Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Eretiche riflessioni, Politica

Stato-cittadino: superare il conflitto

statocittadinoLa democrazia, al di là delle sue definizioni filosofiche, è, al succo, un intreccio complesso e variamente articolato di rapporti di forza, che ha per protagonisti lo Stato da una parte ed i Cittadini, intesi nella dimensione individuale o associativa, dall’altra. Ci si è sempre chiesti quale sia il limite del potere autoritativo dello Stato, a fronte degli interessi sovrani che, secondo le costituzioni moderne, si incarnano nel popolo.
La soluzione all’apparente antinomia si è trovata nel principio secondo cui la sovranità dei cittadini confluisce e si risolve nell’Autorità dello Stato, esternata secondo moduli fissati dalle leggi.
In questo senso, il rapporto Stato-Cittadino registra una asimmetria che, tuttavia, non è antinomia, essendo finalizzata a definire e strutturare l’universo magmatico e non sempre estraibile delle libertà. Lo Stato, in altri termini, attraverso l’Autorità, si fa garante delle libertà, allo stesso modo di come nessuna libertà avrebbe legittimo corso senza il necessario riconoscimento statuale.
Dunque, nelle democrazie occidentali, Stato e Cittadini compiono lo stesso cammino, muovendo da medesime matrici ed approdando a medesimi esiti.
Tuttavia, il compimento di tale  esperienza concettuale non è di facile portata. L’esperienza storica dimostra come, sovente, l’Autorità dello Stato spinga oltre il limite di equilibrio, procurando la contrazione o elusione degli interessi individuali. In simmetria opposta, sono spesso i cittadini a valicare i confini loro propri, sino a mimetizzare il senso stesso dell’appartenenza allo Stato/Comunità.
Quale lo stato dell’arte nell’Italia repubblicana? Ebbene, dopo  quattro decenni in sostanziale equilibrio, un successivo ventennio di netta preminenza della dimensione individuale, l’ultimo decennio ha registrato, complice la grave compromissione dei conti pubblici, il soverchiante primato dell’Autorità statale. In tale congiuntura, il patto relazionale tra le parti si è fortemente incrinato e, con esso, il sentimento di appartenenza fiduciaria. Così, in conseguenza di leggi declinate in senso compressivo e sanzionatorio, nonché di diffusi fenomeni di corruzione e spreco, i cittadini hanno percepito lo Stato non come padre giusto e diligente, ma come un predone avido ed autoritario, incapace di equilibrio e sobrietà.
Valga, per tutti, il settore dei tributi e contributi, nel quale il regime sanzionatorio è stato talmente enfatizzato (pignoramenti e sequestri immobiliari facilitati, congelamento dei crediti verso terzi, sanzioni ed interessi di mora prossimi alle tre cifre) da averlo reso oggettivamente odioso e non sostenibile. E’ evidente che tale scelta non solo non ha migliorato il rapporto Stato-Cittadino, né ha ridotto le sacche di evasione o elusione, ma ha addirittura generato una disaffezione verso l’Autorità che sta procurando il declino dell’intero sistema-Paese.
D’altra parte, non occorre scomodare Arthur Laffer ed il suo modello sulla dannosità della pressione tributaria eccedente, per osservare che non è espandendo impropriamente il debito privato, né è pignorando o congelando ogni bene – immobili, mobili, titoli finanziari, crediti verso terzi – che si ottengono performances migliori. Semmai, occorre che, nel mezzo di una crisi economica e finanziaria senza precedenti ed a fronte di fenomeni di corruzione e spreco che gridano sdegno, l’Italia si preoccupi di ripensare il suo rapporto con i cittadini, per un verso resecando le troppe sacche di privilegio incardinate nel tempo, per altro verso procurando di allentare la morsa sull’economia reale del Paese, liberando risorse e generando positivi fenomeni di libertà. Solo così risulteranno ricevibili le pretese dello Stato e sostenibili le modalità che ne sono il mezzo. In tutto questo, in attesa di politiche che sappiano coniugare globalizzazione ed interesse nazionale, equilibrio e benessere, la Corte Costituzionale abbia il pudore di non mettersi di traverso e persistere nella strada della difesa di privilegi privi ormai di legittimo corso. Allusione non tanto velata all’odiosa sentenza n. 116 dell’agosto 2013, con cui l’Alta Corte ha cancellato il contributo di solidarietà (5% per le pensioni oltre € 90.000) previsto dal governo Monti. Affermare che tali misure scardinino il principio di uguaglianza “intervento impositivo irragionevole e discriminatorio ai danni di una sola categoria di cittadini” è una balla inaccettabile ed ipocrita, che schiude le porte alla ribellione sociale, prima che fiscale.

Domenico Sorace

Commenti

Lascia un commento

5 Gennaio 2014/1 Commento
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/statocittadino.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2014-01-05 09:21:342014-01-06 10:32:50Stato-cittadino: superare il conflitto
1 commento
  1. Massimiliano
    Massimiliano dice:
    5 Gennaio 2014 in 10:03

    La forza dello Stato è il denaro, come scrisse saggiamente Jean Giono nel lontano 1938, il denaro dà allo Stato la forza dei diritti sulla nostra vita. Ma siamo noi a dare forza al denaro accettando di servircene. Aver smesso di prenderci cura della terra e quindi di coltivarla per ricavare sostentamento, a prescindere dal denaro, e aver accettato di prendere parte acriticamente alla rivoluzione industriale che a partire dall’800 ha svuotato le campagne e creato agglomerati urbani, che oggi si rivelano in tutta la loro insostenibilità, ha significato legarci indissolubilmente al denaro per vivere. La schiavitù nella quale viviamo è tutta qui. Le leggi naturali dell’uomo insorgono contro quelle artificiali dello Stato. Ecco perchè è sempre necessario costringerlo.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA