Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Eretiche riflessioni, Politica, Società

Fine delle comunicazioni

Mi dispiace ma non mi unirò al coro degli indignati e dei paladini della libertà di espressione che, in queste ore e nei prossimi giorni, si leverà per ribadire la propria supremazia culturale sul resto del mondo barbaro e incivile. Non prenderò le parti nè dell’una nè dell’altra parte. Renderò noto solamente il mio disgusto per un genere, quello umano, regredito allo stato primitivo, incapace di comunicare e dunque di entrare in relazione.
Di fronte alle scene di guerriglia parigine il mio unico sentimento non è quello dello stupore o dell’indignazione no, c’era solo da aspettarselo prima o poi. Il sentimento che provo è quello della delusione per il genere umano. Il fallimento dell’umanità è ormai sotto gli occhi di tutti.
Non mi sento parte di una civiltà, quella occidentale, incapace di comunicare, di provare sensibilità e rispetto nei confronti di culture diverse dalla propria, così come non mi sento parte di una civiltà, quella mussulmana, imbarbarita e incapace di ridere, di trascendere, di comunicare senza il ricorso alle armi. Siamo alla fine delle comunicazioni. Le dichiarazioni di odio si susseguono freneticamente.
L’umanità è in grado di progettare, costruire e avvalersi di mezzi di comunicazione potentissimi ma il contenuto di queste comunicazioni è quanto di più primitivo e incivile esista e il messaggio trasmette solamente odio. Complimenti. E’ questo il progresso dell’umanità a cui dovevamo tendere? A cosa ci servirà tutta questa tecnologia? Ad autodistruggerci?
Stiamo assistendo e continueremo ad assistere ad un’escalation di atti di volenza (verbale e fisica) volti ad offendere in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo (dalle vignette usate come armi alle armi usate come nelle vignette) le culture diverse dalla propria.
Non vi è alcuna differenza nel raggiungimento del risultato finale, ovvero l’offesa, se chi lo fa sceglie di utilizzare una vignetta, un articolo, uno striscione o un Kalashnikov, conoscendo il loro potenziale in termini di provocazione e distruzione in una società mediaticamente connessa e in grado di accrescere e manipolare esponenzialmente l’effetto di una dichiarazione. Non vi è alcuna libertà di espressione in entrambe i casi ma solo la prevaricazione dell’uno sull’altro, la mancanza di rispetto e di sensibilità, ancor più grave se una delle due parti è piscologicamente labile e l’altra ne è consapevole. In entrambe i casi abbiamo a che fare con dei nevrotici e i nevrotici si muovono con la stessa grazia di un elefante in una cristalleria.
La nevrosi è la malattia più diffusa oggi nel mondo. Scaturisce da ritmi di vita alienanti nei paesi più industrializzati e da politiche neocolonialistiche e imperialiste adottate nei paesi più poveri, prima vera ragione della prolificazione di gruppi di fanatici religiosi.
Jean-Jacques Rousseau considerava la libertà non come la semplice potenza di volere e di scegliere ma la volontà razionale, quella volontà che svincola l’uomo dalla schiavitù degli istinti e delle passioni, rendendolo una persona morale dotata di autonomia nella ricerca del suo bene. “La mia libertà consiste nel fatto che non posso volere se non quello che mi è conveniente o che stimo tale, senza che nulla di estraneo a me mi determini“. La libertà così concepita costituisce “la più nobile facoltà dell’uomo“, cioè la facoltà della quale non si può essere privati se non degradando l’uomo al livello della mera animalità e togliendo alle sue azioni ogni moralità.
Moltissimi anni fa, in seguito ad una innocua (per me) battuta espressa all’indirizzo di un’amica nel corso di una serata tra amici in cui eravamo tutti un pò brilli, dovetti fare i conti con il suo ragazzo che, assente nel corso della serata e venutone a conoscenza, qualche giorno dopo mi affrontò a muso duro con l’intento di venire alle mani per vendicare l’accaduto. Conoscendo il soggetto (privo di senso dello humor ed emotivamente poco intelligente) risolsi scusandomi per l’accaduto e disarmandolo dalle sue intenzioni. Se avessi voluto difendere la mia “libertà di espressione”, visto che per me non si era trattato di alcuna offesa ma solo di una innocua battuta, avrei potuto farlo venendo alle mani o, come spesso si risolve nella civile Italia, accoltellandolo o sparandogli. Ma mi sono sottratto alla schiavitù degli istinti e ho utilizzato la volontà razionale, avendo comprensione per la sensibilità del soggetto che avevo di fronte, senza che nulla di estraneo a ciò determinasse le mie scelte. Sono riuscito dunque a comunicare, ad entrare in relazione con lui, facendo ricorso alla mia coscienza, unico elemento che differenzia gli esseri umani dagli animali.

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

7 Gennaio 2015/0 Commenti
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/finetrasmissioni.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2015-01-07 18:12:112015-04-02 20:50:53Fine delle comunicazioni
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA