Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Eretiche riflessioni, Società

Siate pronti

Non ero mai stato al pronto soccorso. E neppure in ospedale. Ma il destino ha voluto farmi vivere anche questa avventura, che purtroppo non è ancora terminata.
La prima sensazione che ho avuto è di non essere più un individuo, ma un oggetto, fornito di numero identificativo. Il corpo è l’unico aspetto che viene preso in considerazione, mentre quello emozionale diventa assolutamente secondario.
La seconda sensazione è stata di assoluta incomunicabilità. Mi sono svegliato la prima mattina, con febbre a 40, con un’infermiera che mi diceva “non beva, non mangi e indossi questo camice perché probabilmente in mattinata la operiamo”. E neppure sapevo di che operazione parlasse. In breve tempo sono diventato un paziente “ostico”, perché chiedevo tutto, dal nome delle medicine alla funzione delle flebo che mi attaccavano al braccio. E mi sono rifiutato di farmi operare senza che prima mi spiegassero la mia situazione, firmando un registro in cui era scritto che mi assumevo tutte le responsabilità, poiché ero molto grave.
A quel punto incontro il primo dottore, il quale mi dice che dovevo fare due operazioni, ma privatamente (anche con lui, volendo) avrei potuto accorciare i tempi e farne una unica. Mi convince subito. Il dottore di turno il giorno dopo, sapendo che voglio firmare per uscire e farmi operare privatamente, mi dice che era un grande rischio farne una unica. L’infezione in atto avrebbe potuto creare danni permanenti. Ma entro dieci minuti dovevo decidere cosa fare. Firmare per uscire oppure operarmi subito per fermare l’infezione, perché doveva comunicarlo alla sala operatoria.
Hai due dottori, di uno stesso ospedale, che ti dicono due cose completamente diverse. E tu devi decidere a chi credere in 10 minuti. Decido di sentire l’opinione di un terzo medico, esterno all’ospedale. Ma in quel momento è irraggiungibile. Quindi nel dubbio rinuncio per la seconda volta ad operarmi, col dottore che mi dice che sto rischiando tantissimo e me ne potrei pentire.
Finalmente mi chiama il medico esterno, mi conferma che operandomi privatamente posso evitarne una delle due. Ma dopo un’ora mio cognato mi mette in contatto con uno dei migliori specialisti in quel settore, il quale mi dice “io potrei operarla privatamente la prossima settimana, ma lo dico contro i miei interessi: faccia immediatamente in ospedale quella per bloccare l’infezione” e finalmente mi spiega tecnicamente perché.
A quel punto mi faccio operare d’urgenza in ospedale, assisto ad una simpatica lite tra l’anestesista e il dottore chi mi sta operando (secondo lui l’anestesia era stata fatta male) e dopo due giorni eccomi finalmente a casa, in attesa della seconda operazione.
Ebbene, vi ho raccontato questa travagliata settimana, di questo travagliato mese di maggio, perché ho dovuto utilizzare tutte le mie risorse e competenze comunicative per non subire quello che vedevo subire ai miei compagni di stanza. Per non vivere passivamente la condizione di paziente, che non deve capire ma solo accettare quello che gli viene fatto e che se osa chiedere diventa “ostico”, “rompiscatole”, “diffidente“.
Allo stesso tempo devo ringraziare quei medici ed infermieri che, nonostante tutto, mantengono la propria umanità e la capacità di dialogare con l’individuo (non il paziente) che hanno di fronte. Non sono in grado di valutare se fossero i più bravi sotto il profilo “tecnico”, ma sono stati per me i più importanti in quei difficili momenti. Ho compreso ancora di più l’importanza del mio lavoro, perché davvero le capacità relazionali e comunicative fanno la differenza così come l’etica professionale e l’integrità morale. In un’azienda come in un ospedale pubblico.
Ed ho capito che bisogna essere preparati a tutto, per affrontare con consapevolezza e serenità le inevitabili sfide della vita. Così come è fondamentale essere circondati da persone di valore che facciano “quadrato” attorno a te nei momenti di difficoltà, dandoti affetto, consigli e qualche contatto utile. Io sono molto grato di questa esperienza, che ancora prosegue. Perché tutto quello che porta maggiore consapevolezza è, in ogni caso, un dono prezioso.

Fabrizio Cotza

Commenti

Lascia un commento

8 Giugno 2018/0 Commenti
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/ospedale.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-06-08 16:26:372018-06-08 16:26:37Siate pronti
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA