Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Eretiche riflessioni, Politica, Società

L’eresia più temuta

Ho atteso qualche giorno prima di commentare. Ho atteso che l’illusione svanisse, che il risultato venisse preso, travisato, trasformato, plasmato ad uso e consumo di chiunque, come è sempre stato. Solo chi non ha votato ha potuto sottrarsi all’ennesima manipolazione della propria volontà. Ho atteso che la momentanea fierezza di essere italiani svanisse e tornassero le accuse di tradimento e di trasformismo tipiche del giorno dopo la delusione, per fare l’ennesima riflessione ad alta voce.
Come si fa a non comprendere che le sovrastrutture che abbiamo creato non sono al servizio dell’umanità e della verità di una nazione ma che, semmai, è l’umanità di una nazione che ormai è divenuta schiava delle sovrastrutture che essa stessa ha creato per regolamentare la propria vita? A cosa servono le proteste e le lamentele se i meccanismi che abbiamo creato servono ad alienare le relazioni tra i cittadini e tra cittadini e istituzioni? Perchè ci stupiamo se è più importante e urgente un indice di borsa di un provvedimento di equità sociale o salvare una banca piuttosto che dare una rappresentanza democratica ai cittadini?
Lo stiamo scoprendo oggi? E’ una rivelazione quella che sto facendo? No, lo aveva capito molto bene, circa 80 anni fa, Jean Giono quando scrisse: “Una prova dell’artificiale della società moderna è la sua incompetenza in materia di verità. Essa non crede più a quel che vede, a volte non riesce neppure a vederlo, crede piuttosto a ciò che inventa.” Abbiamo abbandonato il naturale per sposare l’artificiale, ci siamo inventati astrusi giochi di potere perchè essere naturali non coincideva con l’idea di progresso che avevamo e adesso siamo prigionieri della trappola che abbiamo costruito.
Il meccanismo che consente allo Stato di tenerci in scacco è il denaro, perchè da esso dipendiamo psicologicamente prima che materialmente. Scriveva Giono: “i soldi non sono più una convenzione di scambio, sono uno strumento di governo e il fine dello Stato moderno non è l’uomo, è lo Stato.” Noi non contiamo nulla, siamo solo ingranaggi utili a far funzionare il meccanismo.
Nessuno ci ha costretti ad essere quello che siamo, lo siamo diventati inseguendo le illusioni quotidiane che le false credenze di cui ci nutriamo hanno materializzato davanti ai nostri occhi: dalla ricerca di sicurezza al consumismo come surrogato della felicità, dall’illusione di una vincità milionaria al mito del principe azzurro che viene a salvarci dalla nostra inedia. Abbiamo abbandonato il difficile per sposare il facile, la nostra vita è piena di scorciatoie, non c’è molta differenza tra grattare un biglietto della lotteria e mettere una X su una scheda elettorale, è tutto molto semplice, non richiede grandi sforzi, è a portata di mano. Dal momento che abbiamo accettato di giocare abbiamo accettato il regolamento che di solito è scritto a caratteri molto piccoli, illegibili per la nostra capacità di sforzarci. Ecco perchè è in aumento la violenza (verbale prima che fisica), perchè siamo deboli e disperati, perchè ci stiamo rendendo conto di vagare all’interno di un labirinto che noi stessi abbiamo contribuito ad edificare. “Vivere è facile – ci ricorda Giono – non dovete chiedere il permesso a nessuno. Lo Stato è un edificio di regole che creano artificiosamente un permesso di vivere e danno a certi uomini il diritto di disporne.” Il diritto, è proprio su questo termine che oggi ci danno lezioni per spiegarci che è tutto a norma e che noi siamo ignoranti. Il diritto, un altro artificio dell’uomo.
Ci basta un atto di volontà per diventare padroni della nostra vita. Basta assumersene il rischio, prendere in mano il proprio destino, liberarsi da tutti i vincoli (mentali prima che fisici) che ci impediscono di vedere una via d’uscita, smettere di delegare la propria vita a qualcun altro, anche perchè ne abbiamo una sola e non è molto lunga. Non è individualismo, si chiama maturità, assunzione di responsabilità. Lo Stato è solo una sovrastruttura (anche troppo contorta e piena di cerimoniali inutili e costosi) che abbiamo creato per far funzionare una società che, però, continua a non funzionare. La sovrastruttura non ha bisogno di partitici, di interpreti della nostra volontà a pagamento, ha bisogno di funzionari che sbrighino le pratiche, che la facciano funzionare. Come? Se ne può discutere, gli strumenti ci sono, mai come oggi, manca piuttosto la benchè minima volontà di mettere in discussione i dogmi e le ortodossie (e gli stipendi). La politica la fanno i cittadini tutti i giorni, gratis, agendo in comunità, senza la necessità di essere eletti da nessuno ma, soprattutto, con la consapevolezza di farsi istituzione. E’ un’eresia? Certo, altrimenti non sarebbe così temuta.

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

14 Dicembre 2016/0 Commenti
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/eretico.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2016-12-14 12:32:592016-12-14 12:34:29L’eresia più temuta
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA