storia dell’Unione Europea e, molto probabilmente, sarà la goccia che farà traboccare il vaso e porterà alla fine dell’Unione così come è stata pensata fino a qui. Non c’è bisogno di essere un profeta per prevederlo, basta vedere a chi andranno le fette più consistenti della torta: l’Italia in primis (con 222 miliardi su 750 complessivi) e la Spagna, due Paesi dal curriculum altamente affidabile in quanto a spesa pubblica.
C’è chi lo ha paragonato ad un nuovo piano Marshall dimostrando due cose: innanzitutto di non conoscere la storia e secondariamente di non avere il senso delle proporzioni. Il piano Marshall serviva, nell’intenzione degli americani, ad avviare un processo di trasformazione strutturale dell’economia dei Paesi che uscivano dilaniati dalla Seconda Guerra Mondiale ma, soprattutto, culturale. L’obiettivo reale, infatti, era quello di diffondere in Europa, attraverso la propaganda, i concetti di “libera impresa”, di “spirito imprenditoriale”, di “recupero di efficienza”, di “tutela della concorrenza”, allora completamente assenti in alcuni Paesi. L’ideologia veniva ancora un pò prima del profitto. L’Italia era un Paese ridotto in macerie, la situazione non era neanche lontanamente paragonabile a quella odierna. Oggi recitiamo il ruolo di vittime del Covid-19 allora eravamo realmente vittime di una guerra che aveva lasciato miseria e devastazione.
Dal punto di vista culturale gli americani hanno fallito miseramente. I concetti di libera impresa, libera concorrenza o di spirito imprenditoriale non hanno fatto presa sugli italiani, l’assistenzialismo regna sovrano un pò ovunque e lo spirito di iniziativa non dà segni di vita. L’economia è finta e tutto si regge su erogazioni infinite di denaro pubblico, specie al Sud.
Fiumi di denaro sono stati elargiti dall’UE all’Italia negli ultimi venti anni, sarebbero dovuti servire ad evitare la situazione nella quale ci troviamo ma ovviamente sono stati risucchiati dal buco nero che la nostra ignavia ha generato, dovrebbero allora almeno essere sufficienti a “passà ‘a nuttata”, come recitava uno dei più grandi attori italiani, e invece no. Siamo lì, ancora col cappello in mano, a recitare la parte dei bisognosi.
Ogni nazione sta presentando un piano all’UE. In Italia il governo Conte lo ha chiamato “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (PNRR) che ha delineato sei missioni da compiere e i soldi che si prevede di stanziare andranno, miliardo più miliardo meno:
– alle multinazionali dell’energia, dell’agricoltura industriale e alle grandi imprese edili, si tratta della fetta più grossa, 69 miliardi, la chiamano “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, si appropriano delle parole per dare una mano di vernice verde sui loro muri neri pieni di crepe e rendere più accettabili i loro sporchi affari;
– alle multinazionali della telefonia e dell’ITC, la chiamano “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività”. Questa missione, costerà 37,9 miliardi e rappresenta un dogma indiscutibile, qui come nella sanità non ci sono dubbi, solo certezze, il futuro non può che essere che a 5G e digitale, passeranno sopra tutto e tutti pur di realizzarlo;
– alle compagnie aeree, ferroviarie e autostradali, società partiticamente controllate, gran serbatoio di posti di lavoro e di incarichi da spendere partiticamente in qualsiasi momento, questa missione si chiama “Infrastrutture per la mobilità” e vale 32 miliardi;
– a big pharma per compiere la grande missione della “Salute”, che vale 19,7 miliardi, e che porterà ad imporre alla popolazione mondiale vaccini, medicinali, percorsi terapeutici e quant’altro possa consentire alla multinazionali del farmaco di poter controllare la nostra salute e speculare su di essa;
– le grandi piattaforme web del turismo organizzato, i Tour operator perennemente in perdita, le strutture turistiche che lavorano per 3 mesi l’anno, le aree archeologiche e i musei perennemente precari, in un Paese che non ha mai investito seriamente nel turismo, andranno a spartirsi circa 4,6 miliardi;
– infine, le briciole che resteranno andranno alle periferie e alla cultura, intesa come cultura 4.0 ovviamente, quindi, ancora una volta, ai fornitori di tecnologia.
A completamento della missione un dogma intramontabile: il 50% degli investimenti dovrà andare al Sud, per principio, se non altro perché ha dimostrato in questi decenni di saperli spendere e di difenderli dalle grinfie della ‘ndrangheta, soprattutto nel settore della sanità.
Se si trattasse veramente di un cambiamento non prevederebbe l’elargizione di ulteriori fondi, il cambiamento vero sarebbe quello di mentalità, soprattutto da parte della classe imprenditoriale che è il vero mandante dell’operazione, i partitici sono solo degli esecutori. Si tratta, invece, semplicemente degli ultimi, in ordine di arrivo, fondi perduti. Ma nessuno si oppone, il coro è unanime, governo e opposizioni, pecunia non olet ma crea appetiti. Cambiano i governi, cambiano le parole, cambiano le cifre, cambiano gli attori ma il film resta sempre lo stesso, mentre gli appetiti si sono già scatenati (la crisi del governo Conte nasce dall’impazienza di alcuni di mettere mano al bottino) chi ha un pò di esperienza comincia ad avvertire una sensazione di deja vù, solo che il finale questa volta sarà più tragico.

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

11 Gennaio 2021/0 Commenti
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/recovery-plan.jpeg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2021-01-11 09:07:382021-01-11 09:07:38Recovery Plan, la missione che porterà alla fine dell’UE
Potrebbero interessarti
Green pass: il caos è servito
La sottovalutazione e la supponenza dell’UE
Hack the crisis invece di piangere
Come mai tutto questo non ci spaventa?
La libera scelta tra scienza e business
Il puro caos di un non-leader
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA