La Trojka italiana
Lo abbiamo desiderato e inseguito per tanto tempo, doveva essere la soluzione a tutti i mali del nostro Paese ed eccolo qui, finalmente si è compiuto. Da sabato in Italia si è di fatto costituito il bipolarismo perfetto. Quando sembrava di dover ritornare tutti al sistema proporzionale ecco che gli eventi irrompono sulla scena sparigliando nuovamente le carte.
Secondo Wikipedia: “si definisce bipolare un sistema politico che vede la contrapposizione di due blocchi distinti, rappresentati, di solito, da due coalizioni o raggruppamenti di partiti e/o movimenti, che si contendono la conquista del potere.”
Da un lato, con la riconferma di Napolitano alla Presidenza della Repubblica, l’abbraccio mortale tra PD e PDL (con conseguente sfaldamento del primo) si è finalmente realizzato. E’ nato un partito unico (che potremmo definire la Trojka italiana) dal quale nascerà comunque di fatto un “governo Monti bis”, nonostante gli elettori lo abbiano sonoramente bocciato nelle urne.
Assisteremo da parte dei deputati di questo schieramento, a quel vigliacco atteggiamento già tenuto durante il governo Monti, ovvero alla votazione in aula di provvedimenti pesanti per la nazione (dettati dalla Trojka internazionale) e al contemporaneo tentativo di smarcamento davanti ai microfoni (con critica annessa) per ovvie esigenze di campagna elettorale.
Dall’altro lato, l’avvicinamento di SEL al M5S ha costituito un blocco di opposizione al modello dominante fatto di rigore e tasse e guidato da economisti e giuristi, destinato a diventare un movimento europeo. Il M5S è l’ultima via istituzionale percorribile, è l’unico sprazzo di luce in fondo al tunnel.
Ora, finalmente, comprendiamo la scelta di Napolitano di nominare i 10 “saggi”. Il loro scopo era quello di redigere il programma che il prossimo governo “del presidente”, frutto delle scelte della Trojka (PD PDL e Napolitano) interna al Paese, attuerà nei due anni a venire. Siamo già un Paese a sovranità limitata, come la Grecia, ma nei confronti dell’Italia non si poteva attuare lo stesso sistema, in Italia sarebbe stato troppo pericoloso. In Italia si poteva fare dall’interno. D’altronde la storia di questo Paese è fatta di “pilotaggi” sofisticati.
Saranno anni duri, in cui lo scontro non si placherà ma aumenterà, stiamo per regalare altri due anni di vantaggio ai nostri concorrenti, due anni in cui il Paese continuerà a degradarsi, ripiegherà ancora una volta su se stesso. I ritardi si accumuleranno, la gente si deprimerà ancora di più, la fiducia scenderà ai minimi storici, le poche imprese rimaste chiuderanno o fuggiranno all’estero, i giovani e le migliori intelligenze anche. La sinistra sparirà dalla geografia politica italiana e verrà ricordata come la causa del fallimento della nazione, come un’accozzaglia di errori, di incapacità, di arroganza, di saccenza, in grado di far dimenticare persino le migliori porcate della destra.
Altri due anni di mediocrità saranno duri da sopportare anche per un Paese che si chiama Italia.
Massimiliano Capalbo


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