Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Essere eretici
  • Eretiche Riflessioni
    • Ambiente
    • Calabria
    • Comunicazione
    • Economia
    • Hacking
    • Politica
    • Società
    • Tecnologia
    • Turismo
  • Eretiche incursioni
  • Eretica TV
  • Scuola Eretica dell’Essere
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Eretiche riflessioni, Politica

Can che abbaia non morde

L’unica cosa certa riguardo quello che sta accadendo in Ucraina è che Putin aveva pianificato tutto da tempo. Non siamo di fronte ad un pazzo, incosciente, sprovveduto, al contrario. Abbiamo a che fare con un uomo che prima di agire ha verificato che vi fossero tutte le condizioni (da lui prevedibili) per poter raggiungere il risultato prefissato, senza grosse conseguenze. La Russia è un paese autarchico, dal punto di vista energetico, alimentare, economico, politico non dipende da nessuno, può permettersi di agire unilateralmente entro certi limiti che sono quelli che Putin conosce molto bene. Si tratta di un uomo vendicativo che non dimentica e che attende il momento giusto per consumare le proprie vendette. In questo caso l’obiettivo è la defenestrazione del presidente ucraino Zalensky.
Quello che non è certo è se questa operazione militare sia più rivolta verso l’esterno del paese o verso l’interno. Io ho l’impressione che sia più plausibile la seconda ipotesi, ovvero che Putin stia cercando di dimostrare ai russi prima che agli altri di essere ancora in grado di guidare un paese che non sembra essere più dalla sua parte, nonostante la repressione del dissenso. Il modo in cui il presidente ha trattato il capo dei servizi segreti in diretta tv e la scelta di rendere pubblico quel confronto non possono avere avuto altro obiettivo che quello di mandare un messaggio chiaro ai suoi oligarchi più che al resto del mondo: finché ci sono io, qui si fa e si pensa come dico io.
E’ quasi come se il leader russo avvertisse la fine di un’era (mancano due anni alle prossime elezioni) e si stesse aggrappando a quelle poche chance di risalire la china che gli si parano davanti. L’indice di gradimento nei suoi confronti è al 61% tra i più bassi della sua carriera. O adesso o mai più deve aver pensato, questo spiega anche la rapidità dell’operazione. Per capire la crisi con l’Ucraina occorre, dunque, entrare nella psicologia del capo del Cremlino. Ha ragione ad affermare che non si tratta di una guerra, qui non c’è una nazione contro un’altra, ma un uomo solo che cerca di consumare una vendetta politica che possa, al tempo stesso, essere utilizzata come appiglio per consolidare lo scettro. Lo scenario può cambiare più dall’interno che dall’esterno, dunque, se cresce il malumore nei suoi confronti e se perde l’appoggio degli oligarchi russi.
Agire militarmente e con la forza è sempre una dichiarazione implicita di debolezza. Significa aver fallito con la diplomazia sia interna che esterna. Ma anche lo sproloquio di minacce rappresenta un segnale di debolezza. Da un lato, infatti, abbiamo un uomo d’azione con una strategia ben chiara, dall’altra un’accozzaglia di paesi (che si chiama Europa) i cui leader sono prodighi di dichiarazioni altisonanti ma privi di una strategia comune. Un’altra dichiarazione implicita di debolezza. Le sanzioni che hanno deciso di comminare al leader russo non rappresentano certamente un deterrente, sono più ridicole delle dichiarazioni che le hanno precedute. Chi dipende dal resto del mondo (e anche dalla controparte) al massimo può abbaiare ma non mordere. La forza non si dichiara, si esercita e non con le armi. La dimostrazione di ciò l’ha data ancora una volta la Cina. Il suo silenzio è molto più pesante dei profluvi di parole che provengono dall’Europa. L’ambasciata cinese si è limitata a consigliare ai connazionali che si trovano in Ucraina di esporre la bandiera cinese sui veicoli, per evitare di diventare bersaglio di attacchi. Quale altra nazione nel mondo, in questo momento storico, può permettersi di utilizzare la propria bandiera come assicurazione sulla vita?

Massimiliano Capalbo

Commenti

Lascia un commento

26 Febbraio 2022/0 Commenti
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Vk
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/zelensky-putin.jpg 320 800 Massimiliano http://www.ereticamente.it/wp-content/uploads/Ereticamente_logo_1.jpg Massimiliano2022-02-26 08:22:572022-02-26 08:22:57Can che abbaia non morde
Potrebbero interessarti
Il virus mostra i nostri difetti
Lettera al presidente Mattarella
Commento perché sono vivo
Il Covid e il nichilismo della nostra civiltà
Fermare Salvini? E’ semplicissimo, basta un click
Il Covid e il fallimento della democrazia
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visita il Giardino Epicureo

L’autore:

Massimiliano Capalbo

www.massimilianocapalbo.it

Agisco nel mio piccolo mondo, cercando di gettare ponti attraverso legami deboli.

News

  • Il Giardino Epicureo
    Il primo giardino sensoriale e terapeutico basato sulla filosofia epicurea in Italia.
Ereticamente
Gruppo Pubblico · 1973 membri
Iscriviti al gruppo
Oggi può considerarsi eretico chi sfida lo status quo. E’ eretico chi non crede, chi non riesce ad accettare ciò che viene spacciato come dogma o verità assoluta.

Newsletter – Resta sintonizzato

Perchè Ereticamente.it

Per valorizzare l’eresia considerata come arché, come forza primordiale in eterna espansione, creatrice di ogni trasformazione, iscritta in ogni atomo di materia.

Search Search
2019 © Copyright - Ereticamente.it
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA