Doveva succedere prima o poi. Non era possibile che questo aggettivo “eretico”, che mi sono appioppato, la passasse sempre liscia, che non mi costasse nulla e che continuasse a fare proseliti e a raccogliere consensi, senza se e senza ma. Non avrei mai immaginato, però, che la prima obiezione sarebbe pervenuta dal più scontato tra i possibili detrattori: un sacerdote. Si chiama Don Pasquale Rosano ed è il Responsabile per la dottrina sociale della Chiesa per la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Continua a leggere
Mi capita ogni tanto, durante il periodo estivo, in quelle poche occasioni fugaci in cui mi trovo a bazzicare nelle località di mare della mia regione, di incontrare conoscenti stupiti di vedermi a quelle latitudini (sapendo che lavoro in montagna), e che alla mia domanda “perché non vieni a trovarmi al parco?” rispondono “non amo molto la Sila, io sono un amante del mare”. Continua a leggere
C’è stato un passaggio nel discorso tenuto da Donald Trump, subito dopo la sua elezione, che mi ha colpito per la sua palese contraddittorietà. Una contraddittorietà che caratterizza, spesso, in forme e con parole diverse, la maggior parte dei discorsi tenuti dagli uomini partitici del mondo. Un discorso che contiene un grande ossimoro, la figura retorica consistente nell’accostamento di termini che esprimono sensi contrari o comunque in forte antitesi tra di loro. Continua a leggere
Perchè Ereticamente.it
Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.
