Proverò a parlare di immigrazione senza cadere in nessuno dei due clichè che, nei giorni scorsi, hanno caratterizzato i commenti apparsi sulle pagine dei giornali e dei social network in seguito ai fatti di Gorino. Senza, quindi, apparire razzista ma neanche samaritano. Eh si, perchè pare che in questo Paese non si possa affrontare alcun tema in maniera obiettiva, senza schierarsi o senza essere considerati parte di una delle fazioni in campo.
Il terremoto è tornato e al sollevarsi della terra ha corrisposto puntualmente l’emersione della fragilità della nostra società. Il terremoto non ci piace perchè è cambiamento, trasformazione, e noi siamo una società che ha costruito con presunzione, e contro natura, la sua apparente solidità su ciò che ha sempre considerato certezze: la famiglia, la casa, il conto corrente, il lavoro, l’auto, il campanile. Continua a leggere
Sono stato in quel Nord Italia fatto di piccole e medie imprese familiari che, al Sud, ci raccontano essere poco socievole da un lato e più creativo e dinamico di noi dall’altro e mi sono accorto che si tratta solo di stereotipi. Così come esiste una narrazione del Sud come di una terra abitata solo da mafiosi e scansafatiche esiste una narrazione del Nord, speculare, che lo vedrebbe il luogo dove “il saper fare impresa” rappresenterebbe il principale prodotto tipico. Continua a leggere
Perchè Ereticamente.it
Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.
