Sono tornato sul luogo del delitto, a distanza di sei mesi, e ho avuto la conferma di ciò che avevo scritto su questo blog allora. Mercoledi 29 luglio, alle ore 15.40, nel piazzale dell’area archeologica di Capo Colonna vi erano parcheggiate 4 auto. Pensando che fosse troppo presto, visto anche il caldo, ho pensato di ritornare più tardi e precisamente alle 18.18 per trovarne 8. Dialogando con l’unico funzionario presente nel museo ho avuto la conferma che, rispetto allo scorso anno, i turisti non solo non sono aumentati ma sono diminuiti.
Ma come? Abbiamo trascorso l’inverno a stracciarci le vesti per la salvaguardia e la valorizzazione di quest’area, a riempire i giornali di articoli e le tv di servizi e le sedi istituzionali di interpellanze e adesso? Dove sono tutte le associazioni, i partiti, i movimenti, i cittadini, gli appassionati difensori della cultura magno greca? In vacanza? E se sono in vacanza perchè non le trascorrono qui le loro vacanze? In quella che d’inverno hanno definito una delle attrattive più importanti del Sud Italia, un tesoro da riscoprire, da valorizzare, strategica per il turismo etc. etc.? Ma soprattutto dove sono le idee per far ripartire quest’area? Sciolte come neve al sole?
La verità è che per i crotonesi e anche per il resto dei calabresi quelle sono solo quattro pietre, come esclama una ragazza sporgendosi dal finestrino di un’auto appena arrivata, rivolta agli amici, mentre guardo sconsolato il deserto che mi circonda: “ragà avevo detto che volevo andare al mare, non a vedere una colonna“. Nessuna segnaletica ad indicare l’ingresso del museo (sono convinto che molte persone visitano l’area senza sapere che c’è anche un museo, perchè il parcheggio è oltre).
Che desolazione questa colonna che si erge, da sola, a simbolo dell’indifferenza e dell’apatia calabrese. Se questo luogo non ispira bellezza, non affascina, non conquista, non suscita passione, perchè insistere? A chi giova? Forse a chi ha bisogno di maneggiare problemi per darsi visibilità o per costruire/mantenere la propria carriera partitica? Non sarebbe meno ipocrita realizzare un grande parcheggio al servizio dell’unico motivo per cui i calabresi si recano in quel luogo, ovvero celebrare matrimoni?
Come è facile battersi virtualmente, diventare paladini della cultura dalla sera alla mattina, molto più difficile invece mettere in atto un progetto serio di valorizzazione ma soprattutto di generazione di valore economico, in grado non di dare lavoro a disperati senza arte ne parte, ma di avvalersi della passione e delle competenze di cultori dell’arte e della storia magnogreca. Come è facile scrivere sui giornali e rilasciare dichiarazioni a favore di telecamera, molto più difficile lavorare sotto il sole, in silenzio, con cura a dedizione, per costruire la Capo Colonna di domani. Quella di oggi è deserta e conferma che, in un territorio allevato all’assistenzialismo, anche se si è seduti su un forziere si continuerà a crederlo solo un vecchio baule.

Massimiliano Capalbo

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