Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Eretiche riflessioni, Società

Innamorarsi di un problema e diventarne la soluzione

La dittatura delle coscienze è già realtà. Non c’è bisogno che il governo faccia ricorso all’esercito o ad altre forme di coercizione per convincerci a fare alcune cose piuttosto che altre, bastano i media. Le cronache di questi mesi ce ne stanno dando, semmai ce ne fosse bisogno, conferma. E’ sufficiente che scrivano una sceneggiatura perché poi gli spettatori si trasformino in attori per assumere ciascuno la propria parte nella recita e prestarsi alla manipolazione. In un paese di vittime non è difficile far materializzare dei carnefici, qualsiasi alibi può andare bene: dalla disoccupazione alla crisi economica, dalle scritte sui muri alle dichiarazioni rilasciate a favore di telecamera.
Non vedremo mai il cambiamento se continueremo a fare due errori fondamentali: attenderlo e ricercarlo fuori da noi.
Così come attendiamo che passi la crisi economica alla stregua di una perturbazione atmosferica allo stesso modo immaginiamo che le cose possano cambiare per inerzia o per iniziativa di qualcun altro. Finché continueremo a delegare ad altri il nostro futuro e ad immaginare che possa dipendere da altri, continueremo a fare la fortuna di questi altri disperati alla ricerca di consenso che, sulla nostra ignavia e apatia possono continuare a costruire indisturbati le proprie ricche carriere, semplicemente cambiandosi d’abito a seconda della circostanza.
L’unico cambiamento vero e duraturo che possiamo attuare è quello interiore ma questo presupporrebbe uno slancio di libertà che, al contrario di quanto affermiamo quotidianamente, non vogliamo perché ci fa paura, ci terrorizza, perché fa rima con responsabilità. E’ molto più semplice accusare qualcuno o qualcosa della nostra incapacità o sfortuna. Le nostre menti sono schiave, prigioniere delle nostre paure, paralizzate. La condizione ideale perché possano essere manipolate e strumentalizzate.
“La felicità è uno stato di coscienza che dipende dalla nostra buona comprensione delle cose” affermava O.M. Aivanhov. La maggior parte delle persone oggi è alla ricerca di un modo per sollevarsi da qualsiasi tipo di responsabilità: genitoriale, sociale, imprenditoriale, didattica, politica, spirituale etc. Ma se non ci imbattiamo nei problemi, se non li affrontiamo, se non li attraversiamo, non potremo mai essere felici perché “la felicità consiste nell’essere in grado di attraversare le prove senza capitolare, uscendone più ricchi e più forti.”
Se vogliamo lasciare un segno del nostro passaggio su questa terra dobbiamo innamorarci di un problema e diventarne la soluzione. Innamorarsi significa sacrificarsi per quel problema. Così come chi ama veramente vuole la felicità dell’altro e non la propria, chi si innamora del problema vuole la sua soluzione e non strumentalizzare il problema a proprio vantaggio.
Occorre collaborare per creare la giusta atmosfera psichica. Basta lamentele, non diamo spazio alla negatività, al pessimismo e alla rassegnazione, oggi abbiamo molto più potere di ieri per farlo. L’accesso ai social network ha trasformato ciascuno di noi in un media, un personal media. Possiamo scegliere a cosa dare spazio e a cosa no. Siamo noi i primi a prestare il fianco alla propaganda e a far si che i peggiori sentimenti si diffondano e si moltiplichino nella Rete e diventino notizia, le fake news ne sono un chiaro esempio. Esistono perché abbiamo smarrito la buona comprensione delle cose.
“Se l’atmosfera psichica nella quale l’essere umano è immerso non fosse così inquinata, egli riuscirebbe a neutralizzare tutti i veleni esterni. Il male si trova prima di tutto all’interno.” Occorre dunque lavorare all’interno e per farlo occorre solitudine e silenzio, ricerchiamoli e ritroveremo noi stessi, la nostra coscienza e la nostra libertà.

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

21 Febbraio 2018/2 Commenti
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/bene-e-male.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2018-02-21 19:09:172018-02-21 19:24:35Innamorarsi di un problema e diventarne la soluzione
2 commenti
  1. Gabriella
    Gabriella dice:
    21 Febbraio 2018 in 19:31

    Cercare il problema di cui innamorarsi richiede non poco coraggio, lo stesso sforzo che porta a lasciare ogni cosa per seguire un amore impossibile invece che accontentarsi di un comodo e confortevole matrimonio di convenienza. E allora il quesito che s’impone è solo uno, forse, come far venir fuori il coraggio

    Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

  1. Perché ci ostiniamo? ha detto:
    6 Marzo 2018 alle 08:35

    […] che si sono affacciati nel corso della storia, di imprimere un cambiamento al corso degli eventi. Innamorarsi di un problema e diventarne la soluzione, scrivevo qualche settimana fa, è l’unico modo per affrontare la vita in maniera proattiva, […]

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA