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Eretiche riflessioni

Ma chi è Giuseppe Civati?

Anche se non sembra, in Italia molta gente la mattina si alza per andare al lavoro, spesso un duro lavoro. Si tratta di quelli che tengono in piedi il Paese, nonostante tutto. Poi rientrano a casa la sera e gli può capitare di accendere la televisione e sentir filosofeggiare un perfetto sconosciuto di nome Giuseppe Civati, autore di un “Manifesto del partito dei giovani”, nel corso della trasmissione “Otto e mezzo” dal titolo “Generazione perduta”, in cui si parla dei giovani italiani.
Siccome in Italia è sufficiente ottenere qualche passaggio televisivo per diventare noti e far carriera (basti pensare che una signora di nome Brambilla è diventata ministro e un’altra di nome Polverini governatore di regione), questo è sufficiente per considerare la persona degna di considerazione. E dunque anche per me, a furia di vederlo apparire in tv, il signor Civati è diventato una faccia nota ma, in uno sprazzo di lucidità, mi sono domandato: ma chi è Giuseppe Civati?
Per scoprirlo sono andato su Wikipedia per leggere il curriculum di questo “giovane”, che ha l’aria da intellettuale interessato ai giovani, e ho scoperto che a parte le prime cinque righe, in cui si intuisce che ha studiato filosofia, le successive 26 riguardano la sua attività politica nel PD. Praticamente uno che, tra studi e attività politica, non è mai entrato in contatto con la realtà ma, nonostante ciò, prodigo di consigli su come far ripartire il Paese e su come “dar voce ai giovani”.
Ma è sufficiente ascoltarlo per capire che, forse, non sono i giovani che hanno bisogno di lui ma è lui che ha bisogno dei giovani o del “problema giovani” per continuare la propria carriera politica nel partito.
Sarà per questo che per parlare di una generazione considerata perduta hanno deciso di invitarlo in trasmissione?

Massimiliano Capalbo

Commenti

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22 Agosto 2012/11 Commenti
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https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/civati.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2012-08-22 20:48:582015-08-28 10:51:01Ma chi è Giuseppe Civati?
11 commenti
  1. Gil Mosca
    Gil Mosca dice:
    22 Agosto 2012 in 21:15

    quanta bile nelle sue parole . mi tolga una curiosità sig. capalbo , ma lei chi è ???

    Rispondi
  2. Marco Bertelli
    Marco Bertelli dice:
    23 Agosto 2012 in 12:24

    Non ho mai saputo che esistesse un tale che si chiamasse Giuseppe Civati e non ho mai visto la trasmissione nella quale presenzia e sentenzia questo tale. Ora so che c’è questo tizio e questa trasmissione. Non mi interessa sapere chi sia Giuseppe Civati, e comunque non potrei mai scoprirlo attraverso uno schermo televisivo, ma so perfettamente che cos’è Giuseppe Civati. E’ la materializzazione di un’idea, di un modo di essere. Questo lo afferma implicitamente anche Massimiliano al termine dell’articolo. Solo che, secondo me, nell’articolo non ci si chiede come mai esiste un idea di nome Giuseppe Civati. Chi sente il bisogno che l’idea Giuseppe Civati esista? Wikipedia ci potrebbe essere d’aiuto per scoprirlo? Io credo di no. Eppure a qualcosa ‘sto benedetto Civati dovrà pur servire, no? Ipotesi: e se servisse a farci capire che le cose, belle o brutte che siano, esistono solo perchè siamo noi a volerlo? Per esempio: se dedicssimo la nostra attenzione a quello che ci interessa veramente, anzichè a quello che ci infastidisce o che riteniamo stupido o idiota, cosa succederebbe?
    Niels Bohr (fanoso scienziato premio Nobel) diceva: “l’albero del mio giardino esiste solo perchè io lo guardo”.

    Rispondi
  3. Nuccio
    Nuccio dice:
    23 Agosto 2012 in 14:03

    Il solipsismo mi affascina sempre.Ma, ponendo per un istante che ciò che mi sta attorno esista davvero e non sia solo un parto della mia mente, l’interrogativo Civati resta. Addirittura potrebbe essere esteso a tanti altri esponenti politici nostrani che hanno il solo merito di aver fatto politica nella vita. Lui, mi pare di poter dire, con l’aggravante di fingersi giovane e di voler parlare ai giovani che di lui non sanno e di cui lui non sa…

    Rispondi
    • Marco Bertelli
      Marco Bertelli dice:
      23 Agosto 2012 in 14:28

      Come mai sei tanto interessato a risolvere un tuo interrogativo su questa persona? Cosa ti turba così tanto nel suo atteggiamento?

      Rispondi
      • Marco Bertelli
        Marco Bertelli dice:
        23 Agosto 2012 in 14:36

        E soprattutto come mai ritieni necessario “porre per un istante” che ciò che ti sta attorno non sia solo un parto della tua mente? Una cosa o è “reale” o è “supposta” (non intesa come farmaco, ovviamente).

        Rispondi
  4. Massimiliano
    Massimiliano dice:
    23 Agosto 2012 in 22:33

    Ero in dubbio, quando ho scritto il pezzo, se personalizzarlo (come alla fine ho fatto) o parlarne in generale. Forse ho sbagliato a farlo ma l’intento non era attaccare la singola persona ma far riflettere su un mal costume italiano che in verità vede non solo politici ma anche giornalisti-opinionisti avere come unico merito quello di essere apparsi in tv. Siamo circondati di Civati.

    Rispondi
    • GIORGIA
      GIORGIA dice:
      24 Agosto 2012 in 08:55

      parlare in generale toglie credibilità e, per quel che mi riguarda, interesse.

      …e cmq se vai in tv diventi di fatto un personaggio pubblico…i vari Civati inoltre acquistano notorietà e quindi consensi ogni volta che si parla di loro…secondo me lui sarebbe grato di questo articolo…

      Rispondi
      • Marco Bertelli
        Marco Bertelli dice:
        24 Agosto 2012 in 12:48

        Sono d’accordo. Però, visto che “ci stanno tanto sulle balle”, perchè ne parliamo, o ci mettiamo seduti davanti alla tv a criticarli? Noi cerchiamo sempre “il marcio” (che è marcio secondo la nostra personale percezione) attorno a noi, ma non ci facciamo mai questa domanda. Non è che a furia di cercare “civati” attorno a noi, non creiamo continuamente altri “civati”? Attenzione a lamentarsi delle schifezze, morali e non, che vediamo.

        Rispondi
        • GIORGIA
          GIORGIA dice:
          24 Agosto 2012 in 15:26

          se fosse cosi’ sarei perfettamente d’accordo con te.
          Credo pero’ che semplicemente ci guardiamo attorno e scriviamo a volte del “marcio” a volte del buono…a seconda di quello che in quel momento ci colpisce.
          Io per esempio in questa torrida (e ormai troppo lunga estate!) seguo due splendidi esempi di umanità, che ti consiglio per tirarti su il morale: Jack Sintini e Luigi Laraia. …googlali…leggere chi sono e cosa fanno fa bene allo spirito!

          Rispondi
  5. Gil Mosca
    Gil Mosca dice:
    23 Agosto 2012 in 23:33

    continuo a considerarlo un problema inesistente da chi siamo circondati , l’unico vero fulnus è poter decidere chi . il castello sta tremando e detta da un ferrarese …..

    Rispondi
  6. Massimiliano
    Massimiliano dice:
    27 Agosto 2012 in 13:17

    Mai articolo fu più profetico :-))) : http://notizie.tiscali.it/regioni/toscana/articoli/11/08/29/renzi.html

    Rispondi

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