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Comunicazione, Eretiche riflessioni, Società

Quo vado? Incontro alla vita.

Se fossi il presidente di un corso di Laurea in Scienze della Comunicazione conferirei la laurea honoris causa a Checco Zalone, per un semplice motivo: è un bravo comunicatore dell’era post-post-moderna. Un bravo comunicatore, infatti, non è chi usa un linguaggio forbito o grammaticalmente corretto, non è chi sfoggia la sua cultura (spesso per creare distanze più che relazioni), un bravo comunicatore e chi è in grado di utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti per far giungere il messaggio a destinazione: giovani e vecchi, colti e ignoranti, ricchi e poveri. Merce oggi molto scarsa.
Premetto, conoscendo l’Italia e gli italiani, che questo non è un articolo di critica cinematografica, quindi risparmiatevi i commenti sul “valore cinematografico” di questo film, così come di disquisire su quanto vi stia simpatico o antipatico Zalone, non mi interessa guardare il dito. Mi interessa, invece, parlare dei contenuti e della semiotica del film, osservare cioè la luna, anche perchè assistere alla proiezione di un film italiano che sia comico e ricco di contenuti allo stesso tempo non è cosa da tutti i giorni. Il mondo dei media (e non solo) oggi è pieno zeppo di contenitori vuoti, privi di contenuto.
Zalone, nei suoi film, usa sapientemente prossemica (uso comunicativo dello spazio), cinesica (uso comunicativo del movimento) e paralinguistica (sguardi, gesti, intonazione non linguistica etc.) ovvero la comunicazione non verbale. E questo gli consente di comunicare efficacemente senso e significati nascosti nei comportamenti e negli atteggiamenti dei suoi protagonisti. La comunicazione verbale diventa, così, solo la ciliegina sulla torta in grado di generare la risata finale.
Questo film lascerà il segno non tanto per gli incassi registrati ma per le citazioni, i riferimenti e i rimandi di cui sarà oggetto nel tempo. Da oggi in poi quando parlaremo di assistenzialismo, di posto fisso, di raccomandazioni, di lavoro precario, di nord, di sud, di legalità etc. la nostra mente non potrà che ricondurci a molte delle scene di questo film che rappresenta una raccolta di immagini, di comportamenti simbolici e tipici della nostra società. E’ tutto qui il talento di Zalone, riuscire a rappresentare un’icona del nostro universo di significati, di ciò che sappiamo e crediamo (a torto o a ragione, chi più chi meno) di essere.
Il suo “Quo vado?” è un film divertente ma intelligente (aggettivi che spesso in Italia non vanno a braccetto), Zalone utilizza un linguaggio semplice (ma non banale) per raccontare la nostra società e le sue contraddizioni, le sue miserie, le sue false credenze, le sue paure, i suoi preconcetti, i suoi stereotipi, ai quali ci aggrappiamo con tutte le nostre forze nel tentativo di evitare di diventare adulti e prolungare la nostra immaturità. Questa società frammentata, disorientata, incapace di prendere in mano il proprio destino, alla continua ricerca di punti di riferimento, di aiuti, di espedienti, per rimandare il più a lungo possibile la presa di coscienza della realtà e il momento della responsabilità. Zalone ha centrato il tema perchè questo è il tema cardine della nostra società, quello che una volta affrontato e risolto darà una svolta alla crisi nella quale abbiamo deciso di lasciarci sprofondare. Solo trovandosi in un ambiente ostile (nel proprio Polo Nord) ciascuno di noi sarà costretto ad affrontare le difficoltà (il proprio orso) e potrà diventerà un uomo migliore (come afferma il capo tribù sul finale del film).
Quo vado? Ci domanda ironicamente l’attore. Incontro alla vita, sembrerebbe essere la risposta implicita, con le sue gioie e i suoi dolori. E’ questo, in sintesi, il messaggio più importante di questo film, che raggiunge le masse con la forza dell’umorismo e della semplicità. Il riso, secondo Margaret Mead, “nasce dalla discrepanza tra quello che è corretto esprimere e quello che ognuno prova“, ed è proprio in questa discrepanza che si inserisce il talento e il conseguente successo di Zalone.

Massimiliano Capalbo

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6 Gennaio 2016/0 Commenti
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https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/quo-vado-zalone.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2016-01-06 14:51:172016-01-06 14:53:40Quo vado? Incontro alla vita.
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